Diceva Hegel che quando un fenomeno aumenta quantitativamente non si ha solo un aumento quantitativo del fenomeno ma si ha anche una variazione radicale del paesaggio. Se io, ad esempio, mi tolgo un capello sono ancora un uomo coi capelli, se mi tolgo due capelli sono ancora un uomo coi capelli, se mi tolgo tutti i capelli sono calvo. Marx ha preso questo postulato e l'ha applicato ai soldi, quando ha capito che l'aumento quantitativo del denaro l'avrebbe trasformato da mezzo per soddisfare bisogni e produrre beni a fine. Il buon vecchio Marx ci aveva visto giusto, e la prova, sotto gli occhi di tutti, è che oggi il denaro non è più un mezzo ma un fine, al raggiungimento del quale si subordina la produzione di beni e la soddisfazione di bisogni.
Mi è venuta in mente questa cosa, che lessi tempo fa in un bel saggio del buon Galimberti, in questi giorni in cui i soldi scarseggiano e non arrivo da nessuna parte.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
giovedì 13 giugno 2019
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Senza nulla togliere all'amarezza di ciò che, tra Hegel e Marx, vai constatando sul piano personale, purtroppo vale anche per i fenomeni atmosferici legati al cambiamento climatico ormai ampiamente in atto.
RispondiEliminaVerissimo. Ma anche ad altro.
RispondiEliminaSì, probabilmente a tutto... ;-))
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