Ci sono libri che quando li leggi danno la sensazione di respirare aria pulita, come quando si apre la finestra di una stanza rimasta chiusa per troppo tempo. Questo libro è quella finestra che si apre.
Chi è normale? Cosa è normale? In base a quali parametri definiamo cosa/chi è normale e cosa/chi non lo è? E chi ha definito quei parametri? È possibile che i concetti di normalità e di norma non siano altro che strumenti di un gruppo dominante per esercitare forme di potere e prevaricazione su gruppi meno forti, come ad esempio le donne, i migranti, i poveri, le persone con orientamenti sessuali diversi da quello "normale"?
Non credo che guarderò molti aspetti della nostra società con gli stessi occhi di prima, dopo questo libro. E d'altra parte i libri servono anche a questo: vedere cose che prima non si vedevano.

posso consigliarti tutti i libri di erich fromm. In particolare avere o essere e fuga dalla libertà
RispondiEliminaPrendo nota, grazie.
EliminaSto leggendo in questi giorni "Fuga dalla libertà": bellissimo e attualissimo (non per nulla scritto durante la seconda guerra mondiale). Ecco forse volendo la prima parte "storica" sul passaggio dal medioevo all'età moderna non mi ha convinto del tutto ma la parte psicologica è... è da leggere!
EliminaMe lo segno. Grazie.
EliminaTutti sono normali fino che ci avviciniamo.
RispondiEliminapodi-.
Finché conosciamo meglio qualcuno.
Eliminachi è normale mi chiedo ne tu ne io nessuno ,mia nonna diceva sempre per conoscere una persona bisogna mangiare 100 kg di sale ma non si può , perciò io dico dove si trova la normalità nelle persone ? magari chissà....-
RispondiEliminaÈ vero, l’idea di “normalità” è sempre stata meno innocente di quanto sembri. Dietro c’è il bisogno di chi ha il potere di stabilire confini: decidere chi è dentro e chi è fuori, chi è accettabile e chi no. Basta guardare alla storia: ciò che ieri era bollato come “deviante” o “anormale” oggi non lo è più, e domani cambierà ancora. Forse il passo più onesto è riconoscere che la normalità non esiste in natura, ma solo nelle convenzioni che scegliamo di seguire o contestare.
RispondiEliminaG