Stamattina La Stampa pubblica, in omaggio ai 10 anni dalla scomparsa di Umberto Eco, una interessante mappa cronologica della sua vita. In questa mappa compaiono alcuni suoi dati biografici, i libri che ha scritto, i temi delle sue conferenze, le vicende storiche e sociali di cui si è interessato, in generale il suo immenso contributo alla cultura italiana e non solo. Ovviamente sono menzionati anche alcuni dei suoi celebri aforismi e frasi, tra cui: "Potrei leggere la Bibbia, Omero e Dylan Dog per giorni e non mi stancherei".
Questa sua frase mi ha molto rincuorato. Non ho mai letto la Bibbia integralmente (ho letto libri sulla Bibbia) e neppure Omero. Ho invece letto tanto Dylan Dog, da ragazzo. Ma mi ha rincuorato perché capita abbastanza spesso che venga ripreso da moglie e figlie perché leggo troppo. Cose tipo: "Basta leggere, non ti stanchi mai? Esci di casa e vai a incontrare un po' di gente!"
In realtà esco tutti i giorni per andare a lavorare, e visto che non lavoro in una palafitta mi tocca vedere i colleghi. Esco anche per le mie camminate in campagna, quindi non è che io stia solo in casa a leggere. Certo, quando sono in casa principalmente leggo, e probabilmente il fatto che faccia quasi solo quello crea la falsa percezione che nella vita non faccia altro. Percezione appunto, non realtà.
A volte mi chiedo se anche Eco, in vita, fosse sottoposto alle stesse "pressioni" a fare qualcos'altro da parte di sua moglie e dei suoi figli :-)
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