sabato 2 maggio 2026

Panchine



Ho scoperto casualmente che Beppe Sebaste è morto. Ho così recuperato questo suo libro, pubblicato nel 2008, e l'ho trovato delizioso. Sebaste usa la metafora della panchina per cercare di spiegare cosa significa davvero, secondo lui, "staccare la spina". Spesso immaginiamo la fuga dalla routine quotidiana come un lungo viaggio esotico, un ritiro spirituale o un cambiamento radicale di vita. Questo libro è emblematico del suo modo di scrivere. Parte dall’idea concreta delle panchine - quelle dei parchi, delle stazioni, dei lungomare - per fare un viaggio filosofico sull’arte di sottrarsi. 

"Uscire dal mondo senza uscirne" significa trovare spazi di resistenza silenziosa, non omologarsi alla fretta e al rumore. È un libro lento, contemplativo, fatto di incontri, frammenti, riflessioni. Probabilmente sarà una delle letture più belle di quest'anno.

1 commento:

  1. Un tema insieme sottile e grande, trattato a quanto capisco con taglio minimalista e proprio per questo ancora più importante e cruciale: davvero invogliante.

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