martedì 8 luglio 2008

La falsa e-mail di eBay spedita dai... Carabinieri

Spulciando la mia webmail, ieri, ho notato tra gli altri questo messaggio:


Ovviamente si tratta di spam che per qualche motivo ha bypassato la spamfolder della mia webmail. Si capisce facilmente sia dall'italiano assolutamente ridicolo (copiare/incollare nel browser la "maglia di muggito" è bellissimo) sia dal fatto che il buon Firefox avvisa della presenza di un link truffaldino:


E' interessante però notare l'intestazione, che potrebbe generare in alcuni utenti qualche preoccupazione. Pare infatti che il messaggio sia stato spedito nientemeno che dai Carabinieri. L'indirizzo di posta elettronica, tra l'altro, è reale e consente di comunicare proprio con l'Arma.

Si tratta della classica fakemail, ossia di un messaggio di posta elettronica con mittente falsificato, una tecnica che è oltretutto estremamente facile da attuare. Senza addentrarsi in laboriose ricerche, ce ne si accorge facilmente anche analizzando l'header del messaggio stesso, e in particolare il dettaglio che indica il fuso orario del server di posta dal quale è partito il messaggio:


Nella stragrande maggioranza dei server di posta viene indicata la differenza di fuso orario rispetto a quello di Greenwich, quindi l'indicazione "+0300" che vedete significa che il messaggio è partito da uno di questi paesi. E' perciò piuttosto difficile che sia stato spedito dai Carabinieri (i quali, probabilmente, hanno ben altro a cui pensare).

Non c'è che dire, questi spammer ne sanno una più del diavolo.

lunedì 7 luglio 2008

Ritorno alla vita (normale)

Una settimana in genere passa in fretta. Una settimana di ferie ancora di più. Ma c'è un aspetto a mio avviso ancora più importante del fatto che le ferie durino lo spazio di un weekend, di una settimana, di una quindicina di giorni o di un mese: e cioè che ci si rilassi e si lascino a casa, almeno per questo periodo, eventuali problemi o pensieri. Vi assicuro che per chi, come il sottoscritto, è abituato a ritmi piuttosto frenetici - lavoro, orari strani, impegni familiari vari -, anche solo una settimana in cui l'unica preoccupazione è quella di decidere dove si andrà a passeggiare il giorno dopo, è un toccasana e una ricarica fisica e mentale di non poco conto.

Anche se ero fuori, ho seguito un po' tramite i giornali quello che è successo nella settimana appena trascorsa, e ho notato che gli argomenti ricorrenti che hanno maggiormente tenuto banco - o perlomeno quelli a cui è stato dato più risalto - hanno più o meno sempre riguardato il gran daffare che si sta dando il nostro premier per cercare di eludere le sue grane giudiziarie (decreti e leggi cuciti su misura e compagnia bella, per intenderci). Rimane ancora un mistero, almeno per me, come un plurimilionario ultrasettantenne possa usare a suo piacimento le prerogative derivanti dalla carica che ricopre per farsi sostanzialmente i cavoli suoi e tentare di risolvere i suoi problemi e le sue grane nella sostanziale indifferenza delle masse (anche se qualcuno, all'interno della stessa maggioranza, pare cominci ad averne le scatole piene). Masse che probabilmente l'hanno votato pensando che si sarebbe occupato di loro. Ma la cosa, in fondo, non è che stupisca più di tanto, dal momento che i primi a fregarsene, a tollerare e a far finta di niente sono quei 4 gatti spelacchiati che dovrebbero formare l'opposizione. Vabbè...

Mi sono rimaste particolarmente impresse un paio di notizie. Una l'ho letta su Repubblica (cartacea) e riguarda quella truffa alimentare colossale, scoperta dalla Finanza, tramite la quale veniva portata sulle nostre tavole ogni possibile porcheria mascherata da latticini e formaggi freschi, il tutto con la complicità di tecnici ausl compiacenti che certificavano in maniera criminale la "genuinità" dei prodotti. A leggere i dettagli viene il volta stomaco, mentre lo schifo maggiore deriva dal sapere che qualora diventasse legge il decreto sulle intercettazioni, inchieste come questa sarebbero fortemente penalizzate. L'altra l'ho sentita in un tiggì (mi pare Studio Aperto: poi uno si chiede il perché di blog tipo questo), e riguarda gli i-Doser, i presunti mp3 con effetto dipendenza, sui quali si sono buttati a pesce stampa e tv, prontamente sbufalati dal buon Attivissimo.

Vittima di un imperioso desiderio di vedere un po' cosa stesse succedendo in rete, ho approfittato - verso metà settimana - di un tardo pomeriggio piovoso dopo il rientro da una passeggiata, per recarmi in un internet point situato all'interno di un piccolo bar di Sesto (purtroppo nella sala fumatori: grrr!!) del quale avevo notato l'insegna il giorno prima. Approfittando di una tariffa tutto sommato non troppo ladresca, mi sono fatto un bel giretto in rete. Avevo anche intenzione di scrivere due righe veloci ma poi ho lasciato perdere. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dal fatto che il pc che era a disposizione dei clienti avesse installato in dualboot sia Xp che Ubuntu, segno che ormai quello del pinguino non è più un sistema operativo per "carbonari", ma di tutti.

Sto caricando, come ho fatto anche l'anno scorso, sul mio sito alcune delle quasi 500 foto che abbiamo scattato in giro per monti, boschi e sentieri. Appena sono online vi faccio un fischio. Per intanto godetevi questa succosa anteprima: le Tre Cime di Lavaredo viste dalla terrazza del rifugio Locatelli, a quota 2445 metri. Le altre a breve.

venerdì 27 giugno 2008

Tempo di vacanza


Beh, anche quest'anno è arrivato finalmente il momento di staccare un po' la spina. Domani carico in macchina moglie, figlie e valigie e scappo via per una settimana. Anche il blog, ovviamente, chiude i battenti. Una settimana senza computer (sarà dura), senza lavoro, senza impegni e soprattutto lontano dal tran tran quotidiano. Una settimana tutta dedicata al relax, alle passeggiate in alta quota e soprattutto alla mia famiglia: Chiara, Michela e Francesca.

Come sa bene chi mi segue abitualmente, in famiglia siamo tutti appassionati di montagna, animali e natura, e quindi anche quest'anno ce ne andremo in Trentino, questa volta a Sesto (sperando di riuscire a trovare qualcuno che parli italiano, o almeno inglese ^_^).

Ne approfitto per segnalare - visto che siamo in tema di partenze - un video sul triste fenomeno dell'abbandono degli animali. Ancora i giornali non ne parlano, ma c'è da scommettere che in concomitanza con le partenze di massa l'odioso fenomeno si ripresenterà in tutta la sua aberrante brutalità. Purtroppo.

L'aggiornamento del blog riprenderà dal 7 luglio prossimo.

Buona estate a tutti!

giovedì 26 giugno 2008

Inquietanti segnali

La benzina e il gasolio aumentano tutti i giorni, e questo è facilmente verificabile da chiunque abbia una macchina, uno scooter o anche solo un Ciao. E' opinione comune e diffusa che le compagnie petrolifere facciano il bello e il cattivo tempo (per quanto riguarda i prezzi) contando sul fatto che l'italiano medio rinuncia a tutto ma non alla macchina.

Tito Boeri, ad esempio, scriveva qualche giorno fa su Repubblica:
Il fatto è che la domanda di carburante è poco reattiva a variazioni del prezzo. Ci vuole del tempo per cambiare abitudini, rinunciare ad andare al lavoro in macchina, dotarsi di fonti di riscaldamento alternative, investire in tecnologie che riducano la nostra dipendenza dal petrolio. Quindi le compagnie petrolifere e i distributori possono tranquillamente aumentare i prezzi per compensare il maggiore prelievo senza temere forti contraccolpi sulle quantità vendute.
Probabilmente il giornalista quando ha scritto il pezzo non ha fatto i conti con alcune notizie che sono comparse qua e là sui giornali, e una proprio sulla stessa Repubblica di qualche giorno dopo:
I dati parlano chiaro: nelle grandi città il consumo di carburanti è crollato, con punte negative di -30%. A livello nazionale, nel mese di maggio 2008, la vendita di verde è calata del 9,1% rispetto a maggio 2007 e il gasolio del 3,5%. Non solo. Nei primi cinque mesi dell'anno le pompe hanno erogato 164mila tonnellate di combustibile in meno, rispetto all'anno precedente.
Alla luce di tutto questo, se la tendenza prende piede non so per quanto ancora "le compagnie petrolifere e i distributori possono tranquillamente aumentare i prezzi per compensare il maggiore prelievo senza temere forti contraccolpi sulle quantità vendute", come dice Boeri.

Ovviamente la cosa non va presa alla leggera, né tanto meno sottovalutata, anche perché è proprio di questi giorni la notizia che una forte contrazione del consumo l'ha subìta addirittura anche il pane. Proprio così, il bene non voluttuario per eccellenza ha toccato nei primi tre mesi del 2008 il minimo storico, segno inequivocabile che pure questo comincia a non essere alla portata di tutti.

Non mi sembrano segnali molto tranquillizzanti.

mercoledì 25 giugno 2008

1000


Questo è il millesimo post di questo blog. Non significa niente, ovviamente, ma mi sa tanto di compleanno. :-)

Vabbè, vado a cominciare a scrivere il n. 1001.

La porcata è servita

Chiunque può avere le sue particolari simpatie politiche: è più che normale. A mio parere, però, oggi, una distinzione - a livello di idee, di contenuti, di spirito - tra destra e sinistra non ha più senso, per il semplice fatto che sostanzialmente destra e sinistra, in riferimento ai parametri che indicavo qui sopra, sono speculari ed è abbastanza difficile trovare differenze.

Comunque sia, in base a queste simpatie, o tendenze politiche che dir si voglia, ognuno tende a interpretare gli atti e i provvedimenti di un governo evidenziandone i particolari aspetti che ne determinano - a suo giudizio - la giustezza e l'utilità o l'insensatezza e l'inutilità. Prendete per esempio la finanziaria di Tremonti di questi giorni. Si tratta di una finanziaria che ha sollevato aspre critiche da parte dei sindacati e dell'opposizione e, ovviamente, consensi da parte di chi l'ha partorita.

Difficilmente comunque, anche a causa della natura tecnica del provvedimento, il normale cittadino (me compreso) riuscirà a farsi un'idea precisa della bontà o meno della manovra. E quindi il suo giudizio tenderà a basarsi sulla sua "provenienza": è un provvedimento varato dal centrodestra, quindi gli elettori di centrodestra tenderanno a difenderla, quelli di centrosinistra tenderanno a screditarla, in entrambi i casi dimenticando che solo il tempo dirà se è stata una buona manovra o no.

Esistono anche provvedimenti, però, che esulano da quella latente ambiguità tipica di altri più complessi, perché sono chiari, talmente chiari, sia nel merito che nelle finalità, che difficilmente - se non a prezzo di ardite e spesso improbabili circonvoluzioni lessicali e concettuali - possono dare adito a fraintendimenti di sorta.

Uno di questi è senz'altro il provvedimento che è stato licenziato ieri dal Senato e che dovrebbe trovarsi attualmente al vaglio della Camera per essere definitivamente convertito in legge: il famoso decreto sicurezza. Un provvedimento che a detta dei suoi ideatori dovrebbe rappresentare un giro di vite contro la criminalità, specie quella di stampo extracomunitario, e che contiene al suo interno la famosa aggravante della clandestinità, tanto cara alla Lega.

Ma se è tutto così perfetto, dov'è la "porcata" che ho citato nel titolo? Sta tutta in queste poche righe contenute all'interno del art. 2:
Al fine di assicurare la priorità assoluta alla trattazione dei procedimenti di cui all'articolo 132-bis del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, nonché dei procedimenti da celebrarsi con giudizio direttissimo e con giudizio immediato, i processi penali relativi a fatti commessi fino al 30 giugno 2002 che si trovino in uno stato compreso tra la fissazione dell'udienza preliminare e la chiusura del dibattimento di primo grado, sono immediatamente sospesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto per la durata di un anno. In caso di pluralità di reati contestati, si ha riguardo alla data dell'ultimo reato.
Cioè, se non fosse sufficientemente chiaro, a far data dall'entrata in vigore della legge, i processi in corso che rispondano ai requisiti menzionati verranno sospesi per un anno. La scusa addotta per giustificare questa decisione sarebbe che si desidera dare la precedenza ai processi di maggiore gravità e allarme sociale, cioè mafia, terrorismo, criminalità organizzata, ecc...

Bene. A questo punto tanto vale dare un'occhiata a quali sono, secondo l'arguto legislatore, i reati di minori gravità per i quali si può tranquillamente sospendere il processo. Per fare questo possiamo fare un giro sul sito dell'Associazione Nazionale Magistrati, la quale si è presa la briga di elencare uno per uno tutti i reati per i quali verranno sospesi i processi, perché appunto i relativi reati sono considerati di minore gravità:
Sequestro di persona art. 605 c.p.
Estorsione art.629 c.p.
Rapina art.628 c.p.
Furto in appartamento art. 624 bis
Furto con strappo
Associazione per delinquere art. 416 c.p.
Stupro e violenza sessuale art. 609 bis c.p.
Aborto clandestino
bancarotta fraudolenta
sfruttamento della prostituzione
frodi fiscali
Usura
Violenza privata
Falsificazione di documenti pubblici
Detenzione di documenti falsi validi per l'espatrio
Corruzione
Corruzione in atti giudiziari
Abuso d'ufficio
Peculato
Rivelazione di segreto d'ufficio
Intercettazioni illecite
Reati informatici
Ricettazione
Vendita di prodotti con marchi contraffatti
Vendita di prodotti in violazione del diritto d'autore
Detenzione di materiale pedo-pornografico
Porto e detenzione abusiva di armi anche clandestine
immigrazione clandestina ( art.12 c.1 l. 286\1998)
calunnia ( 368 c.p.)
Omicidio colposo per colpa medica
Omicidio colposo con violazione delle norme sulla circolazione stradale
Truffa comunitaria
Maltrattamenti in famiglia
Incendio e incendio boschivo
Molestie
Traffico di rifiuti
Adulterazione di sostanze alimentari
Somministrazione di medicinali pericolosi
Circonvenzione di incapaci (fonte)
Ecco qua, questo è il corposo elenco di reati giudicati meno gravi per i quali è prevista la sospensione dei processi in corso per dare la precedenza e sveltire quelli più gravi. Beh, direi che non si poteva dare altro nome al provvedimento che "decreto sicurezza". Un provvedimento che come si vede chiaramente va nella direzione di una serrata lotta alla criminalità.

Senza dilungarsi troppo, è interessante notare che tra i reati meno gravi viene menzionato quello di "immigrazione clandestina". Ma come, potrebbe domandarsi qualcuno, ci hanno fatto per mesi due scatole così con la storia dei clandestini e adesso questo reato viene messo tra quelli che non destano particolare allarme sociale? Ma questa non è l'unica perla.

Come abbiamo detto (anzi, come hanno detto), la finalità principale della legge sarebbe quella di sveltire i processi. Ecco cosa scrive in proposito sempre l'Associazione Magistrati sul suo sito:

Si tratta di un intervento di cui non si comprendono le finalità e che aggrava la già difficile situazione del processo penale. Abbiamo il dovere di sottolineare le gravissime disfunzioni che deriverebbero dal generalizzato rinvio di un anno di migliaia di processi, anche per fatti di rilevante gravità. Le cancellerie, già particolarmente gravate da numerosi incombenti, si troveranno costrette ad inviare alle parti del processo la comunicazione della sospensione, con sostanziale paralisi di ogni altra attività. I ruoli dei tribunali saranno integralmente stravolti, senza possibilità alcuna di recuperare tempo e risorse per gli altri processi. In pratica cancellerie e giudici saranno impegnati nel prossimo anno a smistare i processi sospesi e a fare rinvii. Al termine della sospensione i processi dovranno essere ripresi e portati a sentenza, con una serie di ulteriori ritardi connessi agli avvisi alle parti, al possibile mutamento del giudice, alle difficoltà pratiche conseguenti alla ripresa dell'attività dibattimentale. Le persone offese dal reato saranno di fatto private della possibilità di far valere le proprie pretese nel processo penale. Particolarmente ingiustificata appare la sospensione anche per i processi per i quali è conclusa l'istruzione dibattimentale ed è in corso la discussione. Infine la individuazione del termine del 30 giugno 2002, del tutto sganciato da qualsiasi riferimento, crea una ingiustificata disparità di trattamento tra i diversi imputati.

C'è poi l'ultima chicca. Qualcuno si potrebbe chiedere ad esempio come mai il provvedimento fissi dei termini temporali così precisi e delle condizioni tecniche altrettanto precise.

Se guardate, tra i reati puniti con pene inferiori ai 10 anni che rientrano tra quelli che beneficeranno della sospensione, c'è quello di "corruzione in atti giudiziari". Per puro caso, l'attuale premier è sotto processo a Milano proprio per corruzione in atti giudiziari, per aver - secondo l'accusa - pagato 600.000 euro all'avvocato inglese David Mills per testimoniare il falso nei processi alla corruzione della Guardia di Finanza e alla vicenda All Iberian. E (sempre per puro caso) questo processo risponde ai requisiti richiesti per essere sospeso.

In questo processo il cavaliere rischia 6 anni di carcere in primo grado, e non lo dicono le cattive toghe rosse della procura di Milano, ma lo dice uno dei suoi difensori, l'avvocato e parlamentare di Forza Italia, Gaetano Pecorella. Insomma, se volete non stiamo qui a fare 2 + 2, ma capite che se lo facciamo...

Qualcuno potrebbe a questo punto ribattere - e chiudo - che in fondo si tratta solo di un anno di sospensione, passato il quale il processo riprenderà da dove si era interrotto. Certo, peccato che tra un anno sarà già legge un'altra geniale trovata uscita dal cilindro magico dell'entourage del cavaliere: e cioè quel lodo Schifani, del quale già si parla, che garantirà l'impunità per altri 5 anni alle 5 più alte cariche dello stato.

Anche qui, casualmente, la sua è compresa.

martedì 24 giugno 2008

Donadoni e la monetina

Non sono particolarmente appassionato di calcio, ma seguo volentieri le partite della nazionale. Penso che molti di voi abbiano visto il match contro la Spagna, e penso di non sbagliare e di interpretare il pensiero di molti dicendo che se ai rigori fossimo passati noi sarebbe stato l'equivalente di un mezzo ladrocinio.

Eppure, se tale ipotesi si fosse avverata, saremmo oggi, a distanza di due giorni, ancora dietro a festeggiare e il posto di Donadoni (foto) non sarebbe minimamente in discussione. E invece no: siamo andati a casa per due rigori sbagliati e il ct vacilla (anche se lui non pare minimamente intenzionato a dare le dimissioni).

Come è noto, decidere una qualificazione o meno ai rigori equivale più o meno a deciderla facendo testa o croce con una monetina. I rigori, infatti, sono un po' come una ruota che gira: magari una volta gira bene e ti può far vincere un mondiale e una volta gira male e ti può far perdere un europeo.

Ha senso quindi decidere il destino di un ct in base allo stesso criterio? E perché, comunque, a pagare (si fa per dire) è sempre e solo l'allenatore? Se Toni fa un mare di gol in Germania e si blocca in nazionale che colpa ne ha l'allenatore? Se Pirlo - che a centrocampo bene o male quello che deve fare lo fa - se ne sta in tribuna invece che in campo che colpa ne ha l'allenatore? Se l'Italia non è riuscita ad approfittare del fatto che all'inizio la Spagna aveva vistosamente paura di noi, quanta colpa ha l'allenatore?

E se adesso arriva Lippi e ottiene gli stessi risultati di Donadoni, che si fa? Lo si chiama di nuovo?

lunedì 23 giugno 2008

Le menzogne di Stato

La convulsa attività legislativa dell’attuale maggioranza ha una caratteristica particolare: ogni provvedimento emesso è preceduto e giustificato da bugie. Non è vero che esista un problema sicurezza pubblica: il numero dei reati commessi è in costante flessione. E tuttavia il problema sicurezza pubblica è percepito dai cittadini come un problema grave perché tutti i giorni, a pranzo, cena e colazione, televisioni di Stato e private (le 6 reti controllate dal Presidente del Consiglio) e giornali di partito spiegano che c’è un grave problema di sicurezza pubblica e avvalorano questa “denuncia” con minuziosi racconti di scippi, furticiattoli e qualche reato grave, morbosamente esibito. Se adottassero la stessa tignosa diligenza per raccontare le migliaia di corruzioni che vengono scoperte ogni giorno in Italia, le decine di migliaia di frodi fiscali che impoveriscono l’Italia di centinaia di milioni di euro, le decine di morti sul lavoro che insanguinano ogni giorno fabbriche e cantieri, i milioni di abusi edilizi che deturpano il Paese, gli inquinamenti, le frodi nei finanziamenti UE, insomma tutti quelli che per la classe dirigente italiana non sono reati degni di attenzione; ebbene, è certo che i cittadini italiani avrebbero del loro Paese una percezione diversa, assai più preoccupante del preteso problema sicurezza e certamente assai più realistica. Non è vero che sono gli extracomunitari o i rumeni che commettono il maggior numero dei reati: in realtà questa categoria di persone commette il maggior numero di piccoli reati, furti nei supermercati, nei cantieri, sugli autobus; le rapine, il traffico di droga, gli omicidi sono commessi in percentuale maggiore da italiani; e naturalmente i reati di cui non si deve parlare, quelli che è bene che non preoccupino l’opinione pubblica, quelli citati sopra, la corruzione, la frode fiscale, il falso in bilancio, gli infortuni sul lavoro, i reati ambientali ed edilizi, gli inquinamenti, quelli sono commessi soltanto da italiani.

Questa che avete appena letto è solo la prima parte di un articolo - anzi, meglio, di un post - pubblicato dal Procuratore Aggiunto della Repubblica di Torino, Bruno Tinti, sul blog in cui abitualmente scrive e che gestisce assieme ad altri magistrati.

Il post completo è piuttosto lungo, ma a mio avviso merita sicuramente che gli si dedichino una decina di minuti, perché spiega in modo chiaro, tra le altre cose, senza mezze parole e senza fronzoli, il ruolo che ha l'informazione in genere nel presentarci un paese in cui, apparentemente, la maggior parte dei reati vengono commessi da extracomunitari. E spiega altrettanto bene come la suddetta informazione dia un risalto ossessivo ad alcuni tipi di reati, legati principalmente alla microcriminalità, mentre eviti accuratamente di dare eguale risalto ad altri tipi di reati più "scomodi" (per loro) ma di eguale, se non maggiore, gravità e diffusione.

Il post completo, che condivido nella sua totalità, lo trovate qui. Aggiungo qui sotto una breve intervista - che lascia un po' l'amaro in bocca - rilasciata a RaiNews 24 dallo stesso procuratore Tinti.

domenica 22 giugno 2008

Quando scappa il vaffa...

Il vaffanculo può sempre scappare, è una cosa tutto sommato naturale. Poi sta alle capacità contenitive di ciascuno - associate al tipo di contesto in cui può scappare - riuscire a trattenerlo o meno.

Al ministro Sacconi (foto) è scappato. Pazienza. Non mi sembra una cosa così grave. Certo, in genere ci si aspetta da un ministro della repubblica che parla a un convegno o a un raduno un certo autocontrollo, e non un abbassarsi a certi grilleschi rimandi e atteggiamenti, ma tant'è.

Non mi sembra quindi di eccessiva gravità il vaffa di Sacconi al contestatore, quanto semmai l'aver tentato di negarlo di fronte all'evidenza di un microfono aperto, che denota un atteggiamento che si può dire inserito inestricabilmente nel dna di gran parte di chi ci governa (indipendentemente dall'area politica): quello di negare l'evidenza (a proposito del quale abbiamo tra l'altro degli illustri precedenti).

Insomma, il tutto sembra indicare inequivocabilmente che certi signori pensano ancora di poterci dare da intendere delle balle. Che non sarebbe tutto sommato neanche grave: quello che è più grave e che continuino a pensare che noi abbocchiamo.

Gli occhi negli occhi

Non sono particolarmente appassionato di musical, ma mi è capitato recentemente di assistere alla rappresentazione di Romeo e Giulietta messo in scena dalla scuola di danza classica che frequenta Francesca, mia figlia più piccola.

Beh, ne sono rimasto affascinato: in particolare dalla bellezza delle musiche, scritte da Riccardo Cocciante.

Inserisco qui di seguito due dei frammenti dello spettacolo originale sicuramente più belli e intensi: "Com'è leggera la vita" e "Gli occhi negli occhi".

Buona domenica.


Com'è leggera la vita



Gli occhi negli occhi

Matteo Lepore

Da un po' di giorni è sotto tiro Matteo Lepore, sindaco di Bologna, per i disordini e gli atti criminali alla manifestazione con cui si ...