Alla faccia di quelli che dicono che il Parlamento è bloccato. Passata la boutade sulla modifica dell'art. 1 della Costituzione per dare tutti i poteri al Parlamento, un altro misconosciuto parlamentare pidiellino, tale Raffaello Vignali, ha preso carta e penna per mettere nero su bianco la sua leggina.
Voi sapete che la Corte Costituzionale, il massimo organo giuridico del nostro paese, è stata concepita dai padri costituenti per verificare che le leggi partorite dal parlamento siano aderenti a quanto prescrive la Carta. In caso negativo la Consulta boccia la legge (o parte di essa), la quale decade il giorno dopo. Bene, cosa ha escogitato il burlone di turno? La Consulta non potrà più abrogare le leggi che ritiene incostituzionali, ma potrà solo fare presente al Parlamento la presunta incostituzionalità. Poi sarà il Parlamento a dire l'ultima parola.
Bello, no? Giusto per capirci, prendete ad esempio certi capolavori legislativi tipo il lodo Alfano (un esempio a caso). La Corte Costituzionale non potrebbe più bocciarla, come ha fatto, ma dovrebbe solo segnalare la presunta incostituzionalità e rimandarla al Parlamento perché decida.
Tosti i tipi, eh?
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Aggiornamento dell'orrore
Un'inchiesta ONU dello scorso luglio, ovviamente non riportata dai media mainstream, ha aggiornato il numero dei bambini uccisi e feriti...
-
La vicenda del gioielliere Mario Roggero, condannato in via definitiva per aver inseguito e ucciso due rapinatori in fuga, è un groviglio co...
-
Nell'arena della campagna referendaria sulla riforma della giustizia è sceso in campo Alessandro Barbero, il quale ha pubblicato questo ...
-
Domani il grande Antonino Zichichi compirà 96 anni. Mi è sempre stato simpatico, Zichichi, forse un po' anche a causa di quei tratti som...
Nessun commento:
Posta un commento