giovedì 14 dicembre 2023

Errori di ortografia


Stamattina mi sono passate in mano un po' di copie di questo vinile di De André e mi è venuto in mente un vecchio aneddoto che riguarda proprio questo disco, che tra l'altro è uno dei maggiori capolavori del cantautore genovese.

Come si vede nell'immagine, il "nè" è scritto con l'accento grave. Non è una svista voluta ma un errore di ortografia commesso in fase di stampa della copertina da parte della casa discografica (il "né" negazione vuole l'accento acuto, non grave). Purtroppo ci si accorse dell'errore solo quando il disco era già nei negozi. Non ricordo se a causa di quell'errore il disco fu ritirato e poi ristampato, ma mi sembra di no. In ogni caso, nella successiva ristampa l'errore fu corretto e il titolo posizionato nella parte alta della copertina. 

La Sony, che ha attualmente in catalogo tutta la discografia di De André, distribuisce l'album anche in formato digitale col titolo scritto in questo modo: "Non Al Denaro, Non All'Amore, Ne Al Cielo", cioè con maiuscole e virgole sbagliate. Ciliegina sulla torta: il "ne" (che dovrebbe essere negazione) è scritto direttamente senza accento, come se fosse un pronome.

E niente, si tratta di un capolavoro assoluto, ma sfortunato per quanto riguarda la corretta ortografia del titolo.

4 commenti:

andynaz ha detto...

Capita anche ai migliori di sbagliare... figurarsi a chi non si impegna! 😁

blogredire ha detto...

Capolavoro come quasi tutti gli album di Fabrizio.

Gas75 ha detto...

In una società che sta accogliendo con tappeti di velluto l'intelligenza artificiale, vedremo cose anche peggiori... Si è iniziato con le abbreviazioni per fare entrare un messaggio nel 160 caratteri di un SMS, poi la sempre più massiva contaminazione di parole straniere... E i correttori di bozze, quando si sono estinti?

Maurizio Antonelli ha detto...

Io le abbreviazioni negli SMS le ho sempre viste come un ottimo frutto dell'ingegno umano. Hai una necessità? --> Trovi una valida soluzione.
Il problema, casomai, è l'abuso che se n'è fatto dopo. In genere per pigrizia nello scrivere sulle tastiere virtuali. Lo stesso motivo per cui oggi proliferano i messaggi vocali in programmi nati per messaggeria testuale istantanea.

Sugli errori, distinguiamo bene tra refuso, che capita a tutti, anche se qui è valida la tua domanda "Ma i correttori di bozze che fine hanno fatto?", e errori dovuti a mancanza di istruzione. E qui si potrebbero aprire discorsi lunghi sugli ultimi 25 anni di riforme scolastiche...

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