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venerdì 4 febbraio 2011

Paura?


Cioè, fatemi capire: i legali del premier presentano denuncia contro ignoti per foto che non sono ancora state pubblicate da nessuno e che gli stessi legali dicono non esistere?

venerdì 3 dicembre 2010

Gossip

La vicenda D'Addario è stata all'epoca classificata come gossip; la vicenda Noemi è stata classificata come gossip; i festini a villa Certosa sono stati classificati come gossip; i festini a palazzo Grazioli sono stati classificati come gossip; la vicenda Ruby e relativa telefonata in questura è stata classificata come gossip; le prime rivelazioni di Wikileaks (incapace e inaffidabile) sono state classificate come gossip.

"Berlusconi rovinato dai party" e "Risultati degli esami disastrosi", le ultime rivelazioni uscite oggi rispettivamente del senatore Cantoni (Pdl) e Gianni Letta, sono state immediatamente classificate dal fido Ghedini come "destituite di fondamento".

Ora, sorvolando sul fatto che questi files portano la firma di David Thorne, la mia domanda è molto semplice: ma voi pensate veramente che l'attuale ambasciatore americano a Roma si sia inventato tutto di sana pianta e l'abbia riportato poi su un documento riservato spedito a Washington? Ah già, il gossip...

mercoledì 3 novembre 2010

venerdì 29 ottobre 2010

Nessuna contestualizzazione (per ora)

Sulla vicenda di Ruby non mi pare di aver letto alcun commento da parte di illustri esponenti del Vaticano. Insomma, il Fisichella di turno, quello secondo cui le bestemmie (di Berlusconi) vanno "contestualizzate", non s'è ancora fatto vivo.


Aggiornamento 19,51.

Se il Vaticano tace, Famiglia Cristiana dice.

giovedì 28 ottobre 2010

Il "bunga bunga"


C'è già chi vocifera che il "bunga bunga", la specialità libica di cui ha parlato Ruby ai pm, diventerà un tormentone del web. A mio parere, invece, su questa vicenda nel prossimo futuro ci sarà ben poco da scherzare.

lunedì 27 settembre 2010

Relazioni pericolose

Ora, intendiamoci, io non sono certo un bacchettone, e quindi non ci vedo niente di male nel fatto che Lele Mora abbia avuto - dice lui - una relazione con Corona. Ritengo che ognuno sia libero di stare con chi gli pare. Certo però che se si pensa al "macho" Corona tutto pieno di tatuaggi e sempre contornato da belle donne, la cosa fa un certo che.

martedì 3 agosto 2010

I casi sono due


Allora, sabato scorso è stato beccato, senza patente, sulla Parma-La Spezia alla guida della famosa Bentley - ha rischiato pure l'arresto in quanto ha reiterato il reato nell'arco di due anni.

Oggi è stato beccato di nuovo, senza patente, alla guida di una Harley (pare abbia ritirato fuori la vecchia scusa del foglio rosa). I caso sono due: o è scemo, o gli scemi siamo noi.

sabato 31 luglio 2010

Non c'è modo di appiedarlo per sempre?

Ieri, sul Fatto Quotidiano, il giornalista Feruccio Sansa raccontava di come ha rischiato di lasciare la pelle sull'Autosole, a pochi chilometri da Milano, a causa di una Bentley in corsia di sorpasso sopraggiunta come un missile alle sue spalle.

Il giornalista ha dichiarato nel suo articolo che alla guida della potente berlina inglese c'era Fabrizio Corona.

Poco fa l'Ansa ha riportato la notizia del fermo di Fabrizio Corona da parte della Polizia Stradale. Il fotografo è stato beccato sulla Parma-La Spezia alla guida della famosa Bentley. Pare che rischi fino a un anno di galera per aver reiterato il reato di guida senza patente.

Ha ancora senso togliere la patente a gente così?

martedì 27 luglio 2010

Come è giusto che sia


Pare che la nuova fiamma della trota (copyright: Bossi), appartenente al cast de La pupa e il secchione, abbia dichiarato: "la cultura mi annoia".

Tutto quadra.

domenica 31 gennaio 2010

Prossimo terremoto giudiziario

Quelli di Panorama ne sono convinti: "...da qui a poco ci sarà un terremoto giudiziario destinato a minare nelle fondamenta il castello costruito intorno alle presunte rivelazioni di D’Addario e del suo mentore, l’imprenditore Gianpaolo Tarantini". Ora, intendiamoci, nessuno esclude a priori che tutta la vicenda di cui è stato al centro il presidente del Consiglio sia frutto di un (finora poco credibile) complotto - la procura di Bari continua a smentire che si stia indagando in tal senso.

Quello che invece mi sento di escludere è l'opportunità da parte degli house organ di rimettere in pista questa storia, specie alla vigilia di quella che si annuncia essere una delle campagne elettorali più delicate degli ultimi anni. Molte regioni sono infatti in potenziale bilico e non in tutte le cose vanno come Berlusconi vorrebbe. Certo, alla Mondadori avranno fatto i loro conti, ma io al loro posto avrei aspettato magari il dopo-elezioni per ritirare fuori questa storia. Se poi si considera che giusto questa mattina, in visita a Gerusalemme (a Gerusalemme?), ha ritirato fuori il vecchio pistolotto trito e ritrito della campagna di stampa ai suoi danni più aggressiva della storia...

Insomma, il rischio è quello che alcuni milioni di italiani, che magari avevano chiuso da tempo questa storia nel cassetto (o che magari non ne hanno mai saputo niente del tutto), ritornino indietro con la memoria, scoprendo magari che il nostro se ne andava allegramente a zoccole mentre il resto della nazione era alle prese con la più grave crisi economica degli ultimi decenni. Non mi pare una gran pubblicità.

Da Feltri a Boffo passando per il Vaticano

Stanno da qualche giorno circolando, con sempre più insistenza in rete, alcuni interessanti aggiornamenti che riguardano il mai dimenticato caso Boffo-Feltri. Ricordate no? Feltri, dalle colonne del Giornale, si lanciò alla fine della scorsa estate in una furiosa campagna denigratoria nei confronti dell'allora direttore di Avvenire, reo di aver pubblicato sul quotidiano dei vescovi un paio di articoli un po' troppo critici nei confronti del premier nel contesto della vicenda dei festini a base di escort a palazzo Grazioli. Feltri, successivamente, ammise, anche per evitare imminenti azioni legali, quello di cui si erano già accorti tutti: la famosa "informativa" diffamatoria nei confronti di Boffo era falsa; si scusò pubblicamente dalle colonne sempre del Giornale e considerò l'incidente chiuso lì - intanto però Boffo si era dimesso: lo scopo era raggiunto.

La novità, adesso, è che sembra che la regia occulta che si nascondeva dietro tutta l'operazione non sia stata solo di Feltri, ma arrivasse direttamente dall'interno delle mura vaticane. Lo scrive Sandro Magister in questo articolo pubblicato sull'Espresso online, a sua volta rifacendosi a una intervista a Feltri pubblicata sul Foglio. Titolo: Feltri spiega perché non poteva non credere al delatore del Vaticano. Ecco alcune passaggi:

"Tutta la vicenda è nata da un fatto: una personalità della Chiesa della quale ci si deve fidare istituzionalmente mi ha contattato e fatto avere la fotocopia del casello giudiziale dove veniva riportata la condanna di Boffo e, assieme, una nota informativa, che per capirci potremmo chiamare ‘velina’, che aggiungeva particolari alla notizia.
[...]
Avrei voluto vedere chi, al posto mio, non si sarebbe fidato di questa persona". Perché? "Perché ci si doveva fidare istituzionalmente", dice Feltri, calcando parecchio su quell’avverbio: "istituzionalmente". E ancora: "Non ho dubitato neppure per un attimo di questa persona perché non si poteva dubitare di lei. E come se io, che sono direttore del ‘Giornale’, venissi da lei e le facessi due racconti retroscena sul giornale che dirigo: lei ci crede a quanto le dico oppure no? Sono o non sono ai suoi occhi affidabile? Direi assolutamente di sì".
[...]
"Che dentro la Chiesa ci sono più anime lo sanno tutti. E che nel caso Boffo un’anima era interessata a far sì che certe cose uscissero è evidente. Ma l’ho capito dopo. È ovvio: sapevo benissimo che chi mi aveva contattato l’aveva fatto non certo per regalare uno scoop al ‘Giornale’. Ma a me interessava la notizia e la notizia c’era tutta: una condanna per molestie nei confronti di Boffo e il pagamento da parte di Boffo di una pena pecuniaria. Questa è la sostanza della notizia. Il resto sono particolari sui quali, come è giusto che fosse, sono ritornato sul ‘Giornale’ dopo che l’avvocato di Boffo mi ha fatto scoprire la loro inesattezza."

Ricapitolando, quindi, il nocciolo della questione è che Feltri avrebbe ricevuto le famose - e false - informative direttamente da certi ambienti vaticani ("un informatore attendibile, direi insospettabile"), o meglio, dall'emissario della corrente dei vescovi interessata alla capitolazione di Boffo. Voi sapete che il Vaticano, compreso tutto ciò che gli ruota attorno, non è un blocco unico, compatto come ce lo presentano soavemente in televisione, ma, come del resto accade anche all'interno dei partiti politici, ha al suo interno varie "correnti", si muove sotto varie spinte e vari interessi lobbystici. L'operazione Boffo, quindi, sarebbe nata dentro la Chiesa utilizzando Feltri come arma. Nel caso questa vicenda trovasse conferma - pare che Benedetto XVI sia già stato messo al corrente - l'unica a non uscirne bene sarebbe proprio la Chiesa. Non che ci fosse ancora bisogno di prove circa lo stato deplorevole in cui da sempre versa, intendiamoci, ma si tratta senz'altro di un tassello in più che certifica tale stato.

venerdì 29 gennaio 2010

La D'Addario e il complotto



Questa mattina Il Giornale e Libero se ne sono usciti col medesimo sensazionale scoop: lo scandalo dell'estate scorsa che ha visto protagonisti Berlusconi e la D'Addario sarebbe il frutto di un complotto ordito da magistrati, giornalisti e vari potentati economico-politici allo scopo di farlo cadere. Maurizio Belpietro lo scrive chiaramente citando come fonte uno scoop di Panorama.

Sarà vero? Non sarà vero? Non si sa, e finora la procura di Bari ha seccamente smentito quanto scritto dai giornali filo-governativi (compreso Panorama). Ma il punto a mio avviso è un altro. Facciamo l'ipotesi che sia tutto vero, che cioè sia stato messo in piedi, grazie una serie di personalità compiacenti, un complotto per danneggiare Berlusconi. Mi pare che come complottisti non siano granché. Ma veramente pensavano che si sarebbe dimesso per un'inezia simile? Suvvia...

Non sarà, molto più banalmente, che siamo in campagna elettorale e, come abbiamo già avuto occasione di vedere, le campagne elettorali si basano da un po' in qua sugli scoop? Mah...

martedì 12 gennaio 2010

Così nell'Ulster

BELFAST - Peter Robinson si auto-sospende. Il primo ministro dell'Ulster ha deciso di lasciare il suo incarico per sei settimane in seguito alle controversie sulla relazione di sua moglie Iris con un diciannovenne.

Toh, da noi invece si è auto-sospesa la moglie...

(via Corriere)

mercoledì 16 settembre 2009

Miss Italia

Non che la notizia sia importante, intendiamoci, ma l'altro ieri è stata incoronata Miss Italia, una bella ragazzona appena diciottenne, calabrese, alta più di un metro e ottanta con occhi verdissimi e capelli castani. Leggendo qua e là alcune cose su di lei - ero in un momento che non avevo niente da fare - si scopre che la gentil donzella stravede per la Juve e Del Piero, non sa chi sia "papi" (non è grave) ed è una fan sfegatata della fiction l'onore e il rispetto (ma pensa te), perché trova Garko estremamente affascinante.

Ma non è tutto. Scrive infatti il Corriere:

Cerca­vano un talento, l’hanno trova­to.
[...]
Maria è lontana anni luce dalle miss disinvolte che si so­no messe l’Italia in tasca striz­zando l’occhio alla telecame­ra. Neanche lo parla bene l’ita­liano, abituata com’è al dialet­to.
[...]
«Io mi sono messa in gio­co: non so cantare né fare l’at­trice, né ballare. Però ho cerca­to di dare il massimo, superan­do me stessa.

Ecco, direi che male che vada, con una fila di talenti del genere un posticino in Parlamento...

martedì 26 maggio 2009

La via (molto bassa) che ha preso lo scontro politico

Gad Lerner ci è andato giù pesante, ieri, sul suo blog. Prima ipotizzando che Berlusconi è agli sgoccioli:

Non credo che Berlusconi riesca a durare al vertice di questo paese ancora per molto più di un anno. Ci saranno prese di distanza fra i suoi stessi alleati e anche fra gli zelanti servitori di oggi. L’uomo che ha affidato tutto sè stesso all’immagine, dall’immagine verrà ricondotto a figura patetica. Saranno le donne a sancirne la caduta nel disonore.

E poi equiparandolo a una sorta di don Rodrigo del 2000 (bella però l'immagine) con evidenti - sempre secondo Lerner - problemi di equilibrio mentale:

Il vecchio bavoso che telefona di notte alle ragazzine e ne trasporta a decine col jet privato in Sardegna per la festa di Capodanno, è un uomo di potere che ha perso il controllo delle sue facoltà mentali.

Tutto questo a contorno dell'ormai nauseabonda vicenda Noemi - una sorta di "noemigate" potremmo definirla -, sulla quale non mi voglio soffermare nei suoi dettagli, ma con la quale, bene o male, dobbiamo farci i conti, visto che interessa colui che ha avuto (non da me) il mandato di governare.

Una vicenda che, da qualunque parte la si guardi, rivela una verità incontrovertibile: qualcuno non dice la verità. Al di là del mero gioco di parole, infatti, sono troppe le versioni, tra quella del premier, quella del fidanzato, del padre, dell'assessore napoletano e della ragazza stessa, che non coincidono (Repubblica, l'organo ufficiale del noemigate, le ha messe tutte in fila qui). E non occorre essere Sherlock Holmes per arrivare alla conclusione che qualcuno, o forse più di uno, non la racconta giusta.

Questa storia, a mio avviso, può avere solo due sbocchi, per la verità abbastanza scontati: o il cavaliere ci lascia le penne (politicamente, si intende), oppure riesce a dimostrare di essere vittima di qualcosa. E qui, nell'eventualità, per qualcuno saranno dolori.

A margine di tutto questo, e a prescindere dagli esiti che avrà la vicenda, mi pare di poter dire che l'affannato e ostinato attaccarsi del centrosinistra a questa vicenda - le punzecchiature di Franceschini al premier, in merito, sono praticamente quotidiane - non le fanno molto onore. L'impressione, mia ma non solo mia, è che non riuscendo a contrastare l'egemonia politica del cavaliere in nessun modo, e men che meno dove sarebbe più utile, cioè sul piano politico, il centrosinistra cerchi di scardinare questa sorta di onnipotenza usando appunto la vicenda di Casoria.

Fa bene? Fa male? Non si sa. Certo, un politico ha, o almeno dovrebbe avere, sempre il dovere di dire la verità (in altri paesi ai politici si perdonano molte cose ma non le balle), e se alla fine venisse fuori che il premier su questa vicenda ne ha raccontato una montagna, come pare Repubblica e altri stiano dimostrando, beh, allora le congetture di Lerner potrebbero anche non essere tanto campate per aria.

martedì 5 maggio 2009

Divorzio Berlusconi, interviene Vespa

Prima doveva essere un fatto rigorosamente personale, del quale gli sembrava doveroso non parlare. Poi, evidentemente, qualcosa si è rotto e sono arrivate due belle interviste che sua maestà ha gentilmente concesso, per spiegare le sue ragioni e resosi conto che la signora faceva sul serio, a Stampa e Corriere. Poi c'è stata la famosa tesi che il divorzio sarebbe da addebitare a un complotto ordito da quei cattivoni della sinistra. (sinistra? Qualcuno ha visto per caso qualcosa che assomigli alla sinistra ultimamente?)

Adesso, alla luce anche della tirata d'orecchi di oggi del Vaticano (lui c'è sempre) dalle pagine dell'Avvenire, la controffensiva contempla un passaggio in notturna a Porta a Porta, la trasmissione del fido Vespa dove il cavaliere troverà riparo e conforto e spiegherà a quelli che gliene frega qualcosa le sue ragioni.

La telenovela a puntate è iniziata. Tra un po' ci sarà pure il G8, ma secondo voi, visto la piega che sta prendendo la faccenda, la maggior parte dei giornalisti internazionali verrà qua per il summit?

De Gregori vs Springsteen

Dopo Erri De Luca , De Gregori. Il problema è che se una delusione da De Luca tutto sommato la posso archiviare nel nutrito gruppo del chi s...