In effetti, come del resto hanno spiegato fin da subito scienziati e OMS, è praticamente impossibile che da questo virus si possa sviluppare una pandemia come quella generata dal famigerato Sars-CoV-2. Però è stato bello battere il ferro finché era caldo. In ogni caso, a proposito di pandemie, se con hantavirus possiamo stare tranquilli, con tutto il resto no. Abbiamo infatti modellato il mondo in modo da aprire autostrade a future pandemie, modifiche del pianeta che aumentano moltissimo la probabilità di nuove zoonosi (salti di virus dagli animali all’uomo): deforestazione, urbanizzazione intensa, allevamenti industriali, perdita di biodiversità, commercio e contatto con fauna selvatica, cambiamento climatico, viaggi globali rapidissimi.
Sono ormai innumerevoli gli studi scientifici, come questo su Nature, con cui gli scienziati di tutto il mondo si sgolano per avvisarci che l'arrivo della prossima pandemia non è più questione di "se" ma solo di "quando". D'altra parte anche la pandemia di covid era ampiamente annunciata da anni, ma ce ne siamo bellamente fregati salvo poi piangere dopo. Perché noi siamo fatti così. Per citare Matteo Motterlini: "Se si chiede a una persona se preferisce mangiare hamburger e patatine subito o avere le arterie pulite fra trent'anni, si può stare ragionevolmente sicuri che risponderà hamburger e patatine subito."
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