sabato 28 febbraio 2026

Rebound effect

Leggendo stamattina i giornali e aprendo facebook sono venuto a conoscenza di un fatto gravissimo accaduto ieri sera durante il tradizionale carrozzone di pseudo-canzonette: due cantanti si sono baciate. Terribile! Ma la notizia sui giornali non era questa. La notizia era l'allontamento a distanza siderale dell'inquadratura un attimo prima del dramma, in modo che non fosse possibile per il pubblico a casa assistere alla terribile scena.

Il paradosso della faccenda è che oggi si parla delle due cantanti non perché si sono baciate (ma veramente nel 2026 c'è ancora chi si scandalizza per queste cose?), ma per il tentativo maldestro di censurare la scena. Se il regista avesse continuato a riprendere l'esibizione normalmente, della cosa non sarebbe fregato niente a nessuno. Il tentativo di censurarla ha creato la notizia.

Se ci si sposta da Sanremo e si sale un po' di livello (non è che ci voglia granché) si può paragonare quanto successo sul palco a quanto succede in psicologia. In questo ambito il fenomeno si chiama effetto rimbalzo (rebound effect) o, in modo più tecnico, processo ironico del controllo mentale. Il termine è stato introdotto dallo psicologo sociale Daniel Wegner, che nel 1987 pubblicò un celebre studio intitolato "White Bears and Other Unwanted Thoughts". Durante le sue conferenze, l'autore chiedeva a un certo punto ai partecipanti non pensare a un orso bianco. Risultato: tutti pensavano a un orso bianco.

Ora nessuno pretende che il regista della trasmissione (o chi gli ha dato le direttive) abbia letto Daniel Wegner o conosca il rebound effect, ma magari ci potevano arrivare lo stesso.

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