Stamattina La Stampa pubblica, in omaggio ai 10 anni dalla scomparsa di Umberto Eco, una interessante mappa cronologica della sua vita. In questa mappa compaiono alcuni suoi dati biografici, i libri che ha scritto, i temi delle sue conferenze, le vicende storiche e sociali di cui si è interessato, in generale il suo immenso contributo alla cultura italiana e non solo. Ovviamente sono menzionati anche alcuni dei suoi celebri aforismi e frasi, tra cui: "Potrei leggere la Bibbia, Omero e Dylan Dog per giorni e non mi stancherei".
Questa sua frase mi ha molto rincuorato. Non ho mai letto la Bibbia integralmente (ho letto libri sulla Bibbia) e neppure Omero. Ho invece letto tanto Dylan Dog, da ragazzo. Ma mi ha rincuorato perché capita abbastanza spesso che venga ripreso da moglie e figlie perché leggo troppo. Cose tipo: "Basta leggere, non ti stanchi mai? Esci di casa e vai a incontrare un po' di gente!"
In realtà esco tutti i giorni per andare a lavorare, e visto che non lavoro in una palafitta mi tocca vedere i colleghi. Esco anche per le mie camminate in campagna, quindi non è che io stia solo in casa a leggere. Certo, quando sono in casa principalmente leggo, e probabilmente il fatto che faccia quasi solo quello crea la falsa percezione che nella vita non faccia altro. Percezione appunto, non realtà.
A volte mi chiedo se anche Eco, in vita, fosse sottoposto alle stesse "pressioni" a fare qualcos'altro da parte di sua moglie e dei suoi figli :-)
La Bibbia l'ho letta tutta, Omero ho letto qualcosa (non i testi integrali) e da ragazzo di Dylan Dog ho letto diverse storie, specie i primi volumi (si parla degli anni 90; l'ultima che devo aver letto era ispirata al Miglio Verde). Un po' capisco quello che dici, dato che mi sono sentito dire diverse volte, perché mi piace leggere (ma non faccio solo quello nel tempo libero, ci sono anche la scrittura e le passeggiate, per dirne un paio), con anche un poco di disprezzo "eh, ma te sai troppe cose" (il te non è un mio errore, è una cosa tipica del bolognese usare il te al posto del tu: quante volte la prof d'italiano alle superiori ci ha ripreso :P ) (non so io a saper tanto, ma gli altri a sapere poco). Una volta mi è andata anche peggio mentre parlavo di un libro di Murakami: la prima domanda fattami, con un po' di stupore, è stata "ma ti piace leggere?" subito seguita da "Che cos'è un Murakami?". M'è cascato di tutto.
RispondiEliminaMi ritrovo molto in quello che hai scritto, compreso l'uso del "te" al posto del "tu", tipico anche delle zone del riminese dove abito io :-)
EliminaMi ha fatto ridere la frase di M. T. "non so io a saper tanto, ma gli altri a sapere poco".
EliminaIn effetti è vero!
In casa mia è esattamente il contrario della tua. Io grande lettrice e il marito che mi rimprovera.
RispondiEliminaC'est la vie! Buon fine settimana a te
Sopportiamo con pasienza.
EliminaCiao :-)
Mi aggiungo ai quei grandi lettori che vengono "rimproverati" da familiari vari perché leggono tanto, troppo, anziché trovare altri passatempi. Ma sopportiamo, come dici giustamente tu.
RispondiEliminaCiao.
Mafi
Esatto. Non c'è altra soluzione.
EliminaCiao Mafi.