domenica 2 maggio 2010

La British Petroleum: "non c'è più niente da fare"

La cosa che più impressiona di questo disastro, non è il disastro in sé. In fondo ogni volta che succedono cose simili si dice sempre che si tratta del più grave incidente nel suo genere. No, quello che impressiona (almeno a me) è la lotta impari che si svolge tra l'uomo e i guai che combina. Soprattutto alla luce della consapevolezza che questi sforzi resteranno comunque per gran parte vani.

Non serviranno infatti i km di barriere di plastica, gli incendi in mare aperto, i solventi gettati negli imbocchi dei canali per cercare di sciogliere il petrolio che sta arrivando. Così come sarà perfettamente inutile sparare coi cannoni per cercare di allontanare, spaventandoli, gli uccelli marini che popolano tutto l'ecosistema delle coste della Louisiana e del delta del Mississippi. E che hanno il destino segnato.

Ecco, è questo che fa impressione.

(fonte immagine: The Big Picture)

I blogger sono persone serie? :-)


Prima che pensiate delle cose che non dovete assolutamente pensare, una piccola precisazione. Come forse ricorderete, recentemente sono entrato negli "anta", e, per l'occasione, Chiara e le mie figlie hanno pensato bene di organizzarmi una bella "festa". Casualmente ho ritrovato la cartella in cui avevo archiviato le foto della suddetta "festa", e questa qui sopra è una - le altre col cavolo che ve le mostro.

Per la cronaca, la bella "mora" è Roberto, mio grande amico, nonché vicino di casa, che si è prestato a tutta la messinscena.

La Merkel? "E' più uomo che donna"

Questo bell'apprezzamento di Gheddafi nei confronti della Merkel mi ha fatto venire in mente Berlusconi, quando, a proposito della Bindi, disse: "E' più bella che intelligente".

D'altra parte non dev'essere un caso che i due siano grandi amici.

Stare a casa dopo il parto è un privilegio?

La discussione su Facebook, riguardo alle dichiarazioni della Gelmini, è abbastanza animata. Tanto vale accennarla quindi anche qui. Ma cos'ha detto di preciso il nostro ministro dell'Istruzione, che tra l'altro è da poco pure mamma? Beh, pare che per lei il tempo dedicato alla maternità, per legge riconosciuto dopo il parto, sia un privilegio a cui le donne dovrebbero rinunciare. Ma per non sbagliare riporto qui di seguito l'estratto dell'intervista rilasciata al Corriere.

Ha seguito le polemiche per le sue dichiarazioni sul fatto di potersi permettere un rientro così rapido, a differenza di altre donne meno fortunate?
La gravidanza è una cosa unica, è proprio come dicono. Uno stato di beatitudine che dà una forza incredibile, che non conoscevo. Ti senti più forte di prima. Anch’io, come la D’Amico, ho più facilità di altre donne a tornare subito a lavorare senza trascurare mia figlia. Ma non vuol dire non essere una buona mamma, dovrebbero farlo tutte.

Però le donne normali che lavorano dopo il parto sono costrette a stare a casa.
Lo giudico un privilegio.

Un privilegio? Non è un diritto?
Una donna normale deve certo dotarsi di una buona dose di ottimismo, per lei è più difficile, lo so; so che è complicato conciliare il lavoro con la maternità, ma penso che siano poche quelle che possono davvero permettersi di stare a casa per mesi. Bisogna accettare di fare sacrifici.

Le reazioni, ovviamente, sono le più disparate. Eccone un paio prese dalla discussione:

Se mi paga l'asilo nido il latte artificiale i pannolini e la baby sitter che di notte si sveglia ogni tre ore se va bene ad allattarlo credo si possa fare!! E cmq i primi giorni di vita di tuo figlio nn tornano più io nn voglio perderli per nessun stipendio al mondo nemmeno il suo!!

* * *

non ci sono parole per commentare l'ennesima s*******a della MaryStar!!!!domani torno alle 8 ore lavorative e l'idea di lasciare la mia piccola per tutto questo tempo mi fa stare malissimo..........
in più così facendo la "neomamma" fa sembrare poco professionali le donne che di diritto restano coi propri figli per tutto il tempo necessario; tempo che in Italia è anche poco, rispetto ai paesi esteri dove la maternità è maggiormente tutelata.
un mio pensiero va alla sua piccolina, lasciata nelle mani di una baby sitter per garantire alla sua "mamma" una brillante carriera!!!Vabbè!!!

Da parte mia, che ovviamente mamma non sono ma che ci sono comunque passato due volte come padre, solo due telegrafiche riflessioni. La prima, che mi pare abbastanza elementare, è quella che non si capisce perché un diritto garantito dalla legge come quello di restarsene a casa col proprio figlio debba essere considerato un privilegio. E' chiaro che se una mamma ha la possibilità, e ritiene di poter tornare subito al lavoro avvalendosi magari dell'aiuto di qualche parente o di una baby-sitter, nessuno glielo impedisce. Ma chi non se lo può permettere, e usufruisce quindi del periodo previsto dalla legge, perché deve sentirsi un privilegiato?

La seconda riflessione è che mi dà una strana sensazione il fatto che un ministro parli di privilegi.

Zampolini e i prezzi degli appartamenti in zona Colosseo

La Stampa, ieri, se ne usciva con un articolo dal titolo piuttosto inquietante: "I regali di Zampolini fanno tremare i politici". Angelo Zampolini è l'architetto, indagato, che secondo le accuse della procura di Perugia avrebbe inguaiato Scajola nella famosa vicenda dell'appartamento a fianco del Colosseo, secondo i verbali acquistato pagandone una consistente parte in nero con soldi provenienti dal costruttore Anemone, implicato nella vicenda dei grandi appalti per il G8.

Adesso, quasi a conferma dell'articolo de La Stampa, si scopre che un altro illustre esponente politico sarebbe coinvolto nell'inchiesta: Pietro Lunardi. Lo riporta Repubblica, citando la testimonianza di un "superteste", tale Laid Ben Fathi Hidri, tunisino, già ascoltato dagli inquirenti, il quale ha dichiarato: "Per conto di Diego Anemone e Angelo Balducci ho avuto, nel tempo, rapporti con soggetti importanti, alcuni dei quali ministri. A loro, per conto di Anemone e Balducci, consegnavo messaggi e buste". Vedremo come andrà a finire e se salteranno fuori altri nomi eccellenti.

Nel frattempo c'è da segnalare la difesa agguerrita di Scajola. Inizialmente sembrava sul punto di dare le dimissioni (sarebbe la seconda volta, la prima le diede quando fu scoperto a dare del "rompicoglioni" a Marco Biagi, il giuslavorista ucciso dalle br); anzi, aveva già rimesso il suo mandato nelle mani di Berlusconi. Poi, dopo un illuminante colloquio a palazzo Grazioli ("Claudio devi andare avanti anche perché, se accettassi le tue dimissioni, ne uscirebbe indebolito il governo: daremmo un'immagine di sfaldamento proprio mentre siamo sotto l'attacco di Fini. Non se ne parla"), ecco il ministro rispondere colpo su colpo alle accuse.

Tra queste risposte ci sono un paio di interviste, rilasciate a Repubblica e al Giornale (per par condicio?). Entrambe, dal punto di vista del contenuto sono praticamente speculari. Scajola, come da consiglio di Berlusconi, si difende infatti "col coltello tra i denti" dichiarando che quanto affermano le venditrici dell'appartamento sul reale valore dell'immobile acquistato e sul fatto che Scajola stesso si sarebbe presentato il giorno del rogito coi famosi assegni provenienti da Anemone, sono tutte balle. Prendiamo atto, perlomeno finché la magistratura dirà in merito una parola chiara.

Una cosa piuttosto curiosa però va segnalata. Nell'intervista al Giornale, Scajola, dopo che il giornalista gli ha contestato "610mila euro per 180 metri quadri, non le sembra poco?", afferma testualmente: "Mi sono documentato in questi giorni. Basta fare una rapidissima indagine sui prezzi degli immobili a Roma in quel periodo, nel 2004, e si vedrà come il prezzo da me pagato sia in linea con quello di mercato per un immobile di quel tipo in quella zona". Beh, diciamo che qualcuno questa ricerca l'ha effettivamente fatta, e non sembra che le cose stiano proprio in questo modo. Vedremo...

Map of press freedom 2010


Un altro anno da archiviare tra i protagonisti, a livello globale, della libera informazione.

Incantations

L'anno è il 1978, lui è Mike Oldfield, il papà del celeberrimo Tubular Bells, e questo è un estratto di Incantations.

Buona domenica.

sabato 1 maggio 2010

Il Vaticano ammette che nei Legionari di Cristo c'è qualcosa che non va

Ho dato un'occhiata veloce alla storia di questa organizzazione religiosa. A parte l'evidente tasso di integralismo che mi pare la contraddistingua, quello che più salta all'occhio sono la vita e le "opere" del fondatore, Marcial Maciel Degollado. Una sorta di doppia vita in perfetto equilibrio tra religione, tossicodipendenza e pedofilia. Una vita sicuramente al riparo dalla noia.

La prima "ispezione" vaticana nella sede di questa allegra brigata risale addirittura al 1956, concludendosi con una sorta di nulla di fatto a causa della morte, due anni dopo, di Pio XII. Passa qualche annetto (circa mezzo secolo) e arriviamo al 2004, quando la santa sede, che nel frattempo ha evidentemente avuto cose più urgenti da fare, decide di iniziare una indagine a carico dell'illustre fondatore, il quale, nel 2006, ossia ben 50 anni dopo la prima ispezione, viene sospeso a divinis.

Oggi il Vaticano, in pompa magna, abbandonata ogni remora e timore di disturbare, condanna senza se e senza ma il fondatore dei Legionari. "I gravissimi e obiettivamente immorali comportamenti, confermati da testimonianze incontrovertibili si configurano, talora, in veri delitti e manifestano una vita priva di scrupoli e di autentico sentimento religioso".

Ancora una volta ci complimentiamo per la tempistica.

Il Travaglio spiazzato

Non capita spesso di vedere Travaglio leggermente spiazzato dalla replica di un politico al suo pistolotto. Allo stesso tempo non capita spesso di vedere un Bersani difendere la linea politica del suo partito con tale veemenza. In ogni caso una bella pagina.

Buon Primo Maggio

Bollo e balle

Sono anziano e, come anziano, ho una certa fissa per vecchi arnesi come la semantica. Nel post con cui Gioggia annuncia la sospensione del b...