Finito, dopo una full immersion di quasi una settimana. Paul Sweeney diceva che capisci di aver letto un buon libro quando chiudi l'ultima pagina e ti sembra di aver perso un amico. Mi è successo qui con Jack. Una volta un critico letterario paragonò King a Dickens (paragone che King ha sempre rifiutato) per la sua capacità di raccontare l'infanzia e l'adolescenza. Dopo It, forse questo è il miglior romanzo in cui il grande scrittore americano ne dà prova.
In realtà si è trattato di una rilettura - l'avevo già letto molti anni fa - e mi è venuta voglia di rileggerlo dopo aver appreso la notizia che in ottobre uscirà un altro romanzo della saga di Jack Sawyer: Other worlds than these, terzo capitolo della saga del Talismano, collegato a Il Talismano e La casa del buio (che non ho mai letto).
E niente, è sempre bello tornare a King, ogni tanto.

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