lunedì 10 gennaio 2011

L'educazione sessuale? Pericolosa per la religione


Io penso di essere una persona abbastanza aperta. In genere non ho problemi nel cercare di ascoltare e di capire le idee degli altri. Ma ci sono delle volte in cui, con tutta la buona volontà, questo esercizio non mi riesce. Mi sforzo; cerco di mettermi nei panni di chi non la vede come me, ma niente da fare.

E quindi mi chiedo come si possa dire che "l'educazione sessuale e civile impartita nelle scuole di alcuni Paesi europei costituisce una minaccia alla libertà religiosa". Ma è mai uscito da quelle mura in cui se ne sta rintanato? E' mai entrato in una scuola? Ha mai provato a verificare, a chiedere cosa sanno i giovani di sesso, di trasmissioni di malattie, di sessalità in genere? Si è mai chiesto perché la maggioranza dei ragazzi non usa il profilattico e crede che l'Aids sia una malattia curabile tramite vaccino e diffusa solo in certe zone dell'Africa?

Pensate se nelle nostre scuole, così come accade già in molti paesi all'estero, ci fosse un'ora, anche una sola, alla settimana in cui si fa educazione sessuale. Magari al posto di quella di religione: l'unica vera minaccia alla nostra civiltà.

"Sano realismo padano"


Ovviamente è quello di Borghezio.

domenica 9 gennaio 2011

Sempre i migliori


‎"E' favorevole alla libera scelta in tema di aborto, alla ricerca sulle cellule staminali, ed è una sostenitrice delle energie rinnovabili". Non c'è niente da fare, se la prendono sempre coi migliori.

Opposizione e chiacchiere


Certo, a volte sbaglia, a volte è impreciso, impulsivo, magari non "c'azzecca" sempre coi congiuntivi. Si può discutere anche su come gestisce il partito o su come sceglie certi candidati. Ma fa opposizione, raccoglie firme, si dà da fare.

La Cassazione, ad esempio, deciderà martedì prossimo l'ammissibilità o meno delle 800.000 firme raccolte dall'IdV per abrogare la legge voluta da Berlusconi per rilanciare il nucleare. Mentre si è già espressa, a dicembre, dichiarando ammissibili le firme raccolte - oltre 1.000.000 - per abrogare il legittimo impedimento qualora la Consulta lo dichiarasse, fra pochi giorni, legittimo.

C'è il Pd, in giro, da qualche parte?

sabato 8 gennaio 2011

War games (di casa nostra)


Se qualcuno, prima di capodanno, m'avesse detto che il 2011 sarebbe iniziato con una guerra Sallusti-Feltri (col primo che rinfaccia al secondo di aver abbandonato il "berlusconismo"), giuro, mi sarei messo a ridere.

Lettere dal fronte

È assolutamente inutile che i comandi politici e militari occidentali si intestardiscano nel voler “conquistare i cuori e le menti degli afghani”, perché questa gente vuole conservare i propri cuori, le proprie menti, le proprie radici, le proprie tradizioni, i propri costumi, anche se noi, come scrive Matteo “possiamo ritenerle sbagliate, arcaiche”. Il fatto è che sono le loro radici e non sono disposti a cambiarle con quelle di altri, soprattutto se imposte con l’arroganza di chi si ritiene detentore di una “cultura superiore”, con la violenza, con le bombe che uccidono tutti, guerriglieri talebani, vecchi, donne e soprattutto quei bambini, cenciosi ma vitali, che Matteo Miotto osserva, pensieroso, dal suo Lince (i bambini sono il 40% dei ricoverati negli ospedali afghani). Matteo ammira questo popolo che, nonostante “i migliori eserciti, le più grosse armate” siano passate sul suo corpo, è riuscito a conservare se stesso, la propria anima.

(Massimo Fini - articolo integrale qui)

Apple saluta VLC


Leggo su Il Post che Apple avrebbe tolto agli utenti la possibilità di acquistare dal suo App Store il lettore multimediale VLC.

Lo scorso novembre, Rémi Denis-Courmon, uno dei principali sviluppatori di VLC per iPhone, aveva segnalato ad Apple l’incompatibilità della licenza del piccolo programma con le regole imposte dalla società per la diffusione delle applicazioni. VLC è un programma libero ed è quindi pubblicato con una licenza che permette a chiunque di utilizzarlo e, rispettando alcune condizioni, di modificarlo e ridistribuirlo.

Non sono un utente Apple, ma conosco molto bene il lettore multimediale VLC (gira sia su Windows che su Linux e lo ritengo uno dei migliori software in assoluto nel suo genere).

Da oggi Steve Jobs mi sta un pelino più antipatico del solito.

Non vi preoccupate...


...non la troverete sulla Padania.

Anche le cassiere, nel loro piccolo...


La lotta degli operai della Fiat per i diritti è sacrosanta. Ma, per correttezza, occorre ricordare che ci sono anche categorie di lavoratori che sono ancora meno tutelate.

Ci sono mantenuti e mantenuti

Libero, questa mattina, ci delizia con una inchiesta, che proseguirà anche nei prossimi giorni, volta a mettere in piazza quanto guadagnano i politici (una idea originalissima a cui non aveva mai pensato nessuno). Rutelli, il primo preso di mira, pare abbia già sporto querela dopo che il prestigioso quotidiano ha quantificato in 6,8 milioni di euro i soldi frutto della intera sua carriera politica.


Nei prossimi giorni toccherà ad altri politici di spicco vedere spiattellati i redditi che noi cittadini, con le nostre tasse, elargiamo loro. Libero li chiama ironicamente i "mantenuti". Adesso attendiamo con ansia che, esaurito l'elenco dei politici, il quotidiano diretto dalla coppia Feltri-Belpietro metta in piazza anche i nomi dei "mantenuti cartacei", ossia dei giornali che prendono laute sovvenzioni dallo stato (soldi pubblici presi dalle nostre tasse pure quelli).

Se, ad esempio, Rutelli in tutta la sua carriera ha incamerato 6,8 milioni di euro, Libero, solo nel 2008 (ultimi dati disponibili) ha preso sovvenzioni per quasi 8 milioni di euro. E non in tutta la sua vita editoriale, ma in un anno solo.


Questi dati sono pubblici, e si trovano sul sito del governo. Solo che, stranamente, sono sempre poco pubblicizzati. Un'ottima occasione per Libero: potrebbe fare finalmente un'inchiesta a cui non ha mai pensato nessuno. Aspettiamo fiduciosi?

Fallacie

La frase "In un mondo di Francesca Albanese io sarò sempre fiero di essere dalla parte di Liliana Segre", pronunciata da Renzi all...