lunedì 12 ottobre 2026

La gioia, all'improvviso


Malinconico ma bello, questo romanzo autobiografico di Manuel Vilas. 

Vilas parte per un tour mondiale dopo il successo del suo romanzo In tutto c'è stata bellezza, va da hotel a hotel, incontra lettori, ma in realtà è solo con se stesso, con i suoi fantasmi: i genitori che non ci sono più ma sono sempre lì, i figli lontani e vicinissimi. È un viaggio a due facce: quella pubblica, in cui lo scrittore dialoga con i suoi ammiratori, e quella privata, in cui si confronta con la sua solitudine e il suo fantasma di sempre: la depressione.

Non è un romanzo con una trama, è più un diario, un flusso di pensieri che a tratti mi ha ricordato il famoso Il libro dell'inquietudine, di Pessoa. Un flusso di pensieri che si conclude con la presa di coscienza (forse un po' utopistica), da parte dell'autore, che tutto quello che abbiamo amato e perduto prima o poi si trasforma in gioia.

Molto bello.

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