mercoledì 13 ottobre 2010

Contro la secolarizzazione (e la perdita del potere) arriva Fisichella

Si danno da fare, in Vaticano. Si danno un gran da fare. Monsignor Rino Fisichella, come riportava la stampa già nei giorni scorsi, ha presentato ieri, infatti, la lettera del Papa che istituisce il Pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione. Si tratta, facendo un parallelo con la politica, di una sorta di nuovo dicastero con l'obiettivo di dare un'accelerata vigorosa all'opera di evangelizzazione, anche utilizzando le nuove tecnologie.

I motivi di questa solerzia sono in gran parte noti: la fuga in massa dei fedeli. Non solo dalla religione cattolica, intendiamoci. Ne scriveva proprio ieri Piergiorgio Odifreddi sul suo blog: "A fronte di 2,1 miliardi di cristiani e 1,5 di musulmani, nel mondo ci sono ormai 1,1 miliardi di non credenti: dunque, più dei 900 milioni di induisti, 380 milioni di buddhisti, 300 milioni di animisti, 23 milioni di sikh, 14 milioni di ebrei e 4 milioni di shintoisti. Inoltre, sembra che il numero di atei e agnostici aumenti al ritmo di otto milioni e mezzo l’anno: più nei paesi più avanzati, e meno in quelli islamici".

Insomma, si capisce bene perché il Vaticano ha fretta (e Ahmadinejad pure). E, a mio parere, è bene non farsi incantare troppo dagli allarmi sui rischi a cui andrebbe incontro una società che si allontana da Dio o dalla religione (qualunque essa sia). L'unico rischio di cui si preoccupano infatti i movimenti religiosi e i loro leader, è solo ed esclusivamente la perdita del potere (compreso quello economico).

martedì 12 ottobre 2010

Dal fronte leghista

Due allegre notizie dal fronte della Lega. Ad Adro, dopo la decisione presa dal consiglio d'Istituto, sono stati rimossi alcuni dei simboli leghisti presenti nella famosa scuola. Anche l'intitolazione del plesso è cambiata: da Gianfranco Miglio ai patrioti risorgimentali Enrico e Emilio Dandolo. Pare che il sindaco si sia incazzato non poco.

A Belluno, invece, dove è di stanza la brigata Julia, di cui facevano parte i quattro Alpini morti in Afghanistan, tre consiglieri leghisti fanno storie per esporre il tricolore in occasione del lutto cittadino indetto dal comune. Storie di ordinaria, e inutile, demenzialità leghista.

Sulla Costituzione

‎"La Costituzione non è un dogma", ha blaterato oggi il premier alla commemorazione di Cossiga. Già, peccato però che lui su quella Costituzione abbia giurato e promesso fedeltà.

"La Carta si può cambiare", ha poi delirato. Certo che si può cambiare, anche se da come è messo lui attualmente con la sua maggioranza la vedo un po' dura.

Follia collettiva, ci spostiamo a Roma


Ieri il tassista a Milano, oggi l'infermiera a Roma. Domani?

I tranquilli pestaggi nei tranquilli sobborghi delle nostre città

Mi pare che siano interessanti (si fa per dire) gli sviluppi della vicenda che ha visto coinvolto, ieri, il tassista a Milano. In un primo momento, infatti, sembrava che l'aggressione nei suoi confronti fosse opera del padrone del cane che il tassista stesso ha inavvertitamente investito. Già l'episodio in sé, se anche si fosse fermato a questo, mi pare avrebbe avuto ben poche giustificazioni. Oggi, in più, si scopre, almeno stando agli sviluppi dell'inchiesta, che l'aggressore non avrebbe agito da solo, ma il pestaggio sarebbe stato opera di più persone intervenute a dare "manforte" all'amico.

Scrive il Corriere:

Delle decine di persone che hanno assistito al pestaggio, solo quattro o cinque sono i testimoni che hanno accettato di ricostruire i fatti davanti agli inquirenti; a uno di loro è stata bruciata l’auto, ad altri sono state rivolte minacce, di persona, per telefono, al citofono di casa. E per aver scattato alcune foto all'auto incendiata il fotoreporter Maurizio Maule dell'agenzia Fotogramma è stato a sua volta aggredito lunedì pomeriggio. E’ successo in via Luca Ghini alle 15. Secondo il racconto del fotografo, uno sconosciuto l’ha colpito con il manico di una scopa, facendogli cadere l'aparecchio fotografico, mentre stava scattando alcune immagini della vettura bruciata. La vittima ha riportato una sospetta frattura al setto nasale ed è stata soccorsa dal personale del 118. Ci sono stati altri momenti di tensione nel corso della giornata: due ragazzi di 21 e 24 anni sono stati indagati a piede libero con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale dopo aver minacciato gli agenti delle Volanti intervenuti dopo l'aggressione al fotografo. I due giovani sono stati avvicinati dagli agenti per un controllo e invitati a salire sulla volante, ma hanno minacciato i poliziotti rifiutandosi di seguirli. Sono stati accompagnati in questura e identificati.

Omertà allo stato puro, insomma. E questa volta non si possono neppure incolpare gli stranieri o i clandestini, visto che si tratta di appartenenti alla tranquilla e brava gioventù di un tranquillo sobborgo milanese. Infatti quelli della Lega non hanno strillato e inveito, come sono soliti fare, contro i criminali clandestini, ma si sono limitati ad auspicare che ai tassisti vengano forniti strumenti di difesa (per difendersi dai tranquilli mascalzoni milanesi).

Nel frattempo, il povero e incolpevole tassista continua a ballare tra la vita e la morte. Con il suo aguzzino che agli investigatori che l'hanno interrogato ha dichiarato: "Mi ha fatto venire i nervi e allora l'ho picchiato". Mi pare un'ottima giustificazione.

domenica 10 ottobre 2010

Afghanistan: bombardiamo?

Uno pensa che la tragedia di ieri in Afghanistan possa indurre qualcuno che sta in alto a pensarci un po' su, a interrogarsi, a ripensare un po' tutto il quadro della "missione". Non dico a togliere le tende del tutto, anche se dal mio punto di vista sarebbe buona cosa, ma quantomeno a riflettere sull'opportunità o meno di mantenere la nostra presenza là.

Se da parte dell'opposizione (vedi Bersani) e di qualche cane sciolto della maggioranza (Zaia ha detto che là si sta consumando il nostro Vietnam) qualche dubbio c'è, ci pensa il solito La Russa a riequilibrare il tutto. In una intervista rilasciata questa mattina al Messaggero, infatti, ha detto che quelli che chiedono il ritiro sono sciacalli. Non solo: nei prossimi giorni si presenterà in Parlamento a chiedere che i nostri aerei possano essere dotati di bombe con cui bombardare il territorio.

Naturalmente il ministro si rende perfettamente conto delle conseguenze che una tale decisione potrebbe comportare, specialmente per quanto riguarda il rischio che aumentino notevolmente le vittime civili, ma lui dice che lo chiederà lo stesso. Ah, per la cronaca, anche se apparentemente non c'entra niente, è lo stesso ministro che strillava ("per me possono morire ammazzati") contro chi voleva togliere il crocifisso dalle aule di scuola.

Via Lattea

L'altro ieri mi è capitato tra le mani, frugando nella mia cdteca, un vecchio album di Franco Battiato: Mondi Lontanissimi, che risale al 1985. Piccolo aneddoto. Mi ricordo che all'epoca - avevo 15 anni - acquistai il disco in vinile alla mitica Dimar di Rimini. Poi, una volta a casa, dopo averlo messo sul piatto mi accorsi che il braccio del giradischi "saltava" tra i vari solchi.

Pensando al disco difettoso, lo riportai indietro. Il negoziante, perplesso, lo mise sull'apparecchio che aveva lì in negozio e, sorpresa, funzionava benissimo. Ritornai quindi a casa col medesimo disco e col suggerimento da parte del negoziante di sostituire la puntina del giradischi (il problema infatti era proprio quello).

Una delle canzoni che mi pacque fin da subito fu Via Lattea. Ho pensato quindi di prendere la traccia, qualche immagine reperita qua e là in rete e di mettere tutto insieme.

Buona domenica.

sabato 9 ottobre 2010

L'Anticristo digitale

Il rapporto tra la Chiesa e internet è sempre stato un po' travagliato. Da una parte, infatti, è visto come un importante mezzo di evangelizzazione; dall'altro, però, incute qualche timore per la troppa libertà che concede. La curia di Bologna ha pubblicato un opuscoletto per aiutare i fedeli a districarsi in questo penoso dilemma, e anche per aiutarli appunto a utilizzare il mezzo internet "come Dio comanda".

In particolare mons. Vecchi, vescovo ausiliare di Bologna, auspica che si faccia attenzione alla "logica fuzzy" (?) dei motori di ricerca, i quali hanno il gravissimo difetto di mettere sullo stesso piano il vero e il falso (ovviamente che l'utente medio abbia una minima facoltà di sapere un pochino selezionare non viene neanche presa in considerazione). Per non parlare dell'antica eresia della gnosi, magnificamente veicolata dal mezzo internet. L'idea cioè che la salvezza si possa conquistare solo mediante la conoscenza, prescindendo dalla fede.

Che le masse possano abbeverarsi alla conoscenza è storicamente stato sempre visto come una iattura da parte della Chiesa, e questo è noto. Anche perché più si conosce, più si legge (infatti nel medioevo la Chiesa i libri li bruciava), più ci si documenta e più è facile che si venga a scoprire cosa c'è dietro. Se adesso a tutto questo dà una mano anche internet, è finita.

L'auspicio finale del vescovo, è quello di prestare quindi molta attenzione, perché l'apparente neutralità della rete potrebbe in realtà essere "l'assordante manifestazione dell'Anticristo nei panni di un abilissimo ingegnere elettronico-digitale". Bene, cercheremo di tenere gli occhi aperti.

Sole e melanoma (e bufale)

A me ciò che interesserebbe sapere, riguardo alla vicenda della oncologa Debora Rasio, che sui social ha pubblicato un video in cui afferm...