In Francia sta per diventare legge - gli ultimi due passaggi in Camera e Senato saranno a fiducia, senza votazione (ma guarda un po'!) - la riforma del lavoro, auspicata da tempo da Hollande e Valls, e portata faticosamente avanti dal ministro El Chomri. Si tratta di una riforma profondamente edulcorata rispetto a com'era stata concepita a inizio percorso, ma che comunque mantiene intatti alcuni punti che la fanno assomigliare al famigerato JobsAct targato Renzi.
Due dei più controversi sono (1) la possibilità di licenziare personale dopo uno o più trimestri negativi dell'azienda - motivi economici, quindi - e (2) la possibilità di obbligare i dipendenti a lavorare più ore con retribuzione invariata (lavorare gratis, in pratica) qualora l'azienda riesca a strappare un appalto o una commessa che si riveli determinante per la sopravvivenza della stessa. E noi che qua stavamo a strillare per il JobsAct (che comunque rimane una mezza porcata).
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
giovedì 12 maggio 2016
Noi ci lamentavamo del JobsAct
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