Innanzitutto perché questo blog è casa mia e tutto ciò che ho scritto in questi vent'anni è facilmente reperibile grazie all'archivio e alle etichette. In secondo luogo perché il blog è, per sua natura, lento e ho capito da tempo che oggi la lentezza è un valore prezioso.
I social esigono interazioni veloci, il flusso delle notizie e dei pensieri scorre impetuoso, travolgendo tutto, e le reazioni devono essere immediate. Il blog è una sorta di ancora di salvezza dalla civiltà della velocità e della fretta, che non si manifesta soltanto in rete, ma anche nella vita reale. Qui posso prendermi il mio tempo: prima di scrivere un post posso pensarci su anche tre giorni, e persino gli scambi nei commenti non impongono alcuna fretta.
Vent'anni dopo, mi basta questo per continuare.
Ti sei fatto una buona domanda e ti sei dato soprattutto delle ottime risposte che condivido, con incrollabile convinzione, dalla prima all'ultima.
RispondiEliminaIl mio piccolo e modesto apporto è... guai a te se non continui!!
E dunque, carissimo Andrea, altri 20+20+20... di questi giorni, di tutto cuore (e anche testa)!