venerdì 10 luglio 2026

Ruggine americana


Questo coinvolgente romanzo di Philipp Meyer è ambientato nella famosa Rust Belt americana. Con questa locuzione, che si può tradurre con "cintura arrugginita", si intende la zona dei grandi laghi e del medio Atlantico degli USA: Illinois, Indiana, Michigan, Ohio, Pennsylvania e Wisconsin. Sono gli Stati in cui, a partire dagli anni '80 del secolo scorso, si è frantumato il sogno americano col declino dell'industria e della manifattura, processo che ha visto la chiusura e l'abbandono di migliaia di fabbriche, stabilimenti e industrie: acciaio, ferro, automobili, carbone, e ha lasciato sul terreno dei licenziamenti centinaia di migliaia di operai, producendo disagio e povertà, bacino da cui Trump, e in generale i repubblicani, prendono ancora oggi i voti per vincere le elezioni. Quella che oggi è la Rust Belt, fino agli '60 del Novecento era la Steel Belt, il cuore pulsante della produzione industriale e manifatturiera americana.

Tra le macerie di questa terra dimenticata si muovono i protagonisti del romanzo, Isaac e Poe, due ragazzi legati da un'amicizia fraterna ma a tratti spigolosa, entrambi intrappolati a Buell, la fittizia cittadina della Pennsylvania teatro delle vicende narrate, dove il futuro sembra essersi fermato insieme alle vecchie acciaierie. Isaac è brillante e ha una mente geniale, ma è schiacciato dal dovere familiare; Poe è un'ex promessa del football che non è mai riuscito ad andarsene. Le loro vite vengono a un certo punto sconvolte da un evento drammatico e, a partire da questo evento, l'autore trascina il lettore in un gorgo di scelte morali disperate dove lealtà e istinto di sopravvivenza si scontrano brutalmente. A tratti mi ha ricordato Non è un paese per vecchi, del grande Cormac McCarthy. In definitiva è un romanzo sulla disperazione, la rabbia, la solitudine, ma è soprattutto un grande requiem sul crollo del sogno americano.

3 commenti:

  1. Impossibile non farsi tornare in mente, per altri versi, "Furore" di Steinbeck.

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Che io non ho (colpevolmente) mai letto.
      Ma recupererò.

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