Mi sto sempre più convincendo che la politica e l'attualità non vadano seguite sui social, né su testate "partigiane" afferenti a partiti (quasi tutte, purtroppo). Un buon 90 per cento di quanto confezionato da questi organi non ha lo scopo di informare ma di suscitare reazioni e esasperare polarizzazioni. Mi sono convinto di questo dopo quasi un mese di astinenza da facebook e dal suo ambiente tossico. Sto cominciando a prendere l'abitudine di informarmi su siti "neutri", pur conscio che la neutralità in senso assoluto non esiste e forse è normale che non esista. Penso a siti come Il Post, Valigia Blu, oppure Reuters o The Guardian, organi che, a mio giudizio, riportano e approfondiscono solo quelle notizie che meritano di essere definite tali. In questo modo riesco meglio a farmi un'idea su un singolo problema proprio perché viene riportato in maniera neutra e analizzato nelle sue varie sfaccettature.
Senza contare, cosa non da poco, che a non restare invischiati nelle diatribe tossiche e improduttive sui social si libera un sacco di tempo che può essere dedicato ad esempio a leggere. Infatti, sorprendentemente, nel mese di gennaio appena concluso ho letto moltissimo. Non si tratta di disinteressarsi alla politica o di chiudersi in una bolla. Si tratta di scegliere con più attenzione le fonti e i luoghi in cui decidiamo di sostare. Non tutto merita la nostra reazione immediata, non tutto richiede un commento. Informarsi meglio, ho scoperto, significa anche reagire meno. Reagire meno significa pensare di più.
La cosa che più mi ha sorpreso, però, non è stata solo la maggiore chiarezza mentale. È stato il tempo, il tempo liberato, tempo non speso a discutere con sconosciuti. Tempo non consumato in indignazioni lampo: tempo che si è trasformato in pagine lette. Forse informarsi meglio non significa leggere più notizie, ma leggerle con più criterio. Volevo chiamare questo post La scoperta dell'acqua calda :-)
Non essendoci cosa da sempre più lontana dai miei bisogni e dal mio orizzonte di facebook e simili, la tua scoperta arriverei a definirla dell'acqua a malapena tiepidina... Scherzo, naturalmente, anche davvero un po' fatico a capire di cosa parli.
RispondiEliminaIn ogni caso goditi al meglio il tempo liberato!
In realtà, come ogni tecnologia, Facebook, e in generale i social, non sono buoni o cattivi a prescindere. Dipende dall'uso che se ne fa. Di Facebook, ad esempio, l'unico social a cui sono iscritto, apprezzo la possibilità di leggere ciò che scrivono personaggi di cui ho stima (scienziati, divulgatori, giornalisti ecc.) che altrimenti non avrei la possibilità di leggere.
EliminaDetesto, invece, ciò che ho scritto nel post: le diatribe infinite e sterili, certi meccanismi cattura-attenzione, il proliferare di fake-news, le polarizzazioni, l'impossibilità di approfondire i concetti.
Per ora non cancello l'iscrizione perché appunto mi interessa seguire e leggere ciò che scrivono i personaggi che stimo, il taglio l'ho dato a tutto il resto.
Ringrazio l' ungherese che mi ha craccato l'account facebook un paio di anni fa, per ora mi ha fatto solo un favore, spero solo che con la mia (fasulla) identità digitale non faccia danni in giro😡
RispondiEliminaCredo esistano procedure per segnalare il furto dell'account e bloccarlo, per poi tornarne in possesso. Non hai provato?
Eliminai miei pochi amici hanno segnalato ma fu inutile, mentre a me chiedeva credenziali di cui non ero più in possesso perché erano state cambiate. Hanno perso un cliente 🤣
EliminaEheh , un po' è vero che è la scoperta dell'acqua calda, ma è sempre difficile mettere in pratica questa consapevolezza. Direi che hai avuto ottimi risultati per ora.
RispondiEliminaIo sto usando feedly (un aggregatore di fonti che seleziono io) e ogni tanto Ground News, che anche se è in inglese ti dà una bella panoramica sulle principali notizie mostrandoti quanto è come vengono trattate da fonti di dx centro e sinistra e dove ci sono dei "buchi" di rappresentazione.
Avevo già sentito parlare di Feedly, provo a darci un'occhiata.
EliminaGrazie della dritta.
Feedly è un normalissimo feed-reader web. Chi è stato blogger prima del 2010 saprà benissimo di cosa parlo e ricorderà servizi non più esistenti tipo Google Reader.
EliminaUso anch'io il feed-reader. Niente stream infiniti decisi da altri. Decido io quali siti e quali blog voglio seguire senza perdermi nulla.
15 anni fa anche Facebook aveva i feed attivi per i singoli account/pagine. Poi li ha disattivati. Naturalmente, dato che deve tenere le persone sul sito. Peccato. Per me personalmente erano utili.
Ho attivato il blog nel 2006 e ricordo bene Google Reader. Feedly invece non l'ho mai provato (i blog che mi interessa seguire li inserisco nel blogroll della bacheca di blogger e il sistema mi sembra molto comodo).
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