martedì 4 maggio 2010

Il quartier generale racconta/23



Scusate se pubblico le prime pagine di Libero e del Giornale di oggi in ritardo, ma volevo essere perfettamente sicuro che si trattasse veramente di Libero e del Giornale. :-)

"In Italia troppa libertà di stampa"

Segnatevela questa.

Scajola si è dimesso


Solo due cose. Come si può affermare - lo vedete nella sottolineatura - "Un ministro non può sospettare di abitare in un'abitazione in parte pagata da altri"? Cioè, pensate bene al significato di questa frase e collegatela al fatto che è stata pronunciata da un ministro (dello Sviluppo Economico, tra l'altro).

Seconda cosa: come giustificheranno l'accaduto ai telespettatori i vari Minzolini, Fede, ecc.., che di questa vicenda non hanno mai parlato?

Miracolo di San Gennaro, il Corriere non ha il minimo dubbio

Tra le cose più divertenti dell'articolo del Corriere, a parte il titolo, c'è la totale assenza di dubbi. "Un po' in ritardo, ma si è ripetuto anche questa volta a Napoli il miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro".

Insomma, per il Corriere è un miracolo. Punto.

Prendiamo atto.

La Francia scoppia di scorie

Chissà se il buon Scajola è stato messo al corrente di quanto sta accadendo in Francia sul fronte del nucleare. Vabbé che adesso tra i vari Anemone, Zampolini e appartamenti con vista sul Colosseo ha le sue belle gatte da pelare, ma forse sarebbe bene che un'occhiata a cosa sta succedendo oltralpe la desse.

Anzi, ancora meglio, più di Scajola sono gli italiani che dovrebbero drizzare le orecchie. In pratica, scriveva ieri Rainews24, in Francia sta seriamente rischiando di saltare l'intero piano nucleare perché non si sa dove mettere le scorie. "Secondo il programma elaborato dal governo di Parigi, il primo sito pubblico di stoccaggio delle scorie nucleari a basso livello di radioattivita' ma di lunga durata sarebbe dovuto entrare in funzione nel 2019. Ma sembra ormai inevitabile, anticipa oggi il quotidiano economico Les Echos, un rinvio della scadenza a causa dell'impossibilita' di trovare un comune disponibile ad ospitare un simile impianto tra quelli individuati come adatti dal ministero dell'Ambiente".

Qui da noi, in Italia, neanche a parlarne, ovviamente. Anzi, se non fosse per le indiscrezioni dei verdi non sapremmo neppure dove il governo ha intenzione di costruire le centrali, figurarsi i siti di stoccaggio delle scorie. A tal proposito, sarebbe interessante che i vari Berlusconi, Scajola e Prestigiacomo, che continuano allegramente a cianciare di nucleare, facessero mente locale e andassero indietro nel tempo fino al 2003, anno che sarà ricordato per le rivolte di Scanzano Jonico, in Basilicata, e della Sardegna tutta. In quell'anno, infatti, il governo Berlusconi decise di allestire in questi posti due bei cimiteri nucleari. Forse qualcuno si ricorda cosa successe in quell'occasione. Adesso è tutto dimenticato; in Italia si tende a dimenticare alla svelta. E per accelerare il processo di rimozione del passato scomodo si punta naturalmente - indovinate un po'? - sulla televisione.

Come è noto, infatti, molti italiani, nonostante i mirabolanti racconti di chi ci governa, continuano a non vedere di buon occhio il ritorno al nucleare. Ecco quindi che Berlusconi ha già trovato la soluzione: gli spot televisivi. Un paese serio, amministrato da un governo serio, davanti a un progetto importante (anche in termini di investimenti) come la scelta del tipo di approvvigionamento energetico futuro, informerebbe adeguatamente la popolazione, organizzerebbe dibattiti, interpellerebbe scienziati. Troppo rischioso: meglio gli spot televisivi. Sugli italiani fanno più riuscita.

lunedì 3 maggio 2010

Banda (larga?)

Il quartier generale racconta/22



Forse ieri sera Belpietro e Feltri si sono telefonati. Oppure è una coincidenza? Mah! Fatto sta che entrambi i principali house organ di casa questa mattina mettono in bella evidenza, come vedete, la presunta scappatella di Obama con tale Vera Baker, direttore finanziario che nel 2004 gestiva la raccolta fondi per la corsa di Obama al Senato americano. Di questa storia, oggi, parla pure il Corriere, con un articolo dall'incipit che spiega già in maniera molto chiara cosa abbiamo davanti: "Il gossip del National Enquirer".

Proseguendo, scrive sempre il Corriere: "Per il momento, i media seri tacciono" (infatti ne parlano Libero e il Giornale). Ma a parte la veridicità o meno della notizia, sulla quale avremo modo di approfondire, quale può essere il motivo per cui i due principali giornali filo-cavaliere danno tanto risalto alla notizia? Istintivamente mi viene da pensare che vogliano dire: avete rotto tanto le scatole con le escort del cavaliere, ma anche Obama ha la sua amante. Già: amante, al limite, non escort (notate la sottile differenza?). Peccato che il National Enquirer, il sito che avrebbe per primo lanciato il presunto scoop, abbia la relativa pagina non più raggiungibile (in origine era qui): sparita. Quindi? Quindi dobbiamo accontentarci di Libero e Il Giornale. Il problema è che nella rassegna stampa odierna i relativi articoli non si trovano, così come non si trovano nei rispettivi siti internet. Quindi?

Vabbé, abbiamo capito...

C'è un limite?

Poi dicono che a mandarli affanculo si passa da maleducati.


Aggiornamento 21,25.

Non è più una proposta.

Roma dopo 2 anni di Alemanno

Il 28 aprile di due anni fa Alemanno diventava sindaco di Roma e prendeva il posto di Veltroni, sindaco dimissionario in seguito alla sua candidatura a segretario del Pd. Alemanno diventava sindaco facendo della sicurezza un punto fondamentale del suo programma. Si usciva infatti dalla tristemente nota vicenda di Giovanna Reggiani, la signora rapita, violentata e uccisa di un romeno nella zona di Tor di Quinto, episodio in seguito al quale l'allora governo Prodi varò in fretta e furia il famoso decreto sulle "espulsioni facili".

Oggi, dopo appunto due anni di giunta Alemanno, il Corriere della Sera si è preso la briga di fare un po' il punto della situazione. L'articolo integrale lo trovate qui, e l'opinione di oltre 14.000 cittadini (immagine in alto) la trovate qui.

Ti sospendono la patente? Ci pensa l'emendamento "grappino"

Come forse avrete letto da qualche parte, è in dirittura d'arrivo il nuovo codice della strada, che prevede tra le altre cose un inasprimento delle pene per chi viene pizzicato al volante un po' alticcio. Per la precisione, oltre alla pena pecuniaria viene sospesa la patente da un minimo di tre a un massimo di sei mesi. Nei casi più gravi, da uno a due anni.

Giusto, no? Mesi e anni di martellamento mediatico all'insegna del non guidare ubriachi hanno prodotto come risultato questa norma piuttosto severa. Qualcuno però ha qualcosa da ridire. Qualche autorevole membro dell'opposizione? Ma va là! Si tratta della mitica Lega Nord, la quale, per mano di un suo senatore trevigiano, tale Gianpaolo Vallardi, è riuscita in infilare nel testo una modifica battezzata "emendamento grappino". No, non ridete.

In pratica, a far data dalla sospensione della patente per guida in stato di ebbrezza, al malcapitato vengono concessi 10 giorni di tempo per poter ricorrere al prefetto e chiedere di usufruire di un permesso di tre ore al giorno per poter andare e tornare dal lavoro. L'intrepido senatore leghista ne fa un "un caso di identità culturale e di abitudini legati al clima". Al clima? Certo, al clima. Il relatore sostiene infatti (cito testuale) che "In alcune zone nei mesi invernali il grappino o il bicchiere di vino è una prassi comune. L’impossibilità di andare al lavoro perché la patente viene ritirata ha creato molti problemi di tipo sociale e rovinato molte famiglie". No, non stropicciatevi gli occhi, avete letto bene. Per l'astuto relatore, le sospensioni delle patenti a causa dell'abitudine del grappino per combattere i rigori del rigidissimo inverno nelle desolate e gelide lande del nord, ha rovinato molte famiglie.

E io che pensavo che a rovinare le famiglie fossero gli ubriachi che si schiantano contro i platani ai bordi delle provinciali.

Bollo e balle

Sono anziano e, come anziano, ho una certa fissa per vecchi arnesi come la semantica. Nel post con cui Gioggia annuncia la sospensione del b...