domenica 3 settembre 2023

Regressioni

Detesto profondamente la persona che ha ucciso a sangue freddo quella povera orsa e spero che questa venga punita secondo quanto prevede la legge, ma non mi piace che le autorità abbiano dovuto istituire un servizio di sorveglianza della sua abitazione da parte delle forze dell'ordine a causa delle minacce ricevute. 

Indignazione, rabbia e odio sono sentimenti che fanno parte della natura umana e che hanno una loro legittimità di esistere, così come il desiderio di vendetta, ma devono restare relegati all'ambito dei sentimenti, non tradursi in azioni. Dal codice di Hammurabi a noi sono passati alcuni millenni e in tutto questo tempo siamo bene o male riusciti, anche se a volte non sembra, a emanciparci da quella cultura.

Ma occhio, è un attimo tornare indietro.

5 commenti:

LadyJack ha detto...

Anche perché va bene l'orsa, ma ci sarebbero ben altre morti per cui indignarsi.

Gas75 ha detto...

I millenni sono trascorsi anche per i cacciatori: si sfogassero ai poligoni di tiro anziché sugli animali selvatici nel loro habitat.

leggerevolare ha detto...

Io lo avevo pensato... il suo atto è stato così ignobile anche se dettato dalla paura da non avere nessun perdono in questa società odierna. Elisa

Gas75 ha detto...

@LadyJack: l'indignarsi per una morte non esclude il diritto di indignarsi per altre.
Personalmente uccidere un animale equivale a uccidere un bambino. Con questo non sto dicendo che un bambino sia giuridicamente un animale, ma che la viltà dell'assassino è identica. E identicamente andrebbe punita penalmente, in un Paese civile, per lo meno.

Sara ha detto...

Se uno ammazza un'orsa ha la scorta, se una donna denuncia uno stalker....campa cavallo!

La Nato al fronte?

Non so se e quanto ci sia da preoccuparsi riguardo alle voci di un impiego diretto di soldati della Nato nella guerra in Ucraina, specialmen...