venerdì 3 ottobre 2025

Dalla parte giusta

Ovunque ci sono immagini di piazze piene. Alcuni commentatori, più o meno sempre i soliti, alzano le spalle, irridono, sfottono e dicono che le manifestazioni in piazza non servono a nulla e che anche la missione della Flotilla non è servita a nulla, e continuano una sistematica opera di delegittimazione sia delle piazze che della missione. 

Invece servono, servono eccome queste manifestazioni. Servono a riconoscere chi sta dalla parte giusta della storia da chi sta da quella sbagliata. Servono a smarcarsi e a mettere le distanze tra chi ha ancora un minimo senso di umanità da chi l'ha perduto definitivamente. Tra chi se ne frega dello sterminio del popolo palestinese e chi ritiene disumano e intollerabile che un esercito spari su bambini in fila per un pezzo di pane e un po' d'acqua. Queste manifestazioni servono a distinguere chi è morto dentro da chi ancora ha un cuore. 

È notizia di qualche giorno fa che l'organo israeliano che ha il compito di controllare l'ingresso degli aiuti a Gaza (Cogat) obbliga i donatori di alimenti a rimuovere dai loro carichi biscotti, miele e vasetti di marmellata, perché considerati troppo energetici per i bambini, quei bambini e quelle donne che stanno morendo di fame. Ecco, quelle piazze e quella missione servono a separare chi rifiuta tutto questo da chi lo accetta, chi ritiene che non si possono ammazzare centomila persone e radere al suolo un paese intero e chi invece pensa che si possa fare. Il discrimine è tutto qui, il resto è solo fumo negli occhi.

5 commenti:

  1. Si è dimenticato un piccolo dettaglio: il nostro Presidente del Consiglio. Sempre pronta a fare la voce grossa quando serve compiacere Washington e Tel Aviv, ma muta come un pesce davanti alle immagini dei bambini massacrati e dei biscotti sequestrati. In fondo, per lei la parte “giusta della storia” è già decisa: basta guardare dove si inchina e a chi stringe la mano.
    G

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  2. Quello di colonizzare è un vizio degli ebrei. Anche per questo bisognerebbe scioperare

    https://www.lindipendente.online/2025/10/03/una-imprenditrice-vuole-fondare-una-colonia-israeliana-in-salento/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=una-imprenditrice-vuole-fondare-una-colonia-israeliana-in-salento

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  3. In Spagna, il Partido Popular - la destra - non vuol riconoscere che sia un genocidio e prendono in giro il masacro. "Se quelli della ·flotilla· credessero davvero che Israele commetesse un genocidio non metterebbero piede nella zona".

    In realtà, ovviamente ci credono ma tutto lo dicono per dar fastidio a Sánchez. Ci credono, ma non gliene importa nulla.

    podi-.

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    1. Qua da noi la destra fa anche di peggio rispetto al mancato riconoscimento della Palestina: è complice del genocidio attraverso la compravendita di armi con Israele.

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  4. Cocnordo con te, non sto ad aggiungere altro...

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