lunedì 31 marzo 2025
Ritorni
domenica 30 marzo 2025
Né intelligente né artificiale
sabato 29 marzo 2025
Galimberti, cosa dici?
venerdì 28 marzo 2025
In una clinica
giovedì 27 marzo 2025
Pubblicazioni
mercoledì 26 marzo 2025
Il mio cinismo
martedì 25 marzo 2025
Gerard Depardieu
lunedì 24 marzo 2025
I capelli della giornalista
L'unico cattivo
domenica 23 marzo 2025
La morte avrà i tuoi occhi
Intendo gli occhi del blog, dei blog in generale. Ho appena perso un'oretta spulciando i blogroll di alcuni blog, di quelli ancora vivi intendo, e mi sono accorto che la stragrande maggioranza di questi sono blog morti, che nessuno aggiorna più, a volte da anni. Fate una prova: prendete un qualsiasi blog che abbia in home page il suo blogroll e vi accorgerete che la stragrande maggioranza di quelli elencati sono morti. Tu ci clicchi sopra, si apre l'home page e vedi l'ultimo post pubblicato risalire al 2022, 2019, 2014. I motivi sono sicuramente i più diversi: stanchezza, sensazione che non valga più la pena scriverci, magari morte del titolare (come è capitato recentemente con Alberto), oppure maggiore attrazione dei social, anche se pure quelli sono da tempo sul viale del tramonto, vedi facebook ad esempio.
Vabbe', che i blog siano antichi residuati di archeologia informatica che vengono tenuti in piedi, quei pochi che sono ancora in piedi, da attempati signori come lo scrivente è stranoto da anni e sul loro de profundis sono stati scritti nel corso del tempo quintali di articoli, ma ancora qualcuno sopravvive. Spesso mi chiedo perché io continui a scriverci e fatico a trovare risposte. Poi vedo che alcune decine di lettori continuano inspiegabilmente a passare di qui e continuo.
Credo che uno dei motivi principali che ancora mi tengono qui sia il fatto che il blog per me è stato una grande palestra di scrittura e un po' mi ci sono affezionato per questo. Diciannove anni fa, quando l'ho aperto, scrivevo molto peggio di adesso, in tutti i sensi. Non che adesso sia un Gianrico Carofiglio o un Wilbur Smith, intendiamoci, ma scrivo meglio di Gasparri e questa già è cosa buona. Il buon Beppe Severgnini scriveva in un suo vecchio libro sulla lingua italiana che per scrivere bene occorre leggere tanto. Vero, e io quello l'ho sempre fatto, ma ho capito che non basta: per scrivere bene (decentemente, nel mio caso) occorre scrivere, leggere non basta.
Quindi continuo a scriverci e a camminare in questo cimitero.
Il vero sovranista
sabato 22 marzo 2025
Sull'addio ai social
Ieri il buon Mantellini ha pubblicato un lunghissimo post contenente alcune riflessioni a tre anni dal suo addio ai social. Riflessioni interessantissime e condivisibili, per quanto mi riguarda.
Maestre su OnlyFans
La vicenda della maestra di Treviso sospesa dall'insegnamento per i suoi scatti su OnlyFans temo sia un pochino più complessa del semplice ha sbagliato o non ha sbagliato tipico delle riduzioni di complessità delle discussioni sui social. Lo è per il numero di implicazioni che la vicenda genera e che non si possono certo sviscerare integralmente in un post su un blog. Mi limito quindi a un paio di considerazioni.
Innanzitutto credo che sia privo di valore l'assunto secondo cui siccome gli insegnanti sono pagati poco è giusto che arrotondino come meglio credono, ed è un argomento privo di valore perché a questo punto chi vieterebbe a un insegnante poco remunerato di arrotondare mettendosi a commettere furti? Il fatto che ha uno stipendio basso sarebbe una giustificazione? Non mi sembra.
In secondo luogo credo che spesso si dimentichi che l'insegnante non è un mestiere come potrebbero esserlo il medico o l'ingegnere o l'operaio, ma è un mestiere intrinsecamente e inscindibilmente connesso a una funzione educativa e credo sia difficile asserire che c'è compatibilità tra la suddetta funzione e lo sfoggio su un sito pubblico delle proprie nudità.
Guardate, io non sono mai stato né moralista né tanto meno bacchettone, anzi mi ritengo fondamentalmente un libertario, e gli assidui lettori di questo blog lo sanno fin troppo bene, ma credo che l'insegnante in questione abbia sbagliato. Un conto sarebbe se il profilo dell'insegnante fosse privato e accessibile a un numero ristretto e selezionato di utenti, ma mi risulta che il suo profilo su OnlyFans sia pubblico e accessibile a tutti, tra l'altro con decine di migliaia di utenti al seguito.
Per carità, è sacrosanto che ognuno faccia nella propria vita privata ciò che vuole, ma qui non si tratta di vita privata ma pubblica, e se si tratta di pubblico una qualche regola di decoro va osservata. Anche perché presumo che un insegnante di una scuola paritaria di orientamento cattolico all'atto dell'assunzione sia tenuto ad accettare e sottoscrivere certe clausole afferenti al suo modo di comportarsi in pubblico.
Il discorso in generale sulla libertà, sul fatto che viviamo in una società in cui si può fare ciò che si vuole, discorso che molti tirano fuori in queste ore, in questo caso non vale. La libertà non è mai assoluta, altrimenti vivremmo in una giungla, ma è vincolata a certe regole ed esercitata all'interno di queste regole.
venerdì 21 marzo 2025
Tecniche consolidate
giovedì 20 marzo 2025
Attivisti
martedì 18 marzo 2025
Dettagli
Cuoricini
domenica 16 marzo 2025
Abbiamo tutto noi
sabato 15 marzo 2025
Rilevazioni
SSN?
venerdì 14 marzo 2025
Uno scimpanzé a New York
Non so se si riescono a leggere (eventualmente cliccate su ogni immagine per ingrandirla) ma questo è uno dei capitoli più belli di La natura è più grande di noi, di Telmo Pievani, e ho pensato di ripubblicarlo qui.
giovedì 13 marzo 2025
Punti di riferimento
Posizionamenti
mercoledì 12 marzo 2025
Da che parte stare
martedì 11 marzo 2025
Il problema dei saggi
lunedì 10 marzo 2025
Tutti i particolari in cronaca
Impazzimenti
domenica 9 marzo 2025
Perché?
sabato 8 marzo 2025
Per chi si tifa?
Mi sono imbattuto in questa bellissima lezione di storia di Alessandro Barbero interrogato da Marco Travaglio, in cui il grande storico riassume in un'oretta l'enorme mole di vicende complesse che hanno portato alla situazione di oggi e alla guerra tra Russia e Ucraina. Guerra che non è iniziata nel 2022, come molti pensano, e neppure nel 2014, ma molto molto prima.
A partire dal minuto 12, più o meno, c'è una interessante riflessione di Barbero sulla "partigianeria" che da sempre è tratto peculiare dell'essere umano.
Ora, è vero (ce l'hanno ripetuto fino alla nausea) che abbiamo un aggressore e un aggredito ed è altrettanto vero che le menti ordinarie tendono a ragionare su singole vicende isolate e non su schemi complessivi, ma se si guarda la storia nel suo complesso si scopre che non c'è chi abbia completamente ragione e chi completamente torto ma si tratta di una storia lunga e complessa in cui torti e ragioni sono più o meno equamente distribuiti. Come si decide da che parte stare, visto che l'essere umano per sua natura deve comunque parteggiare per qualcuno?
Perché la guerra?
venerdì 7 marzo 2025
Livelli
mercoledì 5 marzo 2025
Pizzul
lunedì 3 marzo 2025
Il porcospino d'acciaio
domenica 2 marzo 2025
sabato 1 marzo 2025
L'arte del defilarsi
Dazi
Nella percezione collettiva la bomba dei dazi lanciata da Trump è una novità, una cosa che non si era mai vista prima. In realtà non è così....
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L'estate scorsa ho comprato una macchina nuova, una normale utilitaria senza pretese, pagata per metà a rate perché qua non si nuota nel...
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Nel racconto Direttissimo , di Dino Buzzati, si narra di un misterioso viaggiatore che sale su un treno, un treno potente, veloce, che scalp...