E così abbiamo scoperto che anche in alcuni istituti universitari la corruzione, il malaffare e il "mio figlio è avvantaggiato", la fanno da padroni.
Ora - possiamo dirlo tranquillamente -, non è che la cosa sia nuova. Esistono addirittura interi libri che da tempo denunciano la situazione in cui versa in generale l'ambiente universitario italiano, ma una dimostrazione così palese del fenomeno come quella di questi giorni mi pare non l'abbiamo mai avuta.
Mussi, ministro appunto della suddetta università, ha detto che non si darà pace "fino a quando i professori corrotti dell'ateneo pugliese non saranno cacciati dall'istituto". Prendiamo atto. Ricordandogli però, quando avrà finito con quelle di Bari e Catanzaro, di darsi da fare anche con tutte le altre.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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Hemmm... Andrea, il bello è che non sai della grande, eccellente preparazione proprio dei professori dell'università di Messina e della loro generosità professionale oltre naturalmente alla loro rettitudine morale.
RispondiEliminaTanto è stato, è, e sarà sempre così, altrimenti si chiamera "DUS" ;-)
Ciao
> altrimenti si chiamera "DUS" ;-)
RispondiElimina"Dus"?
Nel senso che non sarebbe il caro vecchio contraddittorio SUD ;-))
RispondiEliminaAh, ok! ;)
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