venerdì 16 marzo 2018

La gentile bibliotecaria

Nota di plauso alla biblioteca (e alla bibliotecaria) di Santarcangelo. Perché? Qualche tempo fa, in una delle mie frequenti incursioni nel tempio santarcangiolese dei libri, mi ero fatto mettere in lista per il prestito di Follia maggiore, di Alessandro Robecchi, che in quel momento era in prestito a qualcun altro. Il 7 marzo mi era arrivata la mail con cui la biblioteca mi avvisava della disponibilità del libro, libro che sarebbe stato disponibile per tre giorni a far data dall'invio della suddetta mail.

Il problema è che l'indirizzo di posta elettronica che è nei miei dati di registrazione alla biblioteca è piuttosto vecchiotto - lo attivai anni e anni fa con libero.it - e ormai non lo utilizzo quasi più e lo consulto ancora meno, per cui l'avviso della disponibilità del libro non lo lessi. Il terzo giorno, però, ecco che mi squillava il cellulare: era la bibliotecaria che mi chiedeva, dal momento che alla mail non avevo risposto, se fossi ancora interessato al libro di Robecchi, altrimenti l'avrebbe dato in prestito a chi l'aveva prenotato dopo di me.

Quando mi aveva telefonato ero al lavoro e le dissi che sarei passato il giorno stesso appena uscito, cosa che puntualmente ho fatto. Non so se sia prassi comune quella di chiamare al cellulare per ricordare una prenotazione; diciamo che mi piace pensare che l'abbia fatto in via di cortesia, visto che sono un affezionatissimo "cliente" della biblioteca. Comunque sia, casomai passasse di qui e leggesse: grazie.

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