"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
lunedì 10 aprile 2023
Senza respiro
domenica 9 aprile 2023
Un'ora di consapevolezza e arricchimento
Durante la mia camminata postprandiale, che ho fatto per attenuare i sensi di colpa generati dalle abbondanti libagioni pasquali, ho ascoltato questa conferenza di Telmo Pievani, e mi è venuto da chiedermi perché queste cose non vengano dette nei telegiornali, non siano oggetto di discussione sui blog, sui social, sui giornali, nelle scuole. Invece di dare spazio alle cretinate dei vari Salvini e compagnia bella, invece di raccontare l'ultimo omicidio, l'ultimo incidente stradale, l'ultima strage, perché non raccontare tutti i disastri che stiamo facendo? Perché non sollevare il problema gigantesco dei nostri figli e nipoti, che a causa nostra dovranno vivere in un mondo più difficile, più costoso, più fragile, più problematico?
Poi magari non ci si potrà fare niente, ma già sapere, prendere coscienza, avere un'idea di cosa sta succedendo potrebbe essere un punto di partenza. Se si ha consapevolezza di un problema, è difficile che poi i comportamenti non ne siano influenzati. O forse no, chissà.
sabato 8 aprile 2023
33 anni fa
Nel mese di aprile del 1990 - il giorno preciso non lo ricordo - iniziavo a lavorare nell'azienda in cui sono tuttora. In quegli anni lì trovare lavoro era ancora facile, bastava bussare e ti aprivano, e il lavoro era generalmente di qualità e tutelato. Dovevano ancora arrivare il pacchetto Treu, la riforma Biagi, il decreto Poletti e il Jobs act di Renzi, ossia tutte quelle "riforme" che nel corso degli anni hanno introdotto ed elevato a valore la flessibilità, un nome sofisticato e un po' altisonante con cui si usava mascherare la precarietà.
Iniziai in aprile con un contratto stagionale, poi, quando arrivò settembre, mi fu chiesto se fossi interessato a restare in organico in pianta stabile. Sì, avete capito bene, fu l'azienda a chiedermi di essere assunto con un contratto a tempo indeterminato. Io tutto sommato mi trovavo bene, il lavoro mi piaceva e accettai, riservandomi di andarmene in caso avessi trovato qualcosa di meglio. Oggi sono quindi 33 anni che lavoro nella stessa azienda.
Avere un contratto a tempo indeterminato a vent'anni mi permise di poter pianificare un po' la vita: sposarmi, mettere al mondo figli, fare delle spese ecc. Oggi un giovane deve sapere che quel mondo lì non esiste più, o quasi. Ci sono le cooperative, i contratti co.co.co, co.co.pro, a chiamata, a tempo, contratti che non danno diritto di godere delle più basilari tutele che ai miei tempi era naturale avere. Contratti coi quali è impossibile pianificare qualsiasi cosa, fosse anche l'acquisto di una macchina a rate.
Ecco, credo che quelli della mia generazione siano gli ultimi superstiti di un mondo che non esiste più.
L'Ungheria e l'omosessualità
La contestata legge sulla (presunta) difesa dei minori, approvata nel 2021 nell'Ungheria dell'omofobo Orbán e di cui si è tornato a parlare in questi giorni, equipara in sostanza omosessualità e pedofilia, un concetto definitivamente smontato da tempo e che rimane ormai solo in ambienti di estrema destra, e vieta che ai giovin virgulti ungheresi si parli di cose come appunto omosessualità, cambio del sesso e così via. L'hanno fatto per proteggere i poveri pargoli, ovviamente, non sia mai che vengano a sapere che l'omosessualità esiste in natura, è praticata da tutte le specie animali tranne il riccio di mare ed è solo uno dei tanti orientamenti che esistono. Guai. E se poi i pargoli si traumatizzano?
Si è tornato a parlare in questi giorni del controverso provvedimento perché quindici stati dei ventisette che fanno parte dell'Unione europea hanno avviato una causa legale contro il paese del grande amico di Salvini e Meloni a causa della suddetta legge. Va detto subito che la causa non servirà a granché, ma è comunque un modo per vedere quali e quanti sono gli stati che si schierano ideologicamente con la visione del mondo dell'autocrate e quanti e quali si oppongono. Noi, naturalmente, stiamo con Orbán, non sia mai che una volta nella vita ci capiti, anche per sbaglio, di schierarci dalla parte giusta.
giovedì 6 aprile 2023
Ridere con la carne "sintetica"
Sì, lo so, avevo già accennato qualcosa sulla questione della carne "sintetica", ma ci torno un attimo sopra perché mi sono imbattuto in un paio di video che mi hanno fatto sorridere e piangere (per lo sconforto) al tempo stesso. Il primo è di Dario Bressanini, chimico e divulgatore scientifico. Nel video qui di seguito spiega cosa si intende con carne "sintetica" (il virgolettato è voluto perché la definizione è sbagliata), ma la parte più interessante del suo intervento è la seconda, dove affronta il problema dal punto di vista psicologico: perché cioè siamo per natura refrattari e spaventati di fronte alle innovazioni scientifico-tecniche e amiamo cullarci nel conforto del conosciuto.
Il secondo video, qui sotto, e questo mi ha fatto veramente ridere, è la conferenza stampa del ministro dell'agricoltura Lollobrigida sulla carne "sintetica" corredata coi commenti in tempo reale di Giacomo Mauretto, divulgatore scientifico e autore del canale Youtube Entropy for life. Se volete sorridere, guardatelo; se invece avete paura che vi prenda lo sconforto e la tristezza nel constatare il livello delle persone che ci governano, lasciate perdere.
mercoledì 5 aprile 2023
Entomofagia
Visto che in questo periodo, per vari motivi, si fa un gran parlare di insetti come alimento, anche in seguito alle rassicurazioni del ministro Lollobrigida secondo cui nessuno ne mangerà a sua insaputa, vorrei fare presente che gli insetti, in Europa (Italia compresa), si sono sempre mangiati. A partire dagli antichi Romani, passando per tutto il Medioevo e fino all'Età moderna, gli insetti hanno costituito una prelibatezza di primo piano.
Con ciò non voglio dire che si deve cominciare a mangiarli ignorando il normale ribrezzo che la sola idea può provocare, e a me ne provoca parecchio, dico solo che quando sentite quelli che si stracciano le vesti perché gli insetti non fanno parte della nostra cultura e blablabla, lo dicono o perché sono ignoranti o perché contano sull'ignoranza di chi li sta a sentire.
Dove luglio se ne andò
Adattamenti al mondo
sabato 1 aprile 2023
Branduardi a Cervia
Revisionismo larussiano
Genitori o nonni?
In un ospedale di Salerno è nata una bimba, Francesca Pia. La mamma ha 59 anni e il papà 70. Non è chiaro se la fecondazione sia stata natur...
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Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. No, non preoccupatevi, non sono impazzito. Si tratta di uno dei commenti ...