giovedì 2 aprile 2020

Europa e coronavirus

L'Europa è veramente quella specie di mostro che da qualche tempo, in special modo da quando siamo alle prese con l'emergenza sanitaria del coronavirus, ci viene descritta, in particolar modo dalle varie ramificazioni della cosiddetta destra sovranista? Durante tutta la fase dell'emergenza coronavirus abbiamo sentito Salvini e Meloni, accompagnati dalla schiera al completo degli house organ sovranisti (Libero, Giornale, La Verità ecc.) apostrofare l'Europa come ignobile, l'Europa che durante l'emergenza ci ha abbandonati, l'Europa "una schifezza" e via di questo passo.

Come le persone più avvedute sanno, la realtà in cui viviamo è complessa, articolata, e per tentare di comprenderla al meglio occorre guardare le cose in ogni loro sfaccettatura e aspetto, pena l'impossibilità di capire come stanno realmente. Il problema è che approcciarsi alla complessità richiede impegno, fatica, disponibilità a mettere in discussione certezze e pregiudizi, ed è questo il motivo per cui fanno fortuna i politici che pontificano a suon di slogan. Buttare lì uno slogan a effetto, ripetuto più volte a mo' di dettato ipnotico e costruito in modo che soddisfi ciò che si vorrebbe sentir dire in quel particolare momento, specie se si vive in periodi di malcontento dilagante, elargisce soddisfazione immediata ed esonera il destinatario dalla fatica di ragionarci su per valutare l'attendibilità di ciò che si nasconde dietro lo slogan.

Analizzando la questione alla luce di quanto scritto sopra, è quindi vero che in questa fase di emergenza sanitaria l'Europa ha tenuto verso il nostro paese un comportamento "ignobile"? Dipende. Se si osserva la questione da ogni angolazione, troviamo comportamenti certamente discutibili, come ad esempio il rifiuto delle altezzose Olanda e Germania di finanziare i coronabond, ma se si guarda ciò che ha fatto l'Unione europea nel suo complesso durante questa emergenza, e non le mosse di due singoli paesi, si scoprono cose lodevoli e meritevoli, che vanno dalla sospensione del patto di stabilità al piano da 750 miliardi messo in campo dalla BCE; dallo sblocco delle esportazioni delle mascherine ai finanziamenti per la ricerca di un vaccino alla task force per il coordinamento dei soccorsi a livello europeo, solo per citare le principali (tutte le iniziative descritte in dettaglio sono qui).

In sostanza, quesiti complessi prevedono risposte complesse, non slogan facili confezionati per far presa sulla pancia della gente. E quando un politico impernia tutto il suo agire sulla costante emissione di slogan a cui non segue mai alcun ragionamento, significa che sta raccontando una piccola parte della verità. Quella che fa comodo a lui.

4 commenti:

  1. Parole sante, caro Andrea, anche se nella gravità della situazione un ammorbidimento di Olanda e Germania non mi sarebbe dispiaciuto (ma se non altro c'è stata un po' di marcia indietro della Von der Leyen).
    Comunque ecco cosa succede dalle mie parti:
    http://www.triesteprima.it/politica/scoccimarro-toglie-bandiera-europa.html

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    1. Anch'io mi sarei aspettato un ammorbidimento di Olanda e Germania, che non è arrivato. Prendiamo atto.
      In quanto a Scoccimarro, che dire? Niente, va'...

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  2. Io trovo che l'UE continui ad essere cieca di fronte alla situazione mondiale in atto, cieca e rigida. Quel poco di positivo che tu citi è insufficiente per quelli che saranno i danni economici di tutti i Paesi dopo questa pandemia.

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    1. Posizione legittima. D'altra parte io ho messo sul tavolo gli elementi, poi ognuno si fa legittimamente una sua idea.

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