venerdì 27 febbraio 2026

Fari spenti

Mentre il panem et circenses si è spostato dalle olimpiadi a Sanremo, continuano a uscire regolarmente i rapporti dell'Unrwa (qui l'ultimo, di qualche giorno fa) sullo sterminio dei palestinesi che non si è mai fermato. I palestinesi a Gaza continuano a morire per fame, malattie, freddo, mentre in Cisgiordania i coloni israeliani e l'esercito di Netanyahu continuano indisturbati a violentare e uccidere la popolazione locale e ad allargare l'occupazione di terre non loro. Però se qualcuno osa dire che gli israeliani che fanno queste cose sono criminali assassini è antisemita.

Qualche giorno fa il cardinale Pizzaballa, che era tra i papabili nella successione a Francesco, nell'indifferenza generale ha detto che la comunità internazionale permette a Israele di fare quello che alla Russia viene negato. Nessuno ha commentato questa verità che certifica il nostro ormai leggendario doppio standard morale. D'altra parte c'è Sanremo.

3 commenti:

  1. Strano che il Papa non abbia auspicato, anche in occasione di Sanremo, una rigeneramte pausa bombardamenti, a Gaza come altrove..

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  2. Bravo Andrea. La situazione a Gaza e in Cisgiordania (insieme alle mastodontiche e criminali responsabilità che l'hanno determinata) dovrebbe stare ogni giorno, in prima pagina a caratteri cubitali, su tutti i giornali.
    E invece... (invece c'è Sanremo, appunto).
    "A fari spenti" si va a sbattere. E qualsiasi senso civile e morale ci è andato ormai da tempo, e a livello mondiale. I Palestinesi? Echissenefrega... Carlo Conti, la Pausini, Patty Pravo, loro sì che sono importanti.

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  3. L'unico ad avere parlato di Gaza è stato Ermal Meta ma è passato inosservato.

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