Come siamo arrivati ai ciclofattorini, i cosiddetti reider, ossia persone che per pochi spiccioli, in bicicletta e con un enorme zaino sulle spalle, con ogni clima, di giorno e di notte, con orari sempre più lunghi, consegnano a casa dei clienti del cibo? Prima di chiederci chi sono questi fattorini è necessario chiedersi chi sono i clienti. Forse anche tu che stai leggendo queste righe utilizzi regolarmente e trai vantaggio dai servizi di consegna a domicilio in bicicletta. Mi chiedo: che razza di gente siete, come vivete, di quali schifezze vi nutrite, ma soprattutto non vi vergognate?
Volevo scrivere due righe sulla vicenda della schiavitù nella societa contemporanea, ma l'ha già fatto molto bene Marie Gouze.
Il servizio può essere utile, e non necessariamente per mangiare schifezze.
RispondiEliminaMa andrebbe inquadrato come lavoro dipendente, e si f*tta la gig economy.
Più che altro andrebbe normato con contratti che non inquadrino quei fattorini come schiavi.
EliminaViviamo in un mondo neoliberale non vedo soluzioni al problema.
RispondiEliminaSe anche domani Glovo sparisse qualcun altro prenderebbe il suo posto.
"Come siamo arrivati ai ciclofattorini"
Tutto è iniziato nel 1989 con il crollo del muro di Berlino piano piano siamo diventati sempre di più una società neoliberale.
Quel muro era simbolo e protezione di pace, diritti, eguaglianza.
Era simbolo di molto altro, a dire il vero.
Eliminahttps://informareonline.com/dopo-la-caduta-del-muro-di-berlino-il-mondo-e-peggiorato/
EliminaIo la penso come Ciro Giso.
Non ho mai utilizzato Glovo ma occasionalmente Amazon.
Chi più chi meno ormai abbiamo accettato quasi tutti questo mondo neoliberale.
Difficilmente si tornerà al mondo di prima.
Una cosa semplice chiusure domenicali dei supermercati non se ne parla proprio ci provò nel 2018 il M5S si scatenò un putiferio con il PD sulle barricate!
Io concordo con Bruno e con te. È necessario un CCNL. E i sindacati dovrebbero farsi da fare in tal senso.
RispondiEliminaConoscendo il problema, io, quando raramente ne faccio uso, dò una lauta mancia. So che non risolvo ma almeno vedo il ragazzo andar via contento. E questo mi rallegra.
Buon pomeriggio a te.
I rider non hanno ancora un CCNL perché il tipo di lavoro che svolgono è sostanzialmente nuovo, flessibile e digitale, e gli inquadramenti tradizionali non si adattano facilmente. Qualcosa si sta muovendo in questo senso ed è probabile che in futuro ci sarà un riconoscimento più stabile dei loro diritti.
EliminaOvviamente, le piattaforme digitali che assumono i rider in questo vuoto di regolamentazione ci sguazzano e se ne approfittano, anzi hanno tutto l'interesse che una definizione del loro inquadramento arrivi il più tardi possibile. Per motivi fin troppo evidenti.
Ogni tanto li utilizzo. Raramente, ma a volte capita. Penso due o tre volte l'anno, magari in giornate incasinate quando la sera proprio ne ce la possiamo fare.
RispondiEliminaNon ho mai approfondito, ma la loro è una situazione tanto grave? Pensa che io a volte c'ho anche pensato di provare a lavorare per uno di questi brand, magari per guadagnare due soldi in più. Sarà che da ragazzo ho fatto molti anni come porta pizze, quindi lavorando direttamente per delle pizzerie, e che quel tipo di lavoro l'ho sempre trovato poco remunerativo (per l'età che avevo andava benone) ma molto divertente (mi piace guidare).
Comunque ok, cercherò di informarmi un po'. Ammetto che su sto argomento sono fuori dal mondo e mi fai sentire in colpa :D
È una branca del lavoro dove sfruttamento e caporalato sono molto presenti. Poi magari in futuro la situazione migliorerà, ma al momento la situazione è questa.
EliminaLo spero che migliorerà in futuro, perché, a mio parere, fanno un servizio utile, non solo per portare "la pizza" ma per anziani, portare medicinali ecc.
RispondiEliminaIo a dire il vero, per ora non ne ho avuto bisogno, ma nella vita...
Ho letto che glovo è sotto inchiesta per sfruttamento nei confronti dei lavoratori. Ciao
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