sabato 3 marzo 2018

Ripensamenti

Nonostante quanto scritto qualche giorno fa, credo che domani a votare andrò. Ho cambiato idea, sì, lo ammetto. Del resto lo fa ogni giorno chi ci governa, cosa esime me dal farlo? È da un po' che covo questo ripensamento, e la decisione definitiva l'ho presa ieri sera dopo aver ascoltato per una decina di minuti Berlusconi intervistato da Mentana nella sua trasmissione Bersaglio mobile. Tra l'altro, per un fortuito caso sono capitato da Mentana in una pausa pubblicitaria della trasmissione di Crozza, pubblicità immediatamente susseguente alla scenetta in cui il comico imitava lo statista di Arcore. E la cosa curiosa è che mi ha suscitato più ilarità l'originale intervistato da Mentana che la sua imitazione interpretata da Crozza.

Sto parlando, naturalmente, di risate amare, dal momento che c'è in realtà ben poco da ridere. Comunque sia, ascoltare Berlusconi è stato ciò che mi ha convinto ad andare a votare, per dare in ogni modo il mio piccolo contributo affinché il centrodestra non vinca le elezioni, o comunque non ottenga un risultato importante. Il mio, quindi, come credo accada per la stragrande maggioranza di quanti avranno il coraggio di presentarsi ai seggi, e ce ne vuole, non sarà un voto per qualcuno ma contro qualcuno. Dubito che servirà a qualcosa - il centrodestra nei sondaggi è messo piuttosto bene - ma non si può assistere impassibili a ciò che potrebbe succedere.

Non so chi abbia visto quell'intervista, ieri sera, perché è comprensibile che si abbia la tentazione di cambiare canale a ogni sua comparsa, e anch'io, in verità, appena scontratomi con la sua immagine ho provato l'impellente desiderio di farlo, come mi accade sempre, ma ieri sera ho resistito e mi sono imposto di seguire qualche minuto del penoso show. Perché è stato uno show vero e proprio, non un'intervista. Uno show alla Wanna Marchi dove il maggior venditore di fumo della storia recente ancora una volta non si è risparmiato. Un venditore di fumo che, ne sono convinto, è talmente abituato a raccontare falsità e a promettere cose che lui stesso sa essere irrealizzabili che ormai ci crede pure lui.

Di questo si tratta: promesse irrealizzabili. Perché alzare la pensione minima a tutti a mille euro per tredici mensilità, introdurre un reddito di dignità per tutti i disoccupati presenti in Italia, introdurre questa benedetta Flat tax, abolire l'Irap, abolire l'Imu sulle seconde e terze case (tra l'altro introdotta dal suo governo nel 2011) e rimpatriare i famosi seicentomila immigrati irregolari (che sono molti di meno ma facciamo finta di niente) costerebbe, secondo stime più che prudenti, una cifra che oscilla tra 270 e 300 miliardi di euro. E non sta in piedi la giustificazione secondo cui le coperture sono garantite e per gran parte sarebbero generate dall'introduzione di 'sta benedetta Flat tax, per il semplice motivo che in tutti i paesi in cui è stata introdotta ha prodotto i suoi effetti a distanza di anni, mentre lui ha promesso tutto questo nel primo consiglio dei ministri.

È lui stesso il primo a sapere di non potere realizzare quanto promesso a meno di non portare il paese alla bancarotta, bancarotta tra l'altro da cui non è che sia molto lontano e alla quale, ai suoi tempi, diede un bel contributo pure lui. Quindi, e lo dico tranquillamente, chi voterà il centrodestra credendo a questa marea di palle è un fesso, non trovo altro aggettivo. Quindi andrò a votare, anche se ancora non so chi, e non tanto perché timoroso della bancarotta di cui sopra, dal momento che anche se vincesse non farebbe niente di quanto promesso, quanto forse per il rifiuto di considerare anche solo per un momento che gentaglia come Salvini o la Meloni possano in qualche modo avere accesso alla stanza dei bottoni, o forse solo per la famosa igiene mentale di cui parlava qualche giorno fa Bersani.

3 commenti:

Gwendalyne ha detto...

Ottimo! :-) Vota bene anche per me che avrei tanto voluto andarci, ma ho dovuto rinunciare causa maltempo... :-/

Andrea Sacchini ha detto...

Mah, non so, sogno un giorno di poter andare a votare convintamente per qualcuno, non contro qualcun altro e soprattutto senza dovermi cominciare a turare il naso un chilometro prima di arrivare al seggio.

Gwendalyne ha detto...

Se avessi potuto votare, mai come questa volta l'avrei fatto contro qualcuno piuttosto che a favore di qualcun altro. Comunque il fatto che si sia venuta a creare una situazione così spiacevole non mi sembra un motivo sufficientemente valido per astenersi lasciando che siano gli altri a scegliere.