Mentre il panem et circenses si è spostato dalle olimpiadi a Sanremo, continuano a uscire regolarmente i rapporti dell'Unrwa (qui l'ultimo, di qualche giorno fa) sullo sterminio dei palestinesi che non si è mai fermato. I palestinesi a Gaza continuano a morire per fame, malattie, freddo, mentre in Cisgiordania i coloni israeliani e l'esercito di Netanyahu continuano indisturbati a violentare e uccidere la popolazione locale e ad allargare l'occupazione di terre non loro. Però se qualcuno osa dire che gli israeliani che fanno queste cose sono criminali assassini è antisemita.
Qualche giorno fa il cardinale Pizzaballa, che era tra i papabili nella successione a Francesco, nell'indifferenza generale ha detto che la comunità internazionale permette a Israele di fare quello che alla Russia viene negato. Nessuno ha commentato questa verità che certifica il nostro ormai leggendario doppio standard morale. D'altra parte c'è Sanremo.
Strano che il Papa non abbia auspicato, anche in occasione di Sanremo, una rigeneramte pausa bombardamenti, a Gaza come altrove..
RispondiEliminaBravo Andrea. La situazione a Gaza e in Cisgiordania (insieme alle mastodontiche e criminali responsabilità che l'hanno determinata) dovrebbe stare ogni giorno, in prima pagina a caratteri cubitali, su tutti i giornali.
RispondiEliminaE invece... (invece c'è Sanremo, appunto).
"A fari spenti" si va a sbattere. E qualsiasi senso civile e morale ci è andato ormai da tempo, e a livello mondiale. I Palestinesi? Echissenefrega... Carlo Conti, la Pausini, Patty Pravo, loro sì che sono importanti.