domenica 10 settembre 2023

Il modo classico

Volevo provare a commentare quel "i figli si fanno nel modo classico" della signora Roccella. Poi mi è preso un impeto di tenerezza verso questa signora e ho deciso di lasciar stare.

24 commenti:

Gas75 ha detto...

Perché non si contano un attimo quanti figli fatti in modo classico commettono stupri?

Flo ha detto...

Cosa c'entra?

Sara ha detto...

Nel modo classico non si affittano le donne, non si comprano le loro uovo e i bambini chiamano la mamma.

Andrea Sacchini ha detto...

I bambini chiamano mamma a prescindere dal modo in cui la relazione genitore-figlio si è venuta a creare (affido, adozione, Gpa, fecondazione assistita, copulazione ecc.).

Sara ha detto...

@Andrea :Non so se tu conosci bambini con due padri, io si.

Andrea Sacchini ha detto...

Direttamente no. Indirettamente sì.

Anonimo ha detto...

Felici i bambini desiderati e profondamente amati dai loro genitori. Quanto a sesso, genere o colore dei genitori medesimi credo che ai bambini stessi gliene freghi esattamente una mazza. E nessun bigotto integralista cattolico dedito a battaglie di retroguardia mirate a cancellare diritti civili dovrebbe, credo, entrare a far parte di un governo, di qualunque colore esso sia.
siu

Anonimo ha detto...

@siu

- Quanto a sesso, genere o colore dei genitori medesimi credo che ai bambini stessi gliene freghi esattamente una mazza.


Visto che la poni sul piano del "credere ",sostituendoti a quei bambini bisognerebbe far parlare i diretti interessati e da bambini , e da adulti però e prima ancora bisognerebbe interrogare la Natura se è d'accordo nell'invertire i suoi processi,speculando su di essa attraverso il dio denaro, perché
è proprio da questo che siamo attratti per soddisfare tutti i capricci impensabili,o mi sbaglio?



- E nessun bigotto integralista cattolico dedito a battaglie di retroguardia mirate a cancellare diritti civili dovrebbe, credo, entrare a far parte di un governo, di qualunque colore esso sia.


Qui non mi è chiaro se il problema è il cattolico e le carrellate di aggettivi interminabili attribuitegli o se è un esagerata difesa di diritti civili che minano il sacrosanto Dovere al rispetto della Natura!

Buona giornata a tutti noi e che Dio ci assista:)

L.

Flo ha detto...

Perché un bambino venga al mondo in modo "non classico" occorrono pesanti interventi di natura medica. In sé, la cosa non è né positiva né negativa: interventi più o meno pesanti di natura medica, volti a salvare o migliorare la vita umana ce ne sono e sono assolutamente i benvenuti. Quello che non c'è è una analisi etica profonda e, possibilmente, condivisa sull'opportunità di interventi volti a generare nuova vita. Non tutto quello che la scienza può fare è giusto che venga fatto: è recente la notizia di un embrione umano creato in laboratorio a scopo di ricerca (https://www.theguardian.com/science/2023/jun/14/synthetic-human-embryos-created-in-groundbreaking-advance) e poi distrutto; la clonazione è possibile e non solo teoricamente, così come le analisi preimpianto e la manipolazione genetica degli embrioni, eccetera...
Non ditemi che sono discorsi diversi: lo so da me. Ma il confine fra cosa è eticamente ammissibile e cosa no, e fra chi può intervenire nel processo "non classico" di concepimento e nascita e chi invece no, ecco, il cosa e il chi non sono stati indagati se non da alcuni gruppi molto ideologicamente orientati. E l'orientamento ideologica di fondo, forse inevitabile, rende poco trasparente la ricerca etica, volta più a dimostrare di aver ragione che a capire.
Dopo di che, se a qualcuno non piace la definizione di "modo classico", beh, spiace...

Gas75 ha detto...

@Flo: gli interventi pesanti di natura medica li praticano anche per consentire a coppie etero di avere figli, invece di spronare per l'adozione di bambini già nati in cerca di amore, complice in questo la burocrazia che scoraggia ad adottare.
Se le coppie gay non devono ricorrere alla medicina per avere figli, non devono farvi ricorso nemmeno le coppie etero: fare un distinguo equivale a concepire esseri umani di serie A e di serie B, e si è visto in molte dittature dove questo ha portato.

Flo ha detto...

Non ho mai parlato di gay...

Anonimo ha detto...

Io sostituirei il classico con il naturale fin quando non mi viene dimostrato che due donne e/o due uomini senza ricorrere a manipolazioni di alcunché e compravendita sotto il nome "dio denaro" siano in grado di concepire.

Qualcuno ha chiesto alla Natura cosa pensa di questo?Il risultato è sotto gli occhi di tutti noi e che non mi si venga a dire che la famiglia è un invenzione dal momento in cui ci piace destreggiarci nello stesso termine accompagnato da arcobaleno.

Gas scusa ma pare di essere all'asilo:maestra se ha sbagliato lui anche io sono autorizzato a sbagliare!Bene bisognerebbe rispondere al bambino che l'errore non è in chi sbaglia ma in chi si ostina ad addittare l'altro perdendo la consapevolezza del suo altrettanto errore,e invece del confronto cercando di capire assieme cosa fare per il bene comune si crea una scissione di serie A e serie B che è altrettanto evidenziabile quanto altrettanto facile contestarla.


L.

Anonimo ha detto...

Non ho né la forza né la voglia di approfondire argomenti di discussione per i quali dovrei ripartire dai fondamentali, cosa che peraltro tu Andrea hai già fatto moltissime volte assai meglio di come saprei fare io, appoggiandoti oltretutto su testimonianze etico-scientifiche difficilmente contestabili di personalità tra le migliori attualmente sulla piazza.
E poi mi pare di lampante evidenza che c'è chi resta abbarbicato alle sue convinzioni, che in questo caso definirei credenze, per così dire a prescindere. Più in generale a mio avviso è stimolante e utile confrontarsi, e di conseguenza scegliere un blog in cui farlo, all'interno di posizioni pur diversificate ma non del tutto contrastanti e opposte fino ad incompatibili. A meno che non si coltivi l'hobby del missionario, o quello poco comprensibile di sfiancarsi in inutili discussioni destinate inesorabilmente alla sterilità.
E per finire in levare direi che per definizione, oltre che per evidenza, le bambine e i bambini sono quanto di meno classico si possa immaginare.
Saluti
siu

Anonimo ha detto...

@ siu

Seguo questo blog da diversi anni e mai come in questo post mi è venuto in ricordo uno su Gianrico Carofiglio," Della gentilezza e del coraggio,dove Andrea stesso esprime:"più che saggio è un insieme di riflessioni e di "regole" (meglio: suggerimenti) da adottare per permettere a ogni cittadino di utilizzare al meglio il suo potere nascosto, quello che nasce dalla capacità di porre e porsi buone domande e di esercitare sempre l'esercizio del dubbio"

Tralasciando il seguito di tale post che oltretutto sarebbe applicabile al rispetto verso ogni persona e non solo in ambito politico ,le chiedo se qui qualcuno stia esercitando il beneficio del dubbio o se non stia dimostrando che quanto scrive è il risultato di una posizione incompatibile a priori?


Grazie e buona serata


L.

Andrea Sacchini ha detto...

Allora, qui mi sembra che siamo andati un po' fuori dal seminato, vediamo di mettere un po' di ordine.

L'intento del mio post è di mostrare quanto sia arcaica, anacronistica e totalmente priva di sostanza l'idea della signora Roccella relativa al fatto che i figli si fanno nel modo classico. Ma che significa? Cosa vuol dire che i figli si fanno nel modo classico? Che un bambino per avere il diritto allo status di figlio deve essere il prodotto di un maschio e una femmina che hanno copulato? E quindi cosa facciamo, escludiamo dallo status di figli tutti i bambini che sono entrati in una famiglia perché adottati, affidati, perché nati con la fecondazione assistita, o con la Gpa, o perché le persone che si prendono cura di loro hanno lo stesso sesso? Questo è il punto focale della questione.

I figli sono figli a prescindere dal modo in cui vengono al mondo e a prescindere dal fatto che le persone che si prendono cura di loro siano coloro che biologicamente li hanno generati. Il rapporto genitori-figli non viene definito dalla biologia e non si esaurisce in un rapporto sessuale. Spiace dirlo e non c'è niente di irrispettoso in questo, ma chi pensa queste cose vuol dire che non ha capito niente. Il genitore è colui che si prende cura dei figli, che sta attento ai loro bisogni, che risponde alle loro domande, che li indirizza, che li segue, che li consiglia, che li educa, che li ama, che dà loro affetto, che sta attento alle loro esigenze. E queste cose le può fare chiunque, genitori biologici o no, con buona pace della signora Roccella e di tutti quelli che la pensano come lei.

Questo puerile e irritante puntare il dito contro la Gpa, contro la fecondazione assistita, contro l'orientamento sessuale di chi si prende cura di un bambino è la più lampante dimostrazione della devastazione prodotta dall'ideologia. Uno dei drammi della nostra epoca è il disastro educativo in cui è precipitata la società. Basta leggere le cronache ogni giorno per rendersene conto. Di questo dovremmo indignarci, qui dovremmo puntare il dito. Abbiamo allevato una generazione di giovani totalmente priva di empatia, educazione sentimentale, capacità di distinguere il bene dal male, e invece di stracciarci le vesti per questo, invece di muoverci per cercare di sensibilizzare le istituzioni, le famiglie, la scuola a invertire la rotta e cominciare a mettere in campo un'opera educativa stiamo qui, come i bambini dell'asilo, a disquisire sul modo in cui mettiamo al mondo i figli. Boh, a me pare di sognare.

Le adozioni di figli da parte di coppie dello stesso sesso sono legali in molti paesi d'Europa da più di vent'anni e non c'è un solo studio tra tutti quelli effettuati che indichi che i figli di tali coppie crescano con problemi o traumi. Neppure uno. I problemi e i traumi nascono nelle famiglie in cui i figli non vengono seguiti, non vengono educati, sono lasciati in balia di se stessi, maltrattati. Questo è ciò che provoca traumi e problemi, non l'orientamento sessuali di chi li cura.

Ho già scritto abbondantemente su queste pagine di questi temi e non ho più voglia di ritornarci sopra. Per me la cosa finisce qui e ognuno è libero di pensarla come crede.

Per quanto riguarda la questione del rispetto, non capisco cosa c'entri. Mi sembra che finora qui nessun commento sia stato irrispettoso e ognuno abbia detto ciò che voleva dire senza mancare di rispetto ad altri. E comunque quelli volgari e irrispettosi in genere non li faccio passare.

Tornando alla signora Roccella, ribadisco che i figli sono figli in qualsiasi modo vengano generati. Se ne faccia una ragione.

Sara ha detto...

Quando il prodotto nasce difettato danno due anni di garanzia?

Anonimo ha detto...

-Abbiamo allevato una generazione di giovani totalmente priva di empatia, educazione sentimentale, capacità di distinguere il bene dal male, e invece di stracciarci le vesti per questo, invece di muoverci per cercare di sensibilizzare le istituzioni, le famiglie, la scuola a invertire la rotta e cominciare a mettere in campo un'opera educativa stiamo qui, come i bambini dell'asilo, a disquisire sul modo in cui mettiamo al mondo i figli.


Ed è esattamente questo il punto,il risultato a cui siamo giunti , perché siamo noi in primis responsabili e pessimo esempio di adulti per nulla empatici
ricaduti in una delle forme di egoismo tale da non essere in grado di alimentare in modo sano ed educativo quei figli a cui gli hai giustamente dedicato un post.

È rivoluzionario disquisire sul modo in cui mettiamo al mondo i figli dal momento in cui non vengono accolti più come dono e con "amore" (parola
che mi spiace dirlo non ci azzecca nulla per come viene abusata e sostituita)ma con una sfrenata corsa al mercato degli acquisti,facendo di questi(stiamo parlando sempre dei figli) merce e prodotti tra chi può e chi non può.

Andrea scusami ma a me pare evidente
che si stia ignorando dove ci ha portati il sistema se non a ridurre gli individui ad automi connessi solo ad un consumismo pervasivo in cui tutto è mercificato spingendoci a livello
tale da spaccare la società in gruppi ognuno alla pesca dei propri diritti ,cadendo nel calderone di un politica tanto contestata e tanto abile nell'indurci a patetici compromessi.


Mi dispiace ma il modo in cui mettiamo al mondo i figli oggi a me preoccupa e non poco perché gli stiamo negando l'amore puro e vero consegnandoli alla più alta e squallida forma speculativa del capitalismo... È facile pattuire dove sta povertà ed ignoranza con una GPA che sfrutta le donne dei paesi poveri a favore di chiunque e a loro "figlie" ,anche, chi ci pensa eh? Chi "non ha capito nulla" come tu scrivi ,forse risulta invece scomodo perché ha capito molto, sta a farsi benedire un processo naturale omettendo una verità, esattamente quella che racconteremo a quel ragazz/a in futuro che è figlio di un patto con il denaro e non dono di vita.

Tolgo il disturbo e vorrei ringraziarti per avermi dato spazio anche se non condividi,l'ho molto apprezzato.

Auguro a te e a tutti i tuoi lettori una serena giornata .


L.

Andrea Sacchini ha detto...

Qui ognuno può scrivere ciò che vuole. Questo blog non è gestito da un guru o da un santone che approva solo i commenti di chi la pensa come lui, e mi pare che i commenti a questo post (ma puoi verificare su ogni pagina del blog) ne diano ampia dimostrazione.

Detto questo, grazie per aver partecipato e buona giornata anche anche a te.

fustacchione ha detto...

Comunque 'sta cosa che bisogna fare come la natura ha abbastanza rotto. La natura funziona che la tua tribù massacra quella che sta sull'altra collina, stermina i loro bambini e procede ad un bello stupro di guerra. E il capotribù non passa il suo tempo a disquisire su apparecchi elettronici.

Andrea Sacchini ha detto...

Ma infatti. In genere chi blatera sempre di natura lo fa perché non sa cosa succede in natura.

Anonimo ha detto...

Mi scappa qualche contro-esempio: il taglio cesareo è naturale? E qualsiasi altra operazione chirurgica, così come la maggior parte dei farmaci, quanto (non) sono naturali? O il fatto che abbiamo ricoperto una buona porzione della terra di cemento... e poi tutte le fabbriche, i mezzi di trasporto... e mi fermo qui ché se no finisco domani.
Ma per restare terra-terra anche gli occhiali non è che crescono sugli alberi, e io senza sarei una donna morta! ;-))
siu

Andrea Sacchini ha detto...

E io un uomo morto XD

Paola D. ha detto...

Io, per la mia esperienza, penso che il modo classico sia il migliore. I figli sono un atto di amore e questo amore lo porteranno sempre dentro.
Non nulla in contrario verso chi, per necessità, opta per altre soluzioni. Ma in tal caso l'atto d'amore è solo di una persona. L'altro può esserci oggi e non domani, non credo che lo potrà sentire sempre suo. Poi ci sono le dovute eccezioni :ogni caso è un caso a sè. Non si può generalizzare. Ciao

Andrea Sacchini ha detto...

Non sono d'accordo con te, Paola, ma rispetto la tua opinione.

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