L'ennesimo libro su Franco Battiato. Battiato è stato un cantautore che ho amato tantissimo durante la mia giovinezza e che amo ancora oggi. Uno degli artisti più colti che abbiamo avuto in Italia, capace di unire musica, filosofia, spiritualità, letteratura. I suoi dischi li ho ascoltati e riascoltati fino a consumarli.
Per questo mi chiedo: che senso ha continuare a pubblicare libri su artisti che non ci sono più? (Operazioni simili vengono continuamente fatte su tutti i grandi cantautori degli anni Settanta, Ottanta e Novanta.)
È davvero un'esigenza culturale, un modo per approfondire e comprendere meglio la loro opera? Oppure è soprattutto un'operazione commerciale che continua a far leva su un nome che vende?
L’eredità di Battiato è immensa e parla già da sola. Boh, forse sono solo io a essere un po' diffidente.

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