Incuriosito da vari commenti trovati in rete, ho fatto il sacrificio di ascoltare una parte della puntata di Otto e Mezzo in cui Lilli Gruber intervista Leonardo Maria Del Vecchio, erede di Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica. Il ricco rampollo è attualmente possessore di un capitale (ereditato) stimato in oltre 7 miliardi di dollari. Ecco, dopo averlo sentito parlare per una ventina di minuti (di più non ce l'ho fatta), sono giunto alla deduzione che se non avesse avuto la fortuna di nascere nella famiglia in cui è nato, probabilmente sarebbe stato uno dei tanti giovanotti che per sfangarla avrebbe dovuto un po' arrangiarsi con quello che c'è in giro.
Non è una critica, la mia, sia chiaro, e non ce l'ho assolutamente col ricco ragazzotto con l'eloquio un po' problematico e infarcito di banalità. È solo una deduzione mia che non avrà mai la possibilità di essere verificata. Quindi vale quello che vale.
Ah! ah! non ho sentito l'intervista né ho mai avuto la "fortuna" di ascoltare il ragazzo... ma mi hai fatto tornare in mente dei miei vecchi pezzi dove scrivevo qualcosa di analogo per Andrea Agnelli... (e uno almeno per un Elkann, non ricordo quale!)
RispondiEliminaNella mia "versione", l'avrei visto bene come garzone di un panificio! :-)
Poi, a dire il vero, nel corso degli anni l'ho sentito parlare discretamente e allora sono giunto alla nuova conclusione che la scuola privata in Svizzera effettivamente riesce a dare qualcosa in più ai propri allievi!!
Diciamo che Del Vecchio, se non fosse stato cotanto figlio di cotanto padre, forse il massimo a cui avrebbe potuto ambire sarebbe stato il "pulsantista". Sai quei ragazzi che negli alberghi di lusso stanno negli ascensori e accompagnano su e giù i facoltosi clienti?
EliminaEcco :-)