mercoledì 29 luglio 2009

Don Giorgio (e il porco)

Diciamo che si potrebbe avere qualcosa da ridire sul tipo di linguaggio usato, effettivamente - mi pare - abbastanza singolare per un prete, ma sui concetti espressi da don Giorgio, nulla da eccepire.

2 commenti:

Romina ha detto...

Approvo in pieno, parola per parola, quanto detto da Don Giorgio, che è la pura e semplice verità, chiara e senza ambiguità.

Un'altra osservazione: purtroppo sui grandi media si vengono a conoscere solo le opinioni delle alte sfere ecclesiastiche e dei personaggi più influenti della Chiesa, tutti tesi a ingraziarsi il Potere e comportarsi da ipocriti, ma è giusto che si sappia che una parte dei cattolici non ama affatto farsi prendere in giro da Berlusconi, che si atteggia a loro rappresentante.
E ci sono tanti sacerdoti sconosciuti che detestano il modello di vita e i disvalori di cui il premier si fa portatore, palesemente anti-cristiani. Solo che questi ecclesiastici non trovano spazio sui giornali che davvero contano e in tv.

Andrea Sacchini ha detto...

ma è giusto che si sappia che una parte dei cattolici non ama affatto farsi prendere in giro da Berlusconi, che si atteggia a loro rappresentante.

Già. Che poi, almeno da quello che pare di capire (vedi anche i recenti commenti in proposito arrivati a Famiglia Cristiana), si tratta di una parte tutt'altro che trascurabile.