martedì 13 maggio 2008

Laurea? No, grazie, lasciatemi la mia licenza media

Io appartengo a quella metà di italiani fermi alla licenza media. Non ho particolari problemi a dirlo: ho fatto le elementari, le medie e tre anni di superiori (per la precisione ragioneria, e piuttosto controvoglia. Più che altro per far contenti i miei). E' grave? Non so. A me personalmente non pesa.

Mi capita sovente di sentire molti di quelli che non hanno terminato gli studi dire: "Ah, se potessi tornare indietro...". Mi pare un discorso poco sensato, a meno che uno non pretenda di tornare indietro mantenendo la consapevolezza e le pulsioni che l'hanno portato oggi a rammaricarsi delle scelte compiute in gioventù.

Repubblica, nel suo articolo, evidenzia come l'Italia sia, assieme a Spagna Portogallo e Malta, il paese col più alto tasso di persone in possesso della sola licenza media inferiore. Automaticamente questo dovrebbe stare a significare che siamo sostanzialmente un popolo di ignoranti. Fatto che è effettivamente confermato da più di uno studio, almeno per quanto riguarda i giovani.

Tuttavia mi piacerebbe sfatare un mito: quello del laureato che in virtù del possesso di tale documento automaticamente sa tutto. Leggendo l'articolo di Repubblica, infatti, sembra automatico questo assioma. Non sto naturalmente dicendo che ciò non sia vero a priori, almeno in linea generale, ma qualche distinguo mi pare sia comunque necessario.

Come dicevo, io ho solo il diploma di licenza media inferiore, e tuttavia sono appassionato di tantissime cose: lettura, scrittura, musica, informatica. Magari poi so poco di tutto, ma sono convinto che su alcuni di questi argomenti potrei dare dei punti a molti in possesso del famoso "pezzo di carta". Non fraintendetemi, per carità, non ce l'ho coi laureati, ci mancherebbe. Anzi, pure a me (oggi) piacerebbe esserlo: è solo per mettere qualche puntino su qualche "i" e per ribadire che il livello di cultura non si misura dal possesso o meno del famoso documento.

Quando poi leggo di illustri giuristi, politici e personaggi di spicco vari che non sanno chi è Mandela, no, grazie, lasciatemi pure la mia licenza media.

lunedì 12 maggio 2008

Ottimo inizio

Non so se ci avete fatto caso, ma nel primo controllo del primo giorno del Giro d'Italia ne hanno già beccato uno. Considerando che le tappe sono 21 e che la famosissima manifestazione (pseudo)sportiva andrà avanti per tutto il mese di maggio, direi che qualche previsione su quanti ne butteranno fuori per lo stesso motivo da qui alla fine si può già fare.

Scusate, cos'ha detto (di male) Travaglio da Fazio?

Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ci risiamo, l'ennesimo putiferio è scoppiato. E tutto per colpa di quell'irriverente linguaccia che risponde al nome di Marco Travaglio, che questa volta a Che tempo che fa pare averla fatta proprio grossa. Ovviamente, guardando io pochissimo la tv, non ho visto la trasmissione e quindi mi baso su quanto riportano a proposito del presunto fattaccio i siti internet che ho consultato.

Se non ho capito male, tutto il can can è scoppiato quando il giornalista ha parlato di passate amicizie in odore di mafia di quella che è attualmente la seconda carica dello stato, e cioè Renato Schifani, attuale Presidente del Senato della Repubblica.

La sequenza incriminata la potete vedere cliccando sull'immagine qui sotto:


Le reazioni alle parole di Travaglio sono state varie e largamente prevedibili: Fazio e la Rai si sono scusati in diretta all'apertura della puntata di ieri sera, il Pdl, compatto, ha parlato di diffamazione, imboscata, offese gratuite e chiesto già l'avvicendamento dei vertici di Raitre. Ma come stanno realmente le cose?

A mio parere, Travaglio, almeno un paio di errori li ha fatti. Il primo, come è stato già ampiamente sottolineato da molti (anche se forse più che imputabile a lui è da addebitare alla struttura stessa della trasmissione), è stata la mancanza di un contraddittorio. Insomma, se Schifani fosse stato presente forse la puntata e il relativo dibattito avrebbero preso un'altra piega, e magari lo stesso Schifani avrebbe potuto chiarire qualche lato poco chiaro di questa vicenda.

In secondo luogo, Travaglio avrebbe potuto tranquillamente menzionare il fatto che allo stato attuale Schifani ha la fedina penale pulita, nessuna condanna passata in giudicato e, attualmente, nessun procedimento in corso. In un periodo come questo, in cui (fortunatamente) il binomio politici-giustizia è abbastanza in voga, almeno in rete, questa precisazione non avrebbe stonato, ma avrebbe anzi contribuito a dare un quadro più completo della vicenda.

Tuttavia, fatte queste doverose precisazioni, non riesco a capire tutto il putiferio che è seguito. Né, tantomeno, capisco dove sia la grave offesa per la quale Fazio, a nome suo e della Rai, ha chiesto pubblicamente scusa in diretta ieri sera. Che Schifani abbia avuto in passato amicizie con individui in rapporti con la mafia non è un'esclusiva di Travaglio da Fazio, basta leggere un po' in giro.

Sulla wikipedia (qui), ad esempio, si legge:
Renato Schifani è stato nel 1979 tra i fondatori della società Siculabrokers in cui ricoprì anche il ruolo di amministratore. Tra i soci di questa società, c'erano l'ex ministro degli Affari regionali Enrico La Loggia, Benny D'Agostino, Giuseppe Lombardo e Nino Mandalà[1][2][3] [4]. Benny D'Agostino è un imprenditore successivamente condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, Mandalà è stato condannato per mafia[5] ed è stato definito dai giudici il capocosca di Villabate[6], Lombardo è stato presidente e consigliere delegato della società di recupero crediti Satris[7] di cui erano soci i discussi esattori ed uomini d'onore della "famiglia" di Salemi Nino e Ignazio Salvo, arrestati da Giovanni Falcone nel 1984[8]. Nel 1992 Schifani insieme ad Antonio Mengano e Antonino Garofalo fonda la Gms, società di recupero crediti.
Notizie che si trovano anche spulciando Repubblica, o semplicemente googlando un po'. E allora perché questo improvviso terremoto? Non erano cose che bene o male già circolavano? Sarà mica perché adesso Schifani è un "pezzo grosso"?

E poi, scusate, dove sarebbe in tutto questo l'"offesa"? Travaglio non ha mica chiesto le dimissioni di Schifani. Non ha mica detto che non è degno di stare dov'è per via di questa storia. Non ha mica chiesto pubblicamente che venga messo sotto processo. No, ci mancherebbe. Ha solamente raccontato i fatti - che come abbiamo visto erano già noti, ma che qualcuno avrebbe potuto non sapere - e auspicato che in un prossimo futuro lo stesso Schifani dia magari qualche spiegazione sui rapporti che in passato ha avuto con questi signori.

Non si può considerare una legittima richiesta? Io, cittadino, che magari col mio voto ho contribuito a far assumere a Schifani questa prestigiosa carica (e che magari vengo a sapere solo adesso di questa storia), non ho il pieno diritto di pretendere qualche spiegazione?

Oppure tutto è molto più semplice e si spiega, come afferma mante, col fatto che in questo paese l'abitudine ad essere osservati e giudicati dalla stampa, cosi' come avviene in tutti i paesi del mondo, è ai minimi storici?


Aggiornamento 22,00

Marco Travaglio è stato querelato da Renato Schifani per diffamazione. Seguiremo naturalmente gli sviluppi.

domenica 11 maggio 2008

Sultans of swing

Sultans of swing è una canzone scritta da Mark Knopfler (foto) e pubblicata in origine nel 1978. Ho amato profondamente (e amo tuttora) questo pezzo, così come gran parte della produzione del musicista e compositore inglese.

E lo amo nonostante da ragazzino sia quasi diventato matto per cercare di imitare con la chitarra l'assolo finale del pezzo. Ricordo che ci perdevo le giornate intere (allora avevo più tempo di adesso) provando e riprovando fino allo sfinimento. Ma niente da fare, era troppo difficile; e pure adesso, che con la chitarra me la cavo bene, ho difficoltà a rifarlo allo stesso modo.

Mark Knopfler, che è attualmente considerato uno dei più grandi chitarristi rock viventi, ha una tecnica tutta particolare per suonare la chitarra che si basa su una particolare personalizzazione del fingerpicking.

Il filmato qui sotto - con protagonista un giovane Knopfler (oggi è un attempato signore) - è una versione dal vivo di Sultans of swing, registrata nel 1983 alla Wimbley Arena e inserita nel doppio album Alchemy.

Buona domenica.

sabato 10 maggio 2008

Tempistiche telefoniche

Ieri, da Vodafone, è arrivato sul cellulare di Chiara questo sms:

La informiamo che stanno circolando sms che invitano a chiamare numeri a pagamento 899: le suggeriamo di non contattare tali numeri. Info gratis al 42xxx

Considerando che un articolo in proposito l'ho pubblicato più di un anno fa, precisamente a febbraio 2007, non c'è che dire: la tempistica con cui i gestori telefonici mettono in guardia dalle truffe è davvero notevole!

venerdì 9 maggio 2008

E' arrivato OpenOffice.org 3.0 (beta)

Leggo sul blog di Attivissimo che è da qualche giorno disponibile OpenOffice.org 3.0. La tentazione di scaricarlo e installarlo per fare qualche veloce prova è stata irresistibile, e ho pensato quindi di scaricare velocemente la versione per Windows da installare nella partizione del pc di Chiara in cui c'è Xp (ne ho così approfittato anche per dargli una "spolverata").

Il programma (download in lingua inglese qui), essendo ancora in fase beta, non va ovviamente utilizzato in ambiente produttivo, ma solo per testare e provare un po' le novità. Che tra l'altro non sono poche (elenco qui).


Tra le più interessanti spicca senz'altro la disponibilità di una versione che gira in modo nativo su Mac. Non avendo però la possibilità di testarlo su questa piattaforma (non ho ancora preso in mano un Apple), non posso verificarne le relative peculiarità. A questo proposito, se qualcuno che l'ha provato vuole scrivere nei commenti qualche impressione, è ovviamente il benvenuto.

Altre features interessanti della nuova versione della suite da ufficio open source, sono l'importazione (corretta?) dei file generati da M$ Office 2007, il pieno supporto allo standard OpenDocument 1.2, la possibilità di visualizzare in Writer più pagine contemporaneamente, e altre.

La versione definitiva e stabile del programma dovrebbe essere disponibile a inizio settembre. Nel frattempo, quindi, abbiamo tutto il tempo per testare con calma tutte le succose novità della nuova versione.

giovedì 8 maggio 2008

Pari opportunità


E' probabile che a breve l'immagine verrà rimossa dalla Wikipedia. Fino ad allora, comunque, potete ammirare il nuovo ministro delle pari opportunità (?) dell'appena nato governo Berlusconi.


Aggiornamento 21,58.

L'immagine è stata rimossa.

Anche Marcelletti?

La prima domanda che spontaneamente mi è sorta dopo aver letto dell'arresto del professor Marcelletti è quella che leggete nel titolo. Poi, a ruota, se in questo benedetto paese ci sia ancora qualcuno di onesto oppure no.

Certo, correttezza vuole (non tutti i media l'hanno fatto) che si riporti, con la stessa enfasi data allo "scoop", che si tratta di un'indagine appena agli inizi e dagli sviluppi imprevedibili, che significa che le probabilità che il noto cardiochirurgo ne esca completamente pulito sono uguali a quelle che ne risulti coinvolto. Ma un minimo di delusione, comunque, rimane.

Se poi si considera che l'ambiente della sanità in generale è uno di quelli, assieme a quello politico, che più di ogni altro ha dato i natali ad esemplari storie di corruzione - dalla vicenda Poggiolini alla recente sentenza di secondo grado sul caso Sirchia di tang... acqua sotto i ponti ne è passata - ecco che istintivamente si è portati a credere che le accuse rivolte al professore marchigiano qualche fondamento potrebbero anche averlo. Nelle ultime ore, poi, la sua posizione pare pure aggravarsi.

Vedremo. Io intanto continuo a sperare che tutto si risolva in un nulla di fatto.

mercoledì 7 maggio 2008

Sono rimasto indietro

E io che pensavo che internet non avesse segreti per me (almeno finché non ho visto le mie figlie chattare con le amiche)...



Che sia il caso che segua un corso di aggiornamento sui nuovi linguaggi in rete? :-)

Farsene una ragione?

Ci sono tanti modi di morire: morte violenta, annegamento, avvelenamento, malattia, lavoro, incidente stradale, un chicco d'uva di traverso e altre. Queste cause, seppur con tutte le ovvie e naturali difficoltà, predispongono ad accettare l'ineluttabilità dell'evento un po' più facilmente. Cioè, viene in aiuto - almeno credo - una sorta di spiegazione che sa di "razionale" davanti alla quale - forse - è un po' più semplice metabolizzare il luttuoso evento.

Il problema, però, già di per sé complicato, diventa probabilmente insormontabile quando si muore a causa della stupidità altrui. Nella fattispecie quando si ha la sfortuna di imbattersi in cinque cerebrolesi perdigiorno a cui ci si rifiuta di offrire una sigaretta.

Si è scritto talmente tanto, spesso anche a sproposito, di questa vicenda (pure strumentalizzata) che probabilmente questo breve post potevo anche risparmiarme(ve)lo. Ma ieri mattina, mentre leggevo il giornale, pensavo. E quando penso, dopo scrivo. Pensavo che in genere si tende - in mancanza di una spiegazione logica (che effettivamente non c'è) - ad attribuire il tutto alla già sentita e risentita mancanza di valori, famiglie assenti, disagio giovanile, noia, ecc...

Poi, però, pensavo anche che questo non basta a giustificare un omicidio. Ci vuole altro. E allora magari vai a rileggerti la storia da altre angolazioni, spulci altre versioni, analizzi bene i dettagli per capire se ci siano motivi più "seri", ma non ci sono. E allora torni sconsolato alla triste realtà: semplicemente un ragazzo muore perché altri si annoiano. Punto. Semplice e terribile allo stesso tempo.

Si può provare a farsene una ragione?

L'IA e la fine del mondo

Gli scenari apocalittici paventati da Amodei e Coxon riguardo a un'intelligenza artificiale che prenderebbe il controllo di tutto e sot...