Circa un mesetto e mezzo fa, quando la Cassazione sentenziò che il processo a Dell'Utri per fatti di mafia andava annullato e rifatto, dalle parti di Libero e Giornale si brindava e ci si chiedeva: "adesso chi paga?"
La Suprema Corte assunse di botto le sembianze di un giustiziere divino che veniva a rimettere le cose al loro posto e a riparare le ingiustizie perpetrate dai soliti pm politicizzati.
Naturalmente, pochi si premurarono di precisare che quello enunciato dalla Cassazione non era altro che il dispositivo della sentenza, e che le motivazioni della medesima sarebbero arrivate col tempo.
Oggi sono arrivate, e nelle 146 pagine che la compongono c'è scritto nero su bianco che "Il senatore Marcello Dell’Utri è stato il 'mediatore' dell’accordo protettivo per il quale Berlusconi pagò alla mafia 'cospicue somme' per la sua sicurezza e quella dei suoi familiari".
Ecco che all'improvviso la Cassazione si trasforma, agli occhi del Giornale, da giustiziere in colei che "va all'attacco".
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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martedì 24 aprile 2012
lunedì 16 aprile 2012
Dimenticanze
In questo momento l'unico sito che non scrive una riga sulle rivelazioni di Imane Fadil è Il Giornale. Il che è comprensibile, visto che appena ieri pubblicava in prima pagina la spassosissima intervista al tipo delle cene eleganti dove diceva che "era mio dovere aiutarle" :-)
domenica 15 aprile 2012
Complotti
Continua la spassosa epopea complottista del Sallusti. E fortuna che lui scrive solo di politica, altrimenti lo ritroveremmo tra le file di quelli che credono alle scie chimiche, alle torri gemelle che se le sono buttate giù da soli gli americani e compagnia bella.
Avanti così: continuate pure a farci ridere.
Avanti così: continuate pure a farci ridere.
Sviste
Libero e Giornale sono gli unici due quotidiani che stamattina non scrivono una riga in prima pagina su Piazza della Loggia. Deve sicuramente trattarsi di una svista.
sabato 14 aprile 2012
Interviste da reparto geriatrico

L'intervista rilasciata dal tipo delle cene eleganti al Giornale di stamattina è di quelle che andrebbero ricordate a futura memoria. L'immagine del reparto geriatrico che mi è venuta in mente non è casuale: in fondo è lì che in genere si ricoverano quelli che, data l'età avanzata, hanno difficoltà a connettere e a rendersi conto di certe cose.
Nello specifico, il teleimbonitore pare abbia grosse difficoltà a capire quando è venuto il momento di tacere e permettere così che il tempo faccia il suo lavoro.
giovedì 12 aprile 2012
Il quartier generale racconta/85
Spettacolare anche oggi, il Sallusti. Da una parte non gli dispiace l'idea, che gira già da un po' tra creduloni e complottisti vari, del complotto dei giudici per far fuori quelli che si oppongono a Monti: in questo caso la lega e SEL di Vendola - tra l'altro non si capisce che interesse avrebbero i giudici che Monti resti al suo posto. Mah...
Dall'altra, in perfetto stile de Il Giornale, il declassamento dei guai che stanno attraversando Vendola e la lega in cose ridicole. Scrive il comico editorialista:
"Certo è che la Seconda Repubblica sta rischiando di cadere non travolta da grandi scandali o intrighi internazionali ma seppellita dal ridicolo. Un primario raccomandato come nella migliore tradizione italica da una parte, una cartelletta con l’intestazione dall’altra".
Eh, certo, che volete che sia? Ovviamente zio Tibia sa benissimo che le vicende della lega, che tra l'altro non sono certo circoscritte alla famosa cartelletta "Family", come dà da intendere il tipo, e di Vendola sono le ultime di una serie lunghissima di episodi di presunta corruzione e malaffare. Dalla vicenda Bertolaso passando per Scajola (quello della casa pagata a sua insaputa) fino ad arrivare ai vari Tedesco, Penati, Lusi e via dicendo.
Cose ridicole. Cosa volete che sia? Lo dice Sallusti...
Dall'altra, in perfetto stile de Il Giornale, il declassamento dei guai che stanno attraversando Vendola e la lega in cose ridicole. Scrive il comico editorialista:
"Certo è che la Seconda Repubblica sta rischiando di cadere non travolta da grandi scandali o intrighi internazionali ma seppellita dal ridicolo. Un primario raccomandato come nella migliore tradizione italica da una parte, una cartelletta con l’intestazione dall’altra".
Eh, certo, che volete che sia? Ovviamente zio Tibia sa benissimo che le vicende della lega, che tra l'altro non sono certo circoscritte alla famosa cartelletta "Family", come dà da intendere il tipo, e di Vendola sono le ultime di una serie lunghissima di episodi di presunta corruzione e malaffare. Dalla vicenda Bertolaso passando per Scajola (quello della casa pagata a sua insaputa) fino ad arrivare ai vari Tedesco, Penati, Lusi e via dicendo.
Cose ridicole. Cosa volete che sia? Lo dice Sallusti...
mercoledì 11 aprile 2012
Il quartier generale racconta/84
Il Sallusti di oggi è fenomenale: "Il Trota dà così una bella lezione ai tanti squali che nonostante siano stati beccati in azioni ben più compromettenti continuano a navigare nelle acque della politica come se niente fosse".
Ovviamente non una parola su un certo tizio che traghettava vagonate di "signorine" su voli di stato, intimava alle forze dell'ordine di rilasciare la nipote di Mubarak, ecc. Vabbè...
Ovviamente non una parola su un certo tizio che traghettava vagonate di "signorine" su voli di stato, intimava alle forze dell'ordine di rilasciare la nipote di Mubarak, ecc. Vabbè...
mercoledì 4 aprile 2012
Specchiarsi nella specchiata attività
"In un attimo, dopo 18 anni di onesta e specchiata attività, il Carroccio è diventato il centro di ogni malaffare. Possibile?" si chiede un perplesso Sallusti, stamattina.
E in effetti la domanda non è totalmente campata per aria, dal momento che di improvviso non c'è un bel niente, visti i precedenti.
E in effetti la domanda non è totalmente campata per aria, dal momento che di improvviso non c'è un bel niente, visti i precedenti.
venerdì 30 marzo 2012
Il punto più basso

Anche il relativo editoriale di zio Tibia non è male. "Lo chiamano 'effetto Monti' per definire una sorta di nuovo miracolo italiano. Che esiste solo nella fantasia di giornali sdraiati a zerbino sul governo dei tecnici."
Certo, esattamente allo stesso modo in cui il Giornale e simili sono rimasti sdraiati a zerbino per 18 anni sul "miracolo italiano" del teleimbonitore. Miracolo, come è noto, rimasto solo sulla carta.
giovedì 29 marzo 2012
Anche sui morti?
Vorrei far notare al simpatico signore che dirige il Giornale, che i "piccoli imprenditori in difficoltà hanno cominciato a uccidersi" già da anni, e non da quando è arrivato Monti. Si toglievano allegramente la vita già ai tempi in cui il teleimbonitore strillava che la crisi era una invenzione della sinistra, dei giornali, era una questione psicologica perché "i ristoranti sono sempre pieni".
E' comprensibile che finché a capo del governo c'era il tipo di Arcore al Giornale non si desse molto rilievo a queste notizie. Ma non è un buon motivo per ricordarsene, in maniera strumentale, solo adesso. Diciamo che se io fossi in Sallusti un pochino mi vergognerei di scrivere certe cose. Ma evidentemente siamo su due pianeti diversi.
E' comprensibile che finché a capo del governo c'era il tipo di Arcore al Giornale non si desse molto rilievo a queste notizie. Ma non è un buon motivo per ricordarsene, in maniera strumentale, solo adesso. Diciamo che se io fossi in Sallusti un pochino mi vergognerei di scrivere certe cose. Ma evidentemente siamo su due pianeti diversi.
martedì 27 marzo 2012
Il quartier generale racconta/83
Due appunti al Feltri di stamattina:
1) le addizionali comunali e regionali erano contenute nella finanziaria ferragostana targata Berlusconi-Tremonti;
2) è vero che c'è la stangata dell'Imu, nuove tasse sugli immobili e l'aumento dell'Iva che entrerà in vigore dopo l'estate, ma su queste misure, prese effettivamente dall'esecutivo Monti, non mi pare di aver sentito nessuno protestare. Né il Pd, né tantomeno il teleimbonitore e relativo partito (Pdl), il quale, anzi, continua a schierarsi compatto in difesa del governo.
Non sarebbe male se ogni tanto i vari Feltri-Ferrara-Sallusti questa cosa la facessero notare.
1) le addizionali comunali e regionali erano contenute nella finanziaria ferragostana targata Berlusconi-Tremonti;
2) è vero che c'è la stangata dell'Imu, nuove tasse sugli immobili e l'aumento dell'Iva che entrerà in vigore dopo l'estate, ma su queste misure, prese effettivamente dall'esecutivo Monti, non mi pare di aver sentito nessuno protestare. Né il Pd, né tantomeno il teleimbonitore e relativo partito (Pdl), il quale, anzi, continua a schierarsi compatto in difesa del governo.
Non sarebbe male se ogni tanto i vari Feltri-Ferrara-Sallusti questa cosa la facessero notare.
lunedì 26 marzo 2012
domenica 18 marzo 2012
La vera storia di Ruby
Come la racconta Ferrara nel suo editoriale di stamattina sul Giornale. Cercate, se potete, di trattenere le risate (il neretto è mio).
Tutto qui, dice il barbuto editorialista. Tutto perfettamente normale. E noi che abbiamo sempre creduto a quelli che, ovviamente in malafede, ce l'hanno raccontata diversamente.
Quello che accadde quella notte lo sanno tutti. Berlusconi fu avvertito che una signorina sua amica di bisbocce private, simpatica e un po’ matta (ora madre e sposa come succede in tutte le favole), preda molto appariscente per l’Italia guardona che voleva far fuori il premier per via delle feste che teneva in casa sua, era nei guai in Questura a Milano. Le diede una mano come farebbe chiunque non abbia gli occhi foderati di loscaggini legalitarie. Chiunque inteso come privato. Lo avrei fatto anch’io. Chiamò, rassicurò con estrema gentilezza il funzionario, sollecitò una soluzione che evitasse guai alla ragazza che si era messa nei guai, raccontò anche qualche balla su Mubarak perché è persona fantasiosa e verbalmente incontinente, insomma mise la sua voce delicata e suadente un passettino oltre le regole, e incaricò una sua amica, amica delle sue amiche, di andare a prendere la giovinetta. Tutto qui.
Tutto qui, dice il barbuto editorialista. Tutto perfettamente normale. E noi che abbiamo sempre creduto a quelli che, ovviamente in malafede, ce l'hanno raccontata diversamente.
giovedì 15 marzo 2012
E domani?

Dopo aver appreso dell'apertura del Parlamento di Strasburgo sulle nozze tra omosessuali, ieri il Giornale titolava come vedete sopra (un indignatissimo Sgarbi si lamentava che adesso l'Europa ci impone anche l'etica). Oggi, sulla falsa riga di Strasburgo, si è espressa la Cassazione (il massimo organo giuridico del nostro paese: non a caso definita Suprema Corte).
Aspetto con ansia la prima pagina di domani.
martedì 13 marzo 2012
41.000 imboscati recenti
Belpietro, stamattina, fa notare il paradosso dei 10.000 insegnanti che il governo Monti vorrebbe assumere e i 41.000 "imboscati" per motivi sindacali. "Un paradosso tutto italiano", scrive l'indignato direttore.
Dimenticando che la signora Gelmini, appena qualche mese fa, aveva programmato di assumerne oltre 67.000. Non mi pare che allora Libero abbia strillato contro questi famosi imboscati: si vede che sono diventati tali negli ultimi due mesi.
Dimenticando che la signora Gelmini, appena qualche mese fa, aveva programmato di assumerne oltre 67.000. Non mi pare che allora Libero abbia strillato contro questi famosi imboscati: si vede che sono diventati tali negli ultimi due mesi.
lunedì 12 marzo 2012
Chi deve nominare Falcone e Borsellino
Non volevo tornare sopra a questa storia, di cui già parlano, spesso a sproposito, giornali e siti internet vari. Ma non si possono leggere cose come questa e fare finta di niente.
Chi scrive questa cosa è Sallusti nel suo pistolotto odierno. Ora, chi volesse rinfrescare un po' la memoria al tipo che dirige il Giornale, potrebbe ricordargli che Gian Carlo Caselli, negli anni in cui era procuratore a Palermo, ha assicurato alla giustizia mafiosi del calibro di Bagarella, Spatuzza e Brusca, solo per citare i più noti.
Per quanto riguarda Antonio Ingroia, invece, l'altro che secondo Sallusti non dovrebbe nominare Falcone, basta solo ricordare che è attualmente uno dei più noti magistrati antimafia in servizio a Palermo e che iniziò la sua carriera proprio nel pool di Falcone e Borsellino, espressamente voluto da quest'ultimo.
Alla luce di quanto sopra, secondo voi, Falcone e Borsellino avrebbero più piacere di essere nominati da Caselli e Ingroia o di essere citati in un editoriale di zio Tibia?
Non nominare il nome di Falcone (e Borsellino) invano. Dovrebbe essere questo il primo comandamento di un magistrato. Ma sono in tante le toghe, Ingroia e Caselli in testa, che in queste ore si lasciano andare alla bestemmia, quella di sostenere che i due pm eroi si stanno rivoltando nella tomba per la sentenza Dell'Utri.
Chi scrive questa cosa è Sallusti nel suo pistolotto odierno. Ora, chi volesse rinfrescare un po' la memoria al tipo che dirige il Giornale, potrebbe ricordargli che Gian Carlo Caselli, negli anni in cui era procuratore a Palermo, ha assicurato alla giustizia mafiosi del calibro di Bagarella, Spatuzza e Brusca, solo per citare i più noti.
Per quanto riguarda Antonio Ingroia, invece, l'altro che secondo Sallusti non dovrebbe nominare Falcone, basta solo ricordare che è attualmente uno dei più noti magistrati antimafia in servizio a Palermo e che iniziò la sua carriera proprio nel pool di Falcone e Borsellino, espressamente voluto da quest'ultimo.
Alla luce di quanto sopra, secondo voi, Falcone e Borsellino avrebbero più piacere di essere nominati da Caselli e Ingroia o di essere citati in un editoriale di zio Tibia?
giovedì 8 marzo 2012
Al leghista non far sapere/2

Secondo giorno consecutivo di silenzio totale sulle presunte tangenti al Pirellone. Sono curioso di vedere fino a quando riusciranno a non mettere la notizia in prima pagina (ieri pare ci siano state una ventina di righe a pagina 6, in basso).
mercoledì 7 marzo 2012
Al leghista non far sapere

Sto cercando di capire il motivo per cui la Padania, stamattina, è stato l'unico quotidiano a non scrivere un riga in prima pagina sulle presunte tangenti leghiste al Pirellone.
domenica 4 marzo 2012
Il quartier generale racconta/82
Quelli della Padania, stamattina, mettono in prima pagina una indignata e ridicola protesta contro la decisione della magistratura di far risiedere a Padova il figlio di Riina.
"Colonialismo criminale", strilla l'autorevole quotidiano, dimenticando che tale colonialismo è già in atto da anni. Basta leggere qualsiasi rapporto dei servizi segreti o della magistratura per sapere che la mafia e la criminalità organizzata stanno mettendo da tempo solide radici al nord.
Un paio d'anni fa lo ammise lo stesso Bossi. Vabbè, in fondo è la Padania, siamo più o meno ai livelli del Giornale e Libero: tutta fuffa che in un sistema dove ci fosse un minimo di libero mercato sarebbe già sparita da decenni.
"Colonialismo criminale", strilla l'autorevole quotidiano, dimenticando che tale colonialismo è già in atto da anni. Basta leggere qualsiasi rapporto dei servizi segreti o della magistratura per sapere che la mafia e la criminalità organizzata stanno mettendo da tempo solide radici al nord.
Un paio d'anni fa lo ammise lo stesso Bossi. Vabbè, in fondo è la Padania, siamo più o meno ai livelli del Giornale e Libero: tutta fuffa che in un sistema dove ci fosse un minimo di libero mercato sarebbe già sparita da decenni.
venerdì 2 marzo 2012
D'accordo?
Non capita spesso, anzi non capita praticamente mai che io sia d'accordo con Sallusti su qualcosa. Per qualche oscuro miracolo, oggi invece condivido quasi in toto il suo editoriale, quindi mi sembra giusto segnalarlo.
Mi sto solo chiedendo se devo cominciare a preoccuparmi.
Mi sto solo chiedendo se devo cominciare a preoccuparmi.
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