domenica 12 novembre 2006

Calci nel culo

Fonte immagine: http://www.repubblica.it

Adesso sentiremo le solite frasi: "Che strano, erano tutti bravi ragazzi", "appartenevano tutti a famiglie benestanti e perbene", "probabilmente non si rendevano conto di quello che stavano facendo" e simili.

Balle! Non ci sono giustificazioni per spiegare quello che hanno fatto questi qui. Non si può continuare a tirare in ballo il disagio giovanile, la perdita dei valori, ecc... Chi ha fatto questa cosa va preso singolarmente e riempito di calci nel culo, punto.

Quelli che avrebbero dovuto ricevere dai rispettivi genitori molto tempo prima.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Del disagio giovanile me ne sbatto. Questi vanno presi e processati, poi vanno acchiappati i genitori e presi a calci in culo! Madonna mia quanto divento rabbiosa per queste notizie, non ti puoi immaginare. Sono stanca delle giustificazioni verso questi inetti giovani. Basta! Devono incominciare a pagare per i loro errori e lo devono fare sonoramente.

Andrea Sacchini ha detto...

La cosa poi che lascia senza parole è che questo breve filmato è stato uno dei più scaricati dalla rete, prima che la magistratura ordinesse a Google di rimuoverlo.

Io voglio sperare che sia stato perché, inspiegabilmente, era catalogato sotto la voce "video divertenti", altrimenti siamo messi male.

Anonimo ha detto...

Altro che calci nel cu..
Questi qui dovrebbero essere sottoposti alle torture cinesi. Ma si sa, questo e' il paese dei "tarallucci e vino" come si dice dalle mie parti. Tanto arriva il Clemente di turno che gli da' una pacca sulle spalle e riempie le nostre strade di questi ed altri criminali

Poveri noi!

Andrea Sacchini ha detto...

Piano, Gaetano, non esageriamo. Una buona dose di calci nel sedere potrebbe sicuramente far bene, ma direi di non esagerare, altrimenti la cura rischia di essere peggiore del male.

Maurizio Antonelli ha detto...

L'azione fatta è molto grave e non deve passare impunita. Ma vediamo di far passare i bollori della rabbia prima di giudicare.

Personalmente penso che questi ragazzi, per qualche motivo che ignoro, non hanno ricevuto un'adeguata educazione da parte dei genitori, probabilmente molto assenti per un qualsiasi motivo. Non hanno ricevuto dei valori adeguati. I ragazzi di quest'età, soprattutto se non è stata trasmessa loro un'adeguata sensibilità, non riescono a rendersi conto delle proprie azioni ed arrivano a commettere atti verso i più deboli (in questo caso un ragazzo affetto da sindrome di Down che ha dato risonanza, ma non per forza accade verso portatori di handicap) che sono intollerabili. Se i ragazzi sono minorenni è giusto che vengano chiamati a rispondere delle azioni commesse e se si reputa necessario di eventuali risarcimenti i genitori.

Inoltre, scusate un attimo: ma i docenti dov'erano? Ragazzi di quell'età vanno controllati e basta. Un genitore che lascia a scuola il proprio figlio, down o meno, lo affida ai docenti e loro devono essere presenti e controllare, nonché tutelare l'incolumità degli alunni. Anche loro personalmente hanno la loro responsabilità.

Troppo facile prendersela con ragazzi incoscienti, spesso con carenze educative (chiamateli calci in culo o come vi pare, non entro nel merito educativo che ognuno ritiene più idoneo) che a causa della giovane età si lasciano trascinare dal gruppo con estrema facilità.

Io a dodici o tredici anni ero reputato uno dei ragazzi meglio educati e più rispettosi. Non ho mai commesso azioni di questa gravità, ma alcuni comportamenti di cui ora a 30 anni non vado fiero li ricordo ancora. Tendo a giustificarmi col fatto che "avevo 13 anni", punto. Il mondo degli adolescenti è un mondo che va seguito, controllato e guidato. Dai genitori in primis, ma anche dai docenti scolastici e da altri personaggi che possono essere il parroco, il capo scout o l'allenatore sportivo. Tutte figure adulte ed educative che in questo caso purtroppo sono state ingiustificabilmente assenti.

Troppo facile e, scusatemi, banale giudicare con rabbia le azioni. Ogni situazione va analizzata per bene e probabilmente viviamo in un'epoca dove il disagio, giovanile e non, è una realtà.
Un'altra cosa: evitiamo di pensare sempre che il mondo sta peggiorando. Fattacci di tutti i tipi, dalle violenze casalinghe a omicidi, per arrivare anche a "incidenti" nel mondo giovanile esistono da sempre. Oggi per fortuna si fa più informazione e probabilmente è proprio questo che permette ad ognuno di noi di riflettere su tanti argomenti e di scrivere nei blog o confrontarci in discussioni di piazza.

Facciamo tesoro di questi eventi e lasciamo che ci lascino, a noi e alle generazioni successive, degli argomenti su cui soffermarci a riflettere più attentamente.
Per il resto spero che, per il caso in esame, psicologi, sociologi, giudici ed assistenti sociali facciano al meglio il loro lavoro.

Andrea Sacchini ha detto...

Quando ho scritto questo post, lo ammetto, mi giravano. Adesso così, a mente fredda e col senno di poi, non dico di aver esagerato, ma magari di aver calcato un pò la mano quello sì.

Rimango tuttavia del parere che qualche calcio nel sedere possa solo far bere, seguito naturalmente da una bella spiegazione con la quale cercare di far capire a questi "ragazzi" la gravità del loro errore.

Giustissima, infine la tua osservazione, maury: ma i professori dove cavolo erano?

Stamattina, poi, parlando di questa cosa con alcuni colleghi di lavoro, si è discusso anche delle colpe di Google. Possibile che non si siano accorti del tipo di filmato acquisito? E, soprattutto, come hanno fatto a metterlo nella sezione "video divertenti"?

Quasi quasi elimino tutti i loro banner dal mio blog...

Anonimo ha detto...

maltrattamenti di ogni tipo: su un povero ragazzo down, sugli animali (non voglio vedere nessun filmato) e' segno di un degrado sociale ormai inesauribile. chi commette certe cose e' seriamente malato, una bella punizione senza troppe remore. purtroppo a volte divento cattiva li dassero in mano a me sia quelli del ragazzo down sia quei mostri che hanno maltrattato un povero animale.......saprei io cosa fargli!!! ps. scusate la violenza!

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