Conobbi Greg Iles qualche anno fa, quando lessi Cemetery road, un libro geniale, ingegnoso e ipnotico, a metà tra romanzo morale e crime psicologico. Poi non lessi nient'altro di suo. Fino a questo, il primo volume di una trilogia ambientata a Natchez, Mississippi, una saga che combina suspense, storia americana, conflitti razziali e un protagonista molto umano, l’ex procuratore e scrittore Penn Cage.
Iles ha una narrazione ricca e stratificata e i suoi thriller offrono anche molti spunti di riflessione sociale. Questo in particolare, ambientato nel profondo sud degli Stati Uniti; che non è un ideale luogo dell'anima ma che qui diventa quasi un altro protagonista, con la sua storia, le sue tensioni sociali, il razzismo e i pregiudizi che ancora segnano la comunità di Natchez.
Greg Iles intreccia gli eventi del passato - come l’omicidio di Del Payton, operaio e attivista per i diritti civili, nel 1968 - con il presente del romanzo, in cui Penn Cage indaga dopo più di 30 anni su quell'assassinio rimasto impunito. Questo collegamento tra decenni diversi crea un ponte tra gli anni turbolenti della lotta per i diritti civili e le vicende contemporanee, dove a volte sembra che nonostante i decenni passati poco sia cambiato. (Se si guarda l'America trumpiana di oggi, quel poco sembra quasi niente.)
È un libro che consiglio caldamente a chi non ama i thriller fini a se stessi, ma ama i thriller con un'ambientazione ricca e un contesto storico profondo.

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