sabato 29 dicembre 2007

Il futuro delle applicazioni? In rete

Capita piuttosto spesso di leggere, su siti specializzati e non, di statistiche e previsioni circa l'evoluzione delle applicazioni e dei programmi che normalmente utilizziamo per lavoro o per svago. E non è infrequente che molte di queste previsioni indichino che in un prossimo futuro buona parte sarà prerogativa quasi esclusiva della rete.

Gli esempi ovviamente non mancano e di molti di questi ho spesso parlato anch'io in questo blog o nel mio sito: penso ad esempio agli hard disk virtuali, che consentono di archiviare dati senza occupare spazio sul proprio disco fisso, oppure ai siti che consentono la conversione direttamente via internet dei formati dei files, per arrivare alla possibilità di effettuare operazioni di fotoritocco direttamente online e alle emulazioni di vere e proprie suite da ufficio (word processor, fogli di calcolo, presentazioni, ecc...), per chiudere con la possibilità di utilizzare veri e propri sistemi operativi virtuali.

I vantaggi di questo modo di intendere l'utilizzo delle applicazioni sono molteplici, primo fra tutti quello di avere sempre a disposizione i propri lavori. E' sufficiente un semplice collegamento a internet per avere accesso ai propri file da qualsiasi computer, in qualunque posto ci si trovi.

Una delle applicazioni di questo tipo che sto cominciando a usare con una certa frequenza (e sulla quale sto progressivamente migrando molti dei miei lavori) è Google Docs e Spreadsheets, una vera e propria suite da ufficio che permette di creare documenti, fogli di calcolo e presentazioni senza installare niente sul pc:




La sto utilizzando da un certo periodo di tempo e devo dire che, pur trattandosi ovviamente di una versione "semplificata", per il normale utilizzo non fa certo rimpiangere i più blasonati Microsoft Office e OpenOffice.org, senza contare gli indubbi vantaggi per gli utenti (come il sottoscritto) che utilizzano pc dalle caratteristiche hardware non proprio all'ultimo grido (volete mettere aprire OOo con 256 MB di ram rispetto a una nuova scheda del browser col documento caricato?).

Altro aspetto interessante della questione, in genere sempre piuttosto sottovalutato dall'utenza in generale, è quello dell'eliminazione dell'obbligo di fare il periodico backup dei dati (anche se non è certo malvagia l'idea di farsene comunque uno in locale). Si sente e si legge spesso, infatti, di persone disperate perché magari l'hard disk ha deciso di passare a miglior vita portandosi con sé la tesi di laurea, la collezione mp3, o le foto dell'ultima vacanza in Polinesia. Beh, da questo punto di vista rischi non ce ne sono in quanto i nostri files sono in questo modo saldamente archiviati su server ubicati altrove.

E' ancora presto, ovviamente, per fare previsioni sull'evoluzione che avrà in futuro questo modo di lavorare con le applicazioni, ma, così a occhio, mi pare che gli elementi per poterne ipotizzare il successo non manchino.

2 commenti:

  1. Ciao, bella riflessione.
    In effetti ultimamente sembra che utilizzare un pc senza internet sia un controsenso, tali sono i servizi on line di cui si può usufruire. Per certi versi mi dichiaro ancora tradizionalista (anche se, mea culpa, non ho ancora dato un'occhiata ai servizi office di Google: bisogna prima provare e poi parlare!): avere i miei documenti a portata di hard disk è, per me, rassicurante. Ovvio che occorre backuppare (anche i documenti on-line, visto la mia ultima disavventura con il blog!), ma se devo fare qualcosa di urgente e mi manca la connessione di rete per qualsiasi motivo, con i files solo on line sono bloccato.
    ... sarei comunque bloccato, visto che utilizzo quotidianamente programmi office, ma poi invio i documenti a mezzo email o a mezzo fax on-line! :)
    Mio suocero, nella sua genuina ignoranza informatica, va ripetendo spesso: "pensa se un Bin Laden qualsiasi trovasse il modo di impadronirsi di Internet, sai che caos nel mondo!".
    Pensando alle varie botnet, non mi viene di dargli troppo torto.
    Ok, ho divagato andando un po' O.T.
    Saluti!
    BigFab.

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  2. > Ovvio che occorre backuppare (anche i documenti on-line, visto la mia ultima disavventura con il blog!)

    Fare il backup dei documenti online può senz'altro essere una buona idea. La disavventura che hai avuto col tuo blog mi pare comunque che sia un'evenienza piuttosto rara nel panorama della blogosfera in generale, e comunque mi pare alquanto improbabile che una cosa simile possa capitare a un colosso come Google, che ha una moltitudine di servizi estesa ormai a livello planetario.

    Insomma, dal mio punto di vista - considerato anche, come dicevo nel mio post, la scarsa propensione dell'utente medio a backuppare i documenti -, penso che un file sia molto più al sicuro su un server di Google che su un hard disk.

    Per quanto riguarda Bin Laden, puoi rassicurare tuo suocero: nel caso (improbabile) che riuscisse a mettere in piedi una botnet non potrebbe comunque controllare che una parte infinitesimale di tutti i pc del pianeta (nella peggiore delle ipotesi).

    Ciao.

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