"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
domenica 12 aprile 2026
Minetti
venerdì 7 luglio 2023
Lasciti testamentari
lunedì 12 giugno 2023
Ha fatto anche cose buone
Non c'è niente di più stucchevole della retorica, molto in voga in queste ore, secondo cui sì, avrà anche fatto cose poco commendevoli ma ha dato lavoro a tanta gente. E allora? Era un imprenditore e gli imprenditori questo fanno: creano posti di lavoro. Ma essere imprenditore e dare lavoro non è un paravento sotto cui nascondere o con cui edulcorare la montagna di nefandezze compiute in vita.
Chi mi legge da tempo sa cosa io pensi di Berlusconi, su questo blog ci sono anni di post su di lui, e la retorica buonista ed ecumenica con cui si usa ipocritamente ammantare le dipartite di personaggi noti, qui non ha casa. Il mio pensiero su di lui non cambia di una virgola: il male che ha fatto a questo paese è incalcolabile, da ogni punto di vista. Non si tratta di pregiudizi ideologici, si tratta di biografia, di Storia, supportate da una documentazione e una letteratura vastissime che sono lì per chi le vuole leggere.
Per tutti gli altri ci sono televisioni e giornali ipocritamente ossequianti che ci ammorberanno per un futuro indefinito.
giovedì 16 febbraio 2023
Il vizietto (di forma)
Vivere in una società complessa vuol dire avere a che fare con la complessità (banale, nevvero?), la quale complessità si palesa sotto molteplici forme, comprese le sentenze giudiziarie. Siccome avere a che fare con la complessità costa impegno e fatica, si utilizza la semplificazione, molto più spiccia e facilmente comprensibile, gravata però dall'inconveniente di presentare i fatti in maniera diversa da come sono realmente. La sentenza di ieri sull'ultimo caso della telenovela chiamata Rubygate ne è un esempio.
I titoloni di oggi sono eloquenti: Berlusconi assolto. Per i lettori medi di Libero, Giornale, Foglio, Verità e compagnia bella la cosa finisce qui. Che il tipo delle cene eleganti sia stato assolto non nel merito ma per vizio di forma (in sostanza B. ha pagato le ragazze per mentire, ma siccome nessuno si è preso la briga di avvisarle che durante le loro deposizioni da semplici testimoni erano diventate indagate, le suddette deposizioni sono diventate inutilizzabili) non è importante, perché spiegarlo quindi? D'altronde, gran parte di questo target di lettori manco sa il significato della locuzione "vizio di forma", figurarsi tentare di spiegargli le implicazioni. Il problema è che, come si dice, la forma è sostanza, e forse in nessun altro ambito come quello della giustizia questo assunto è valido.
Detto ciò, non credo che un cavillo cambierà nelle italiche genti le opinioni che ognuno ha su di lui. Chi l'ha sempre amato continuerà ad amarlo, chi l'ha sempre detestato continuerà a detestarlo, e per detestarlo, detestare tutto ciò che rappresenta, non occorre essere una persona di sinistra, è sufficiente essere una persona mediamente corretta e con una media capacità di analisi e raziocinio.
domenica 22 maggio 2022
Mummificazioni
domenica 24 aprile 2022
La Russia di Putin
La Russia di Putin è un libro che impressiona. Impressiona perché da fuori non si riesce a farsi l'idea di cosa sia la Russia sotto Putin. Forse, lentamente, qualcosa si è cominciato a intuire dall'invasione dell'Ucraina, che ha indotto molti a documentarsi e a cercare di avere qualche informazione su chi sia Putin e come "governi" il paese di cui è a capo dal 2000.
Il libro di Anna Politkovskaja, assassinata nel 2006 nell'androne del palazzo in cui abitava, a Mosca, ritrae un quadro impietoso di un paese in completo sfacelo, devastato dal comunismo prima e dalla svolta capitalista avvenuta dopo il crollo dell'Unione sovietica. Un paese dove il crimine, la corruzione e il malaffare regnano sovrani e infettano ogni ganglio dell'apparato statale: politica, forze armate, magistratura.
Uno dei capitoli che lascia maggiormente stupefatti è la descrizione di ciò che succede nell'esercito, dove gli ufficiali e i più alti in grado hanno diritto di vita e di morte sui sottoposti, i soldati semplici, che vengono sottoposti a ogni genere di sevizie, torture e angherie, fino ad arrivare alla morte - esistono associazioni di genitori di giovani deceduti sotto le armi che si battono per sapere che fine abbiano fatto i loro figli. Un sistema criminale che non teme nulla perché gli autori possono contare sulla totale impunità grazie alla corruzione di un apparato giudiziario totalmente asservito al potere dittatoriale instaurato da Putin.
Putin non governa la Russia. La Russia è cosa sua e lui ne fa ciò che vuole. Tutto è sotto il suo controllo o sotto il controllo dei suoi fedelissimi. Ogni apparato dello Stato, fin nelle sue più periferiche articolazioni, è diretto da ex funzionari del KGB che rispondono solo a lui. L'opposizione è solo formale, in realtà non esiste, così come la libera stampa. Un qualsiasi cittadino vittima di soprusi o ingiustizie di qualsiasi tipo non ha alcuna speranza di vedersi riconosciuta giustizia perché i tribunali seguono la logica, voluta da Putin, che l'interesse dello Stato ha preminenza sull'interesse del singolo, e se i due interessi confliggono quello dello Stato prevale.
È un libro che disarma, lascia allibiti, un libro che tutti dovrebbero leggere. In particolare lo dovrebbero leggere i vari Salvini, Berlusconi e compagnia cantante che per un decennio hanno decantato le lodi da statista dello zar russo, lo hanno corteggiato, si sono vantati di averlo come amico, ci hanno fatto selfie insieme, pur sapendo chi è e come "governa" la Russia.
domenica 23 gennaio 2022
Numeri e spaccature
Naturalmente non è vero niente che "ho i numeri ma non voglio spaccare il paese". Molto più semplicemente, la campagna acquisti in parlamento portata avanti con affanno e ostinazione in queste ultime settimane non ha portato i risultati auspicati e, anche se ti chiami Berlusconi, alla fine davanti ai numeri ti devi arrendere.
Non c'è alcun senso di responsabilità in tutto questo, né nessun desiderio di non voler spaccare il paese (tra l'altro, spaccare il paese con la dicotomia con me o contro di me è esattamente ciò che ha fatto scientemente nei lunghi anni del suo regno). È che lui è così: la menzogna e la mistificazione sono parte indissolubile del suo corredo genetico, e resteranno tali fino alla fine.
martedì 18 gennaio 2022
Berlusconi
mercoledì 1 dicembre 2021
Corsa al Colle di Silvio
Quello che da tutti è sempre stato etichettato come impossibile, l'elezione di Silvio a Presidente della Repubblica, rimane impossibile, o comunque altamente improbabile. Nonostante ciò, sembra che il nostro, ultimamente, si stia dando parecchio da fare in questo senso e abbia perfino cominciato una specie di campagna elettorale tra i parlamentari. Il percorso è pieno di ostacoli, ma piano piano l'arzillo vecchietto sta provvedendo ad eliminarne alcuni. Va probabilmente in questa direzione la sospensione, su Rete4, di due programmi "sovranisti" che spesso ospitano personaggi legati al mondo dei novax, non proprio in linea con l'immagine di statista e filoeuropeista che sta faticosamente cercando di costruirsi per agevolare la corsa.
A dire il vero, coi novax Berlusconi ce l'ha da tempi non sospetti, e almeno su questo gli si può riconoscere una certa, inusuale, coerenza. Per il resto, aspettiamo lo svolgersi degli eventi per vedere se veramente il Paese è pronto ad accogliere al Quirinale il primo presidente pregiudicato della storia repubblicana.
domenica 17 ottobre 2021
Eppure può capitare
Ogni tanto accadono cose ancora capaci di stupirmi. Non sono molte ma a volte succede. Mai, ad esempio, avrei immaginato che sarebbe arrivato un giorno in cui sarei stato d'accordo con una cosa detta da questo signore. Eppure è successo. Questo, naturalmente, lo dico a scanso di equivoci, non cancella il pregresso né l'opinione che ho su di lui, opinione che non cambia di un millimetro e che ho espresso negli anni, su queste pagine, in numerosissimi post. Semplicemente, mi trovo d'accordo con una sua singola dichiarazione. Fine.
sabato 28 agosto 2021
Stalin era basso
lunedì 23 novembre 2020
Un'altra leggina per lui
martedì 17 marzo 2020
Prima di incensarlo
Prima però di incensare il leader di Forza Italia come salvatore della patria, va doverosamente ricordato che se la nostra sanità è da almeno un paio di decenni con l'acqua alla gola, i motivi sono essenzialmente due: tagli (o mancati investimenti), effettuati da ogni governo degli ultimi 25 anni; evasione fiscale.
Come spiega la Fondazione Gimbe con un dettagliato studio pubblicato in questi giorni, tutti gli esecutivi, compresi quelli guidati da Berlusconi, hanno negli ultimi vent'anni tagliato nella sanità - anche nella scuola e in altri comparti del welfare, ma quello che qui interessa è la sanità.
Per quanto riguarda invece l'evasione fiscale, chi si interessava di politica (e cronaca giudiziaria) ai tempi in cui il cavaliere dominava ed era ai vertici del sistema istituzionale italiano, non può non ricordare l'infinita sequela di procedimenti istruiti a suo carico, per la stragrande maggioranza per reati di tipo fiscale, culminati nell'agosto 2013 con la celeberrima condanna definitiva a quattro anni per frode fiscale, dove Berlusconi fu riconosciuto colpevole di aver eluso al fisco la ragguardevole cifra di 368 milioni di euro tra il 1994 e il 1998.
L'evasione fiscale, nel corso degli anni sono stati numerosi i personaggi più o meno pubblici balzati alle cronache per questo motivo, drena risorse alla collettività e ai servizi alle persone, compresi quelli sanitari, e siccome le tasse sono sostanzialmente partite di giro, l'elusione dei furbi obbliga gli onesti a pagarne in misura maggiore per compensare i mancati introiti. Furbi, tra l'altro, sempre ampiamente giustificati dal tipo.
martedì 25 febbraio 2020
Ci ha lasciato zio Hosni
domenica 20 ottobre 2019
Dittatori e libri
domenica 10 aprile 2016
Cameron e noi
La differenza tra noi e gli inglesi è che là la gente scende in strada per contestare Cameron, per chiederne le dimissioni, mentre qua da noi la gente aspettava il teleimbonitore all'uscita del tribunale per applaudirlo.
Tutta la vita che resta
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