martedì 15 dicembre 2020

"Se qualcuno morirà, pazienza"

Andando un po' (molto) contro corrente, io ho apprezzato ciò che ha detto il presidente di Confindustria Macerata Guzzini, e cioè che bisogna riaprire tutto e se ci saranno morti, pazienza. Non mi riferisco, naturalmente, al concetto in sé, che rigetto in toto, mi riferisco al fatto che Guzzini ha detto pubblicamente, fuori da ogni ipocrisia, ciò che la stragrande maggioranza delle persone (politici compresi) pensa ma, per vari e abbastanza intuibili motivi, non dice apertamente.

E l'ho apprezzato soprattutto perché quell'assunto, quell'idea, quella visione sono la descrizione perfetta del modello su cui oggi è imperniata la nostra società: prima viene l'economia, poi, in subordine, l'uomo. Non sto qui a entrare nell'annosa e forse eccessivamente banalizzata questione morire di covid o morire di fame, su cui pure io non ho certezze, mi preme solo sottolineare il fatto che qualcuno, finalmente, abbia ammesso apertamente come è strutturata la nostra società. E cominciare a prendere coscienza di un male è il primo passo da fare in caso si voglia tentare di porvi rimedio.

23 commenti:

cristiana marzocchi ha detto...

Frase infelice ma veritiera, purtroppo, che è alla base della società umana da che mondo è mondo.
Cri

giorgio giorgi ha detto...

Mi fa venire in mente il cannibalismo. Se non c'è più cibo si uccide qualcuno e poi lo si mangia. Forse siamo ancora lì vicino e siamo meno progrediti di quel che normalmente pensiamo.

Andrea Sacchini ha detto...

Beh, magari non da così indietro, ma oggi indubbiamente è così.

Andrea Sacchini ha detto...

Mi hai fatto venire in mente che una volta Bukowski disse: "Il capitalismo ha sconfitto il comunismo. Bene, ora il capitalismo divora se stesso".

Franco Battaglia ha detto...

L'assunto sfiora l'ovvio, purtroppo.. si riparte (e si riapre) dopo una guerra mondiale.. figuriamoci ora.. appena i dati daranno una minima possibilità ..nessuno potrà opporsi... :(

Alberto ha detto...

Questo capitalismo non ha proprio futuro. Ha già durato fin troppo. Cosa ci aspetti dopo nessuno lo sa.

MikiMoz ha detto...

Già, agghiacciante ma vero.
Purtroppo bisogna anche farsi due conti, lo pensiamo bene o male tutti.
La verità è che la vita vale sempre più di tutto, ma chissà... La soluzione da trovare dovrebbe tenere a mente ogni aspetto.

Moz-

Andrea Sacchini ha detto...

Credo di questo passo passerà del tempo prima che i dati diano qualche possibilità. Vedremo.

Andrea Sacchini ha detto...

Noi non vedremo cosa ci aspetta, purtroppo o per fortuna, ma le prossime generazioni temo di sì.

Andrea Sacchini ha detto...

Hai detto bene: bisogna anche fare due conti. Non si scappa.

MikiMoz ha detto...

Io ovviamente sono per la vita, in primis; anche prima della libertà (forse).

Moz-

kermitilrospo ha detto...

Il problema è che questo 'male"ai piani alti non lo vede nessuno, anzi, si affannano a inseguire quel modello economico.

Andrea Sacchini ha detto...

Non possono fare diversamente.

Angela ha detto...

razionalmente mi rendo conto che bisogna entrare nell'ottica che non possiamo restar fermi ancora per molto e lasciare che il governo giochi a colorare l'italia di arancio-rosso-giallo, quindi per carità, bisogna aprire, andare avanti.

Però al contempo non nego che a me questa dichiarazione ha dato fastidio perché trasuda di un realismo un tantino cinico e "anti-empatico", che mi è risultato sgradevole.

Credo anche io che guzzini abbia espresso un'opinione che in tantissimi pensano ma, per questioni di "politically correct", tengono per sé; sono argomenti delicati su cui non ci vuol nulla a cadere in polemica..., e ci sta pure che chi abbia perso dei cari in questo periodaccio, trovi certe dichiarazioni inopportune e prive di sensibilità.

Andrea Sacchini ha detto...

Sì, concordo. Credo che mai come nella questione salute vs economia ci sia stata negli animi una tale lacerazione.

Guchi chan ha detto...

Giusto questo pomeriggio un tale mi diceva "D'accordo l'economia, ma quando sei morto sai quanto te ne frega dell'economia?"
Un punto di vista diametralmente opposto...

Andrea Sacchini ha detto...

Vero. Anche a me capita spesso di sentire entrambe le campane.

leggerevolare ha detto...

Io la penso esattamente come lui. Non è chiudendo a fasce orarie che ci si salva da questo virus. Ma sicuramente ne usciremo distrutti

Guido P. ha detto...

Il pensiero nudo e crudo di Confindustria e, come hai sottolineato tu, non solo. Il problema è che se una frase del genere esce dalla bocca del barista sotto casa, non succede nulla. Se esce (ufficialmente) da quella di uno come lui... insomma.

Andrea Sacchini ha detto...

Distrutti non so, ma mi pare di capire che tutta la retorica del "ne usciremo migliori" sia rimasta a livello di auspicio.

Andrea Sacchini ha detto...

Vero. Ma probabilmente neppure lui, che in fondo parlava a un circolo ristretto di persone, si aspettava che le sue parole raggiungessero notorietà nazionale. Se ne avesse avuto idea, magari avrebbe calibrato meglio ciò che voleva dire.

Sari ha detto...

Le cose stanno così, come dice Guzzini ma se non è ben articolato, se non si parla a un pubblico attento, se la gravità della questione lo permette, un discorso simile è ben pericoloso perchè instilla, promuove l'idea, che per adesso ci fa inorridire, della vita umana come fatto secondario, a favore di economia e profitto.
Un saluto e tanti auguri per le Feste in arrivo.

Andrea Sacchini ha detto...

La vita subordinata all'economia è già realtà, da tempo. Un esempio banale: in molti paesi africani si muore per malattie che qua da noi sono perfettamente curabili, e solo perché là non si possono permettere gli stessi farmaci che qua si possono acquistare senza sforzi. È solo un esempio tra i tanti che si potrebbero fare, ma che spiega bene perché ormai la vita è secondaria all'economia.
Buone feste anche a te, Sari.

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