martedì 7 luglio 2009

Domani Repubblica esce con una pagina acquistata dagli utenti di Facebook

Ricordate, a metà giugno, l'appello del presidente del Consiglio con cui invitava gli imprenditori e le aziende a non dare soldi, attraverso le inserzioni pubblicitarie, ai media "catastrofisti"? In risposta a questa provocazione del premier, Geronimo Emili, milanese, di professione consulente di comunicazione, ha attivato un gruppo su Facebook chiamato "Una pagina di pubblicità su Repubblica", di cui vi riporto il breve messaggio in home page.

Silvio Berlusconi dice di non dare pubblicità a La Repubblica. Diamo quindi una risposta forte e veloce a questo indegno attacco alla libertà di stampa: compriamo una pagina di pubblicità su Repubblica. Un euro a testa per pubblicare la PRIMA PUBBLICITA' SOCIAL mai realizzata. Compriamo tutti assieme una pagina per pubblicare una lettere aperta a Silvio Berlusconi firmata da tutti coloro che si iscriveranno al gruppo e che doneranno un euro per partecipare all'acquisto.

Dalla pagina su Facebook si è quindi passati a un blog vero e proprio dedicato, attraverso il quale era possibile raccogliere i soldi di chi voleva partecipare. Raccolta che è andata al di là di ogni aspettativa, come scrive Gilioli sul suo blog.

Emili si è dovuto subito attivare per aprire un conto su PayPal a cui far arrivare i contributi. «Sapevo che l’idea era buona, ma non mi aspettavo una risposta così forte e immediata. E’ arrivato di tutto: dal cassintegrato che mandava appunto un euro, fino al benestante che ne mandava 300. Ma la media era tra i venti e i trenta euro a testa, molto di più rispetto a quello che avevamo chiesto». E tutti i contributi venivano da semplici cittadini: «Nessun partito ha messo una lira, nessuna organizzazione politica o d’altro tipo, nessun parlamentare. E’ tutta un’iniziativa nata dal basso e nutrita dal basso».

Adesso il problema, dice Emili, è quello di riuscire a fare stare tutti i nominativi dei partecipanti nel layout della pagina da inviare a Repubblica, pagina che probabilmente sarà tradotta anche in altre lingue in modo che compaia nelle rassegne stampa estere, e quindi, magari, sui tavoli dei capi di stato e di governo che domani si troveranno a L'Aquila per il G8.

Insomma, domani un salto in edicola io lo farei.

2 commenti:

andynaz ha detto...

se mi ricordo passo e lo compro sicuro!! è da incorniciare!! :D

Andrea Sacchini ha detto...

Può darsi che anche la versione online di Repubblica la pubblichi nel corso della giornata. Comunque, per sicurezza, una copia me la porto a casa anch'io.