sabato 18 luglio 2009

Operai reintegrati in azienda perché... così fan tutti

La notizia potrebbe apparire come il frutto di una gag o uno sketch tipo quelli che fanno vedere a Zelig. E invece è accaduto realmente, sembra incredibile ma è così. Breve spiegazione.

Siamo a Livorno, Toscana. L'azienda è la Società Neri Lavori Pubblici Srl, un'impresa che opera in ambito portuale prestando assistenza, coi suoi rimorchiatori, alle navi che entrano ed escono dal porto. Un bel giorno, durante un controllo, la Guardia di Finanza becca due dipendenti con una tanica di gasolio nel baule della macchina, gasolio che era stato appena sottratto all'azienda stessa. Denuncia e licenziamento in tronco dei due. Processo e colpo di scena: il giudice ordina l'immediato reintegro degli operai perché il furto di gasolio è in quell'azienda una prassi comune, tollerata - pare - pure dai vertici.

Scrive La Stampa:

L’azienda li aveva licenziati. Il giudice del lavoro li ha reintegrati, appena l’altro ieri: «E’ vero, era un comportamento tollerato, fatto da tutti e tacitamente ammesso». Il signor Rosato è arrivato a precisare che lo facevano tutti addirittura dagli Anni Sessanta, quelli che lavoravano qui: la prendevano dal rimorchiatore, tanto chi vuoi che se ne accorgesse, 7 o 8 litri su trentamila. E il signor Baffigi è andato in aula ed è stato ancora più chiaro, a modo suo: «Lo sapevano tutti, è vero...». Ma era ammesso?, gli hanno chiesto. «Certo che era ammesso! L’ho fatto anch’io».

Ora, è vero che per giudicare bisogna essere dentro alle cose, capire un po' le dinamiche, ma qui mi pare che non ci sia molto da capire. Questa decisione del tribunale del lavoro, infatti, io la interpreto nel senso che un singolo e isolato episodio di furto può essere considerato una cosa gravissima, se invece lo fanno tutti, sistematicamente, non è niente di grave.

Scusate, ma un furto è un furto oppure no? Possibile che per il fatto che lo fanno tutti diventi un furto meno grave? Se la mettiamo su questo piano,allora, non si capisce perché il povero Salvatore, a Napoli, si sia beccato 3 anni di galera per un pacco di biscotti, visto che anche nei supermercati c'è un sacco di gente che ruba.

5 commenti:

  1. Molto più su larga scala... è quindi considerato legale scaricare film e musica protetta da diritti d'autore tramite circuiti P2P? Lo fanno tutti!!!

    RispondiElimina
  2. Sì, direi che il ventaglio della casistica a cui si potrebbe applicare il concetto è praticamente infinito. Il problema, a differenza di quanto è accaduto a Livorno, e che dubito fortemente che i vertici delle major discografiche e i direttori di supermercati siano altrettanto tolleranti. :-)

    RispondiElimina
  3. Scommetto che Silvio vorrebbe questo giudice per i suoi processi ...

    RispondiElimina
  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  5. Già, e invece a lui - guarda delle volte la sfiga - capitano tutti giudici comunisti, tipo la Gandus nel processo Mills, che ce l'hanno con lui...

    RispondiElimina