venerdì 1 dicembre 2023

La colpa


Ma è chiaro che non è colpa dell'uomo, no? Non capisco come si possa pensare una cosa simile. Ogni persona dotata di un minimo di raziocinio sa che la causa principale del global warming va ricercata in certe sfigate congiunzioni astrali.

Scommetto che se proviamo a interpellare Paolo Fox, lui può confermare tutto, altroché gli studi pubblicati dall'università di Ginevra.

No, vabbe', scherzi a parte, lo studio in questione analizza il modo in cui la disinformazione scientifica nel campo della climatologia agisce sulla psiche, giungendo alla conclusione che "la disinformazione è molto più persuasiva della corretta informazione scientifica." E questo, secondo quanto riporta lo studio, succede perché le persone "non elaborano i messaggi scientifici come destinatari neutrali, ma li sottopongono a credenze precedenti, desideri per il loro futuro, legami emotivi e contesti socioculturali e ideologici".

La cosa non stupisce né rappresenta una novità; basta guardare ad esempio cosa è successo durante la pandemia, dove ciarlatani di ogni risma hanno goduto, presso larga parte della popolazione, di credito e fiducia pari se non superiore a esponenti della comunità scientifica (va detto che anche molti scienziati ci hanno messo del loro in tutto questo, ma qui il discorso sarebbe lungo).

Comunque sia, complice anche un notevole martellamento mediatico di alcuni organi di stampa, penso ad esempio a certo giornalame di destra, buona parte delle persone pensa che ciò che fa tutti giorni non impatti per niente su quanto sta accadendo climaticamente a livello globale e continua tranquillamente come se niente fosse. Tipo l'orchestrina sul Titanic.

6 commenti:

leggerevolare ha detto...

sembra che ci sia un concorso di colpa... veniamone fuori pero'

Andrea Sacchini ha detto...

Cioè?

Gas75 ha detto...

L'ho già scritto che meritiamo l'estinzione?

Andrea Sacchini ha detto...

Se andiamo avanti così non tarderà molto.

Davide CervelloBacato ha detto...

Probabilmente è un mix tra incapacità di riconoscersi in parte colpevoli (con determinate piccole azioni che un impatto ce l'hanno) e una certa permalosia che impedisce a queste persone di accettare la realtà in favore di teorie fantasiose, così che si possano sentire scagionate e avere una vita tranquilla.

Andrea Sacchini ha detto...

Probabile. Aggiungerei la propabilità che si tratti di semplice incapacità di accettare che si sia tutti in parte responsabili. Non ritenere cioè possibile che azioni semplici e considerate naturali come mangiare una bistecca, guidare e altre cose, contribuiscano ad aggravare il problema.

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