"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
giovedì 12 agosto 2021
Spettacoli umani
mercoledì 11 agosto 2021
Non sono due magistrati
martedì 10 agosto 2021
Bologna di sera
Qui, però, sembra più una sensazione olfattiva slegata da particolari posti e legata più al periodo, il mese di maggio, la sera. Quindi è probabile che tutta Bologna, non solo certe sue zone, nelle sere di primavera emani particolari profumi. Forse Luca ama molto Bologna, e il profumo che avverte è un richiamo di questo affetto. Mi viene in mente una canzone di Eugenio Finardi (il titolo non lo ricordo) che a un certo punto recita: "Perché l'amore non è nel cuore, ma è riconoscersi dall'odore." Non c'entra niente, ovviamente, è solo uno dei tanti collegamenti estemporanei che la mia memoria ogni tanto si diverte a fare. È comunque indubbio che gli odori hanno una potente capacità di riportare alla mente luoghi, persone, sensazioni.
Ma un'altra frase, sempre in questa canzone, cattura il mio pensiero ogni volta che la ascolto: "I professori non chiedevano mai se eravamo felici." È vero, i professori non chiedono mai ai loro studenti se sono felici. Neppure a me lo hanno mai chiesto, quando andavo a scuola. Ma ciò che mi chiedo è se i professori debbano domandare ai propri studenti se sono felici. Forse no. Magari non è loro compito. La trasmissione di un sapere è il loro compito, non indagini che coinvolgono i sentimenti degli studenti. Forse è la famiglia, piuttosto che la scuola, che si dovrebbe fare carico di chiedere ai figli se sono felici, invece di limitarsi a chiedere loro se hanno preso su la merenda e a che ora sono rientrati la sera prima. E il fatto che Luca lamenti questa carenza da parte dei professori, sta lì a significare che neppure a casa c'è qualcuno che glielo domanda, anche perché se così fosse, chi se ne frega dei professori?
A volte è sorprendente quanti pensieri e riflessioni possono scaturire dall'ascolto di certe canzoni, ma anche dalla lettura di poesie, libri, articoli di giornale.
sabato 7 agosto 2021
La macchina da scrivere e io
Cappuccino e cornetto (senza green pass)
venerdì 6 agosto 2021
In centro
mercoledì 4 agosto 2021
Da Molfetta a Napoli e ritorno
martedì 3 agosto 2021
Complotti
L'uomo, o gran parte degli uomini, per sua natura ha la tendenza a cadere in quella che si chiama sindrome del complotto. Certo, i complotti reali esistono, sono sempre esistiti (da quello per uccidere Giulio Cesare a quelli attuali per tentare le scalate a qualche istituzione finanziaria: la storia ne è piena), ma sono infinitamente di più quelli immaginari, e qui si apre un mondo: dal complotto ordito dai Templari che avrebbe dato inizio alla Rivoluzione francese all'affondamento del Titanic ad opera dei Gesuiti; dalla cospirazione ordita dalla Cia per uccidere Kennedy a quello delle scie chimiche; dal falso allunaggio degli americani alle Torri gemelle, che sarebbero state buttate giù da Bush, e non da Bin Laden, per avere il pretesto per invadere l'Iraq e via dicendo. Per restare allo stretto presente, si può citare la teoria del complotto relativo alla pandemia in corso nel mondo, teoria che vuole che il covid 19 sia stato artatamente messo in circolazione non si sa bene da chi per permettere a BigPharma di guadagnare coi vaccini e chi più ne ha, più ne metta.
Come si distingue un complotto reale da uno immaginario? Semplice: il complotto reale, sia che abbia successo o che fallisca, viene scoperto subito, mentre i complotti immaginari attraversano i secoli. Sulla sindrome del complotto esiste una letteratura sterminata. Umberto Eco, nella sua bellissima lectio magistralis di qualche anno fa, intitolata Conclusioni sul complotto. Da Popper a Dan Brown, che ripubblico qui sotto, prende in esame la sindrome del complotto elencando e descrivendo, in una esaustiva rassegna, alcuni di quelli storicamente più noti. Eco si sofferma anche sull'aspetto psicologico della sindrome del complotto. Perché le bufale che stanno dietro alla stragrande maggioranza delle false cospirazioni hanno tanto successo? In primo luogo perché il complotto promette un sapere che è negato agli altri, cosa questa che contribuisce all'aumento della misura del proprio io, in più fa leva sull'aspetto paranoico più o meno latente nel carattere di ognuno. Diciamo che paranoia e sindrome del complotto sono intimamente legati tra loro, e più si è paranoici, più si è indotti a vedere cospirazioni e complotti in ogni dove. Molto interessante, restando alla psicologia, la distinzione tra il paranoico psichiatrico, che sostanzialmente è colui che crede che il mondo intero complotti contro di lui, e il paranoico sociale, il quale invece crede che la persecuzione da parte di particolari poteri occulti sia rivolta al proprio gruppo, alla propria nazione, alla propria religione ecc.
I complotti piacciono, affascinano, la gente tende istintivamente a dare ad essi credito. Questa cosa l'aveva capita benissimo Silvio Berlusconi (cito lui perché è stato forse il politico che più ossessivamente e con maggiore profitto ha utilizzato questo strumento per il suo tornaconto politico). Pensate ai milioni di suoi seguaci che hanno creduto, e probabilmente credono tuttora, all'inesistente complotto dei magistrati comunisti che per anni avrebbero cospirato contro di lui per eliminarlo dalla vita politica (mi risulta che attualmente sia ancora in politica e per di più a piede libero, quindi o i magistrati cospiratori erano degli incapaci o forse non c'era alcun complotto). Oppure, per tornare a tempi più recenti, pensate al complotto della sostituzione etnica, il famoso Piano Kalergi, a cui naturalmente ha dato ampiamente credito anche Salvini e molto caro all'estrema destra, secondo cui dietro il fenomeno dell'immigrazione ci sarebbe un complotto delle élite europee per sostituire la popolazione autoctona con quella africana. Tra l'altro, questi poveretti non si rendono conto che la mutazione di cui parlano sta avvenendo già da qualche lustro sotto i loro occhi, senza bisogno di alcun complotto ma come conseguenza di un ineluttabile processo storico, ma loro come pretendete che lo capiscano?
lunedì 2 agosto 2021
Le parole del papa
A quell'età lì
Dissociazioni?
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