mercoledì 4 maggio 2022

Non si boccerà più

Qualche giorno fa Giorgia Meloni, illustrando il programma di governo di FdI - sapete, vero, che alla prossima tornata elettorale il rischio di ritrovarcela presidente del Consiglio è concreto? - ha detto, tra le altre cose, che sarà eliminato dalla scuola il sistema promozione/bocciatura in favore di un sistema che prevede solo promozioni. 

In realtà, già oggi esiste in Italia un sistema che prevede bocciature solo formalmente, dal momento che alla maturità viene promosso mediamente il 99 e passa per cento degli esaminandi - la signora Meloni ha evidentemente perso un po' il polso della realtà. Il nuovo sistema, che ricalcherebbe quello inglese, prevede che gli studenti si facciano i loro cinque anni di scuola venendo sempre promossi, alla fine del percorso la scuola dovrebbe certificare in modo accurato e fedele il livello di conoscenze dello studente. 

A me, sinceramente, non sembra una cattiva idea. Già oggi la maturità mi sembra che assomigli a una specie di farsa: una sua eliminazione forse non sarebbe una tragedia. Comunque, indipendentemente dal sistema adottato, a me piacerebbe che la scuola tornasse a essere di formazione, come spiega bene Paolo Crepet (ma lo dicono anche tanti altri) qui. Questa, forse, sarebbe una riforma degna di questo nome.

16 commenti:

  1. Mi domando cosa sappia la Meloni degli A-levels...
    Quanto a Crepet, bah! Se uno deve andare in Erasmus per imparare a rifarsi il letto siamo a posto

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    1. Beh, io ho imparato a rifarlo durante il servizio militare, è probabile che non siano pochi i ragazzi che imparano in Erasmus :-)

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    2. Se non altro, questo non è colpa della scuola!

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  2. Mi chiedo che differenza ci sarà tra una figlia come la mia che studia dalle due alle dieci, rispetto a quello che se ne frega e va a zonzo tutto il giorno con il suo telefonino collezionando una sfilza di tre e note comportamemtalo

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  3. Col nuovo sistema, semmai diventerà legge, la differenza sta nel fatto che chi studia e s'impegna alla fine ha una valutazione alta, chi è lavativo, bassa. Il problema credo sia maggiore col sistema attuale, perché se alla maturità vengono promossi tutti, significa che in quei tutti ci sono sia i meritevoli che gli scansafatiche.

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    1. Ma sai che detto così la Meloni potrebbe avere ragione. Ma a questo post bisognerebbe sentire il parere di un professore

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    2. Ma sai che detto così la Meloni potrebbe avere ragione. Ma a questo post bisognerebbe sentire il parere di un professore

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  4. Non mi piace Giorgia Meloni ma meglio lei che Mario Draghi Premier del peggior governo della storia tra sorprusi, voti di fiducia a non finire , povertà crescente, libertà violate, morti sul lavoro in drammatica crescita, violazione della Costituzione (innegabile con l'invio delle armi in Ucraina a sprezzo dell'articolo 11 della Costituzione), regalo ai Benetton e tanto altro di ignobile.

    https://m.youtube.com/watch?v=KNko-tbUdGw

    Bisogna combattere in ogni modo la dispersione scolastica.

    99% di promossi alla maturità? Purtroppo però tantissimi si perdono nei cinque anni di scuola superiore... Meglio tenere i giovani in un sistema scolastico che farli perdere tra alcol e droga.
    Ho conosciuto tanti che hanno smesso di andare a scuola già a 16-17 anni

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    1. In parte concordo. Faccio solo notare che il ricorso ai voti di fiducia è prassi tristemente consolidata da anni e anni.

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  5. *purtroppo imboccando una brutta strada.

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  6. Mi ritrovo puntualmente in disaccordo con Meloni. Oltre a non condividere la promozione a tutti i costi, la scuola pubblica sta diventando ridicola oltre a essere già un mercato di certificazioni per sperare di insegnare.

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    1. Sì, questo è vero, ma se si guardano tutte le riforme fatte da ogni governo negli ultimi 40 anni, probabilmente questa non sarebbe neppure la peggiore.

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    2. Sarebbe drammatica

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  7. La sinistra sovranista condivide molte cose con quelle marxista e arcobalenga.
    Etichetta a prescindere è la riformulazione del sei politico o della squola inklusiva. La cacca ha molti sinonimi.

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