venerdì 15 ottobre 2010

Ricominciare da 90

Umberto Veronesi ha sciolto le riserve: guiderà l'Agenzia per la sicurezza delle nuove centrali nucleari previste in Italia. Visto che l'illustre oncologo è già arrivato alla veneranda età di 85 anni, e visto che la prima centrale, bene che vada, sarà realizzata non prima di 5 o 6 anni, si presume che inizierà a espletare il suo incarico verso i 91/92 anni. Buon lavoro.

Sul reato di negazionismo

"Rendendo un reato il negazionismo, si finirebbe dunque per instillare il leggittimo [sic] dubbio che veramente esso sia una verità, che si teme di sentire e si vuol impedire di divulgare. E poi, diciamoci appunto la verità: su quante altre menzogne bisognerebbe preoccuparsi di legiferare? Non si dovrebbe anche mettere fuori legge l’astrologia, ad esempio? O le teorie del complotto sull’11 settembre? O, perchè no, il cristianesimo stesso? Anche perchè, mentre i dubbi sulla Shoah sono ridicoli, quelli sull’esistenza storica di Gesù Cristo sono serissimi. Perchè mai preoccuparsi di un isolato professore che la dice grossa, a fronte di un esercito di preti che la sparano ancora più grossa?"

Piergiorgio Odifreddi, oggi, a commento della proposta di fare una legge sull'istituzione del reato di negazionismo.

4 anni fa

Quattro anni fa scrivevo questo post. Di tempo ne è passato abbastanza; il mio sito ad esempio non esiste più, così come la newsletter che forse qualcuno ricorda ancora. Sinceramente non pensavo che nel 2010 sarei stato ancora qui a scrivere su queste pagine. Questo che leggete è il post n.3329, e non è solo un freddo numero. E' che in questi tremila e passa articoli c'è tutto quello che mi ha fatto compagnia in questi 4 anni: pensieri, riflessioni, notizie, stati d'animo, castronerie (ebbene sì, ne ho scritte parecchie anche di quelle).

E il fatto che sembrerà forse strano, è che non mi sono ancora stancato. Nonostante negli anni la possibilità di scrivere online si sia parecchio diversificata, con l'arrivo ad esempio di social network tipo Facebook e simili, il blog rimane comunque sempre un punto fermo. Insomma, se pensavate di sbarazzarvi presto di me, avete sbagliato i calcoli. :-)

giovedì 14 ottobre 2010

Quelli del Pdl ne sanno una più del diavolo

Udite udite cosa stanno macchinando quelli del Pdl (ne pensano una più del diavolo). Dunque, voi sapete che il 19 dicembre la Corte Costituzionale si esprimerà sulla legittimità o meno del "legittimo impedimento", la legge ad personam che attualmente consente a Berlusconi di sfangarla dai suoi processi. Come sapete, la Corte Costituzionale delibera a maggioranza.

Il lodo Alfano, ad esempio, come forse ricorderete, fu bocciato perché dei 15 componenti solo (si fa per dire) 6 votarono a favore della sua legittimità. Ecco, dalle parti del Pdl stanno architettando di cambiare la norma che prevede la maggioranza semplice per trasformarla nei due terzi. Questo sia per le leggi che saranno esaminato in futuro, sia - ma guarda un po' - per quelle già in vigore. Non ci vuole molto a capire che se per bocciare una legge occorrono i due terzi invece dalla maggioranza semplice, è molto più improbabile che venga bocciata.

Pensate se applicassero lo stesso ingegno per fare norme utili alla collettività.

Il quartier generale racconta/41



Pare che gli house organ di casa, stamattina, non abbiano preso molto bene le notizie arrivate ieri da Montecarlo.

Tutto, ma proprio tutto quello che c'è da sapere su internet

Comprese le poco rosee prospettive future.

Fibra per l'Italia: perché è importante e quali sono gli ostacoli from Stefano Quintarelli on Vimeo.

Wifi sugli autobus (in Spagna)

Luca De Biase fa notare che mentre da noi ancora si cazzeggia da ben 5 anni col decreto Pisanu (anche se, notizia dell'ultima ora, qualcosa sembra finalmente muoversi), in Spagna è gratuito e libero pure sugli autobus.

Così, per dire...

mercoledì 13 ottobre 2010

Salvataggio dei minatori, la diretta







10 giorni sabbatici

La Rai blocca Annozero per 10 giorni. Ufficialmente si tratta di un provvedimento disciplinare. In realtà i motivi li sappiamo fin troppo bene.

Entrata libera (allo stadio)

Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Penso che chiunque abbia visto la partita della nazionale, ieri sera (anzi, la non-partita, visto che alla fine non si è giocato), si sia fatto almeno una domanda: come hanno fatto quei "tifosi" a entrare nello stadio? Attualmente è in corso una diatriba, con tanto di immancabili risvolti politici, tra la Serbia e il Viminale e tra l'opposizione e Maroni - Pd e Idv ne chiedono le dimissioni.

A me, sono sincero, non interessa tanto la questione politica. A me interessa che qualcuno, alla fine, risponda alla domanda qui sopra. Io non sono abituale frequentatore degli stadi, ma so che generalmente i controlli agli ingressi durante le normali partite di campionato sono piuttosto meticolosi (ti controllano il contenuto degli zaini, ad esempio). Questi qua sono entrati con bengala, fumogeni e attrezzi per tagliare la recinzione. Non c'era nessuno all'entrata a controllare?

Maroni potrebbe spiegare qualcosa, oltre a limitarsi a dire che "la Polizia ha sventato una strage". Attendiamo fiduciosi.


Aggiornamento 17,56.

Maroni non si è fatto vivo. In compenso ha dato voce Roberto Massucci, portavoce dell'osservatorio delle manifestazioni sportive, il quale ha detto che i controlli all'entrata sono stati carenti (ma va?). Poi, però, ha aggiunto anche: "cio' e' stato dovuto a diversi fattori, tra cui 'la vera e propria determinazione criminale' dei tifosi violenti che hanno 'letteralmente assalito le forze di Polizia'". Cosa significa questo secondo voi?, che i controlli sono stati superficiali perché i delinquenti erano molto determinati? Spero di avere capito male.

Bollo e balle

Sono anziano e, come anziano, ho una certa fissa per vecchi arnesi come la semantica. Nel post con cui Gioggia annuncia la sospensione del b...