venerdì 5 settembre 2025

Carature diverse

Qualche giorno fa papa Leone ha incontrato Salvini. Ieri ha incontrato il presidente israeliano Isaac Herzog. Papa Francesco durante il suo pontificato si è sempre rifiutato di incontrare Salvini e non ha mai incontrato Herzog. 
Le carature dei personaggi pubblici vengono definite anche dai gesti e l'eloquenza dei gesti in certi casi è superiore a quella delle parole.

18 commenti:

  1. Dimmi con chi vai, ma soprattutto con chi non vai, e ti dirò chi sei.

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  2. Questo incontro conferma che il nuovo ordine mondiale, quello previsto e noi (anch'io) avevamo deriso, sta attuandosi. E' un gran brutto segno anche perché il ministro (sigh) è tutto fuorché cristiano. Che vedranno quei bambini che ieri, nel prato, giocavano con un pallone ancora dentro la sacca trovandone un divertimento ancora maggiore?
    Ciao Andrea.

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    1. Credo anch'io che l'ordine mondiale stia cambiando, il recente incontro e sodalizio tra Xi, Putin e Modi a Shangai è difficile interpretarlo diversamente. Ma anche altri segnali come l'evidente fragilità dell'ordine liberale occidentale vanno in questo senso.
      Andiamo incontro a tempi molto incerti, credo.
      Ciao Sari.

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  3. Ciao Andrea, quindi non sei soddisfatto di Leone?
    Anche io ho molti dubbi su di lui ma non seguendo i telegiornali non mi arrivano praticamente notizie di ciò che fa e dice.

    Poi, ovviamente, sarebbe importante sapere cosa ha detto a Herzog e magari il comunicato stampa.

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    1. Non è che non sia soddisfatto, dal momento che non mi sono mai aspettato granché dai papi.
      I telegiornali non li seguo neppure io (indulgo ad altri tipi di perversioni nella vita) :-)

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    2. No, vabbè, siccome ne comparavi il comportamento rispetto al predecessore pensavo che ti fossi formato anche un giudizio più completo...

      Aggiungo che a me non piaceva neppure Francesco e che il mio giudizio su Leone era basato a pelle: ovviamente consapevole di aver potuto prendere un abbaglio. Per questo mi ero ripromesso di valutarlo in base a ciò che avrebbe effettivamente detto. In particolare avevo stabilito di giudicarlo in base a ciò che avrebbe detto su Gaza.

      Mi spiego: sulle questioni teologiche vi è probabilmente spazio per giustificare qualsiasi posizione e, comunque, non avrei le conoscenze per valutarne la correttezza se non limitandomi a un confronto con la mia personale morale; anche sulla guerra in Ucraina sono disposto ad accettare tutto, ovvero sia posizioni pro-Russia o Ucraina che vice versa (per me la situazione e le responsabilità sono chiare ma mi rendo conto che i media occidentali offuscano volutamente la realtà portando quindi potenzialmente a errori di giudizio chi si affida esclusivamente a essi).
      Invece su Gaza la situazione è chiara: vi è un genocidio e un papa che non lo denuncia per ciò che è non è degno di essere la guida morale di nessuno.

      Ogni tanto chiedo a chatGPT di aggiornarmi sulle dichiarazioni di Leone ma ultimamente non l'avevo più fatto. Speravo quindi che, magari per interesse personale, tu avessi raccolto più elementi utili per un giudizio più accurato del mio (estremamente superficiale).

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    3. Mi sono documentato su quello che si sono detti i due. Da parte di Leone non una parola sullo sterminio dei palestinesi, non una parola sugli abitanti della Cisgiordania brutalizzati e derubati delle loro terre dai coloni israeliani, non una parola sulle decine di risoluzione ONU sistematicamente violate da decenni da Israele. Sai cosa ha detto Leone a Herzog? Che l'unica via d'uscita dalla guerra è la "soluzione dei due Stati". Ha inoltre invocato una pronta ripresa dei negoziati, il cessate il fuoco, la liberazione di tutti gli ostaggi, l'ingresso sicuro degli aiuti umanitari e il pieno rispetto del diritto internazionale: la quintessenza delle banalità. A sua volta Herzog si è limitato a ribadire l'impegno di Israele a garantire la sicurezza e il benessere delle comunità cristiane in quell'area.
      Sipario.
      Questo naturalmente è ciò che si sa dai resoconti ufficiali, se poi i due fuori di telecamere si siano detti anche altro, non è dato saperlo.

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  4. Beh Papa Francesco si mise la "sciarpa" non mi ricordo come si chiama, palestinese, il poncho sudamericano, e forse ora non mi ricordo, nei suoi viaggi altri ornamenti africani...o no?! Se sbaglio corregentimi, altro Papa 🤗

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  5. Sono rimasta stupita da questo incontro.Ciao

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  6. Due papi, due stili, stesso problema: il mondo non li ascolta più. Francesco ha passato anni a predicare pace, giustizia e fratellanza universale; Leone XIV invece preferisce i ricevimenti con Salvini e Herzog. Ma la verità è che, mentre uno si metteva la kefiah e l’altro stringe mani imbarazzanti, i potenti del pianeta continuano a spartirsi risorse, gasdotti e mercati senza degnare di uno sguardo le omelie di piazza San Pietro. Oggi che l’Occidente arranca e le religioni orientali avanzano a colpi di demografia e influenza geopolitica, la Chiesa appare come un vecchio grammofono che gracchia in un’epoca di streaming. Può cambiare il disco, tango argentino o marcia vaticana poco importa, ma nessuno mette più l’orecchio alla tromba. E allora la vera differenza tra Francesco e Leone non è di sostanza, ma solo di scenografia: chi accetta o rifiuta un incontro, chi si mette la stola giusta o sbagliata. Intanto, fuori dalle mura leonine, il mondo corre altrove, e ai grandi tavoli del potere la voce del papa, qualunque papa, non fa più rumore di un cucchiaino che sbatte sul fondo di una tazzina di caffè.

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  7. Vabbè io vado a mare ho bisogno di un bagno notturno. Baci e abbracci...

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  8. Mah, sicuramente vi sono figure politiche che devono incontrarsi per "forma" istituzionale, vedremo, anche se non mi aspetto molto.

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  9. Alla fine avete ragione entrambi: da un lato Vapore coglie nel segno sul piano morale, se un papa non ha il coraggio di chiamare genocidio ciò che a Gaza è genocidio, non serve a nessuno come guida; dall’altro Andrea ha messo in chiaro il vuoto delle parole di Leone, la solita formula diplomatica che non cambia di una virgola la realtà. Ed è proprio la somma di queste due cose a fotografare il problema: un papa che non denuncia e che, quando parla, si rifugia in frasi da verbale ONU diventa irrilevante. Che si chiami Francesco o Leone, cambia poco: agli occhi dei potenti non conta più, agli occhi degli oppressi neppure. Tanto valeva eleggere un portavoce della Farnesina, almeno risparmiavamo sull’incenso.
    Ps: il mare è stato il momento più bello di ieri...dovete provare anche voi. Saluti, baci e abbracci.

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    1. Guarda, io abito al mare da quando sono nato e non ne posso più, infatti appena posso scappo in montagna :-)

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  10. Sta bene che Papa "X" cerchi di parlare con tutti, con quelli affini e quelli meno. Insomma, poco potrà fare.

    podi-.

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    1. Secondo me qualcosa potrebbe anche fare, ma credo sia più una questione di volontà che di potere.

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