
Io penso di essere una persona abbastanza aperta. In genere non ho problemi nel cercare di ascoltare e di capire le idee degli altri. Ma ci sono delle volte in cui, con tutta la buona volontà, questo esercizio non mi riesce. Mi sforzo; cerco di mettermi nei panni di chi non la vede come me, ma niente da fare.
E quindi mi chiedo come si possa dire che "l'educazione sessuale e civile impartita nelle scuole di alcuni Paesi europei costituisce una minaccia alla libertà religiosa". Ma è mai uscito da quelle mura in cui se ne sta rintanato? E' mai entrato in una scuola? Ha mai provato a verificare, a chiedere cosa sanno i giovani di sesso, di trasmissioni di malattie, di sessalità in genere? Si è mai chiesto perché la maggioranza dei ragazzi non usa il profilattico e crede che l'Aids sia una malattia curabile tramite vaccino e diffusa solo in certe zone dell'Africa?
Pensate se nelle nostre scuole, così come accade già in molti paesi all'estero, ci fosse un'ora, anche una sola, alla settimana in cui si fa educazione sessuale. Magari al posto di quella di religione: l'unica vera minaccia alla nostra civiltà.








